DJ Myke "Skratch Instinct" 2017 tutte le novità

Ciao Myke e bentornato "a casa".
Nel periodo dei buoni propositi per il nuovo anno, sappiamo che nella tua "cucina" bolle sempre qualcosa in pentola. Dal nuovo album "Men in Skratch" alla collana #skratchinstinct, passando per il tuo corso per DJ e tra le tante ancora, l'I.P.B. (Italian Portablist Battle), la prima competizione italiana per DJ con giradischi e fader portatili.

1) Cominciamo con i men in Skratch, ci piace vincere facile, sappiamo che è in arrivo il nuovo album, il nuovo video e tanta buona musica. Anche se ci avete abituato alla pubblicazione sporadica di video con le vostre routine di scratch, era da tempo che non si parlava di un vero e proprio album. Come è nato? Quale è stata l'esigenza che vi ha spinti verso questa nuova fatica? Ma su tutto, cosa ci dobbiamo aspettare dai M.I.S.?

Innanzitutto grazie per questa nuova intervista! Parto dall'ultima, quello che posso dirti è cosa dovete aspettarvi e cioè qualcosa di "pancia". Il disco ancora non è nato, sta nascendo piano piano, intanto a breve usciremo con una video/routines di 6 minuti, dal titolo “INFERNO”,  così in purezza, proprio per ufficializzare, diciamo, il ritorno. Comunque noi non ce ne siamo mai andati, a si, giusto, oggi servono le autoreferenze. Più che un esigenza è un piacere, per quello che mi riguarda, ritrovarsi con Aladyn e Yaner in studio è tutto. Poi coadiuvati da Lorenzo Bruno abbiamo un punto di vista alternativo e orecchie in più che non guasta mai.



2) #skratcinstinct
È evidentemente il tuo modo di "risuonare" i classici della musica italiana. Ma ascoltando questi brani o routine che dir si voglia, ci dobbiamo aspettare qualcosa in futuro, oppure come recita il nome è soltanto un istinto che deve essere sfogato?


Hai detto bene questi sono brani suonati col giradischi, la routine è un'altra cosa. Diciamo che skratchinstinct è il mio viaggio, sfogo, studio, album, esigenza. Ho già un nuovo brano messo nel tritacarne istintivo, poi chissa, magari diventerà un bel vinile. Skratchinstinct è anche un modo per ringraziare la musica perché prima di essere DJ/Producer o come vuoi chiamarmi, a me la musica piace tutta.



3) Una peculiarità che mi ha sempre affascinato del'HIPHOP e delle sue famose 4 discipline, è sicuramente quella del tramandare, di passare la propria conoscenza ai più giovani, che poi è quello il segreto dell'evoluzione, non solo della musica ma dell'intera storia dell'uomo. Parliamo del tuo corso per DJ previsto per il 2017, "what is the DJ if u can… instinct". Ce ne vuoi parlare?

Ad un certo punto è come il termostato che si accende, una cosa ti scatta dentro. Oramai sono 21 anni che porto avanti questa cosa con alti e bassi ma pur sempre 21 anni. Sento proprio il dovere di "condividere" quello che ho imparato sul campo, in 21 anni di continue lotte creative per rimettersi sempre in gioco. Voglio farlo con un corso della durata di sei mesi, dove gli incontri siano dei veri e propri "live", dove le persone possano interagire, un ambiente per creativi che vogliono farlo "col giradischi". Tutto questo ovviamente (meglio specificare perché ultimamente le persone fraintendono) attraverso tutti gli aspetti del djing del turntablism e della produzione musicale legata ad esso. Presto ci saranno notizie su dove e come, toccheremo varie zone d’italia, per chi fosse interessato può già contattarmi (info@micioneromusic.com). Tutti gli istintivi affilino le unghie.



4) Giusto per non farci mancare nulla, e tanto per tenerci impegnati per questo nuovo anno senza novità, ecco che arriva l'I.P.B. (Italian Portablist Battle): la prima competizione Italiana per DJ che prevede l'utilizzo esclusivo di giradischi e fader portatili. Sappiamo che è una tipologia di gara già diffusa in tutto il mondo, mancava l'Italia. Come vedi questa nuova avventura?

La vedo assolutamente bene. Nel senso, è indubbio che è una cosa partita prettamente modaiola, pero' poi le cose si sono evolute e noi non siamo qui a disfare tutto, c'è un ottimo movimento di questa cosa, che è a volte lo stesso, tanto se non lo sai fare su quelli grandi figurati sui portatili... È la snellezza della cosa che ha fatto successo, il fatto che chiunque si possa sentire dj (tralasciamo le battute), però se una cosa la conoscono in molti puoi pure dire che è di moda, ma hai la possibilità di far arrivare a più persone quello che si reputa più giusto far arrivare. Stiamo organizzando questa cosa, e sta andando tutto ottimamente. Lavoriamo per dare concretezza a questo contest, in modo che sia un qualcosa in più per far conoscere più a fondo lo scratch ed il djing nella sua completezza.
 


5) È chiaro che, oltre ad essere uno dei migliori tra i DJ e produttori italiani, ti sta molto a cuore la "scena" e soprattutto quella dei DJ, altrimenti non avresti tutti questi progetti in cantiere dal corso alla gara. Come vedi la situazione dei DJ in Italia? C'è movimento? Ti sbilanceresti facendo il nome di qualche "giovane"?

Mi hanno fatto sempre questa domanda (non è una critica) ed ho sempre risposto positivamente perche la vedo positivamente. Ci sono tanti DJ bravi, molto bravi a mio parere. Non mi è mai piaciuto far polemica, se qualcosa non mi sta bene vedo di fare un altra cosa utilizzando quello che ho imparato a fare. L'unica cosa che posso dire di noi DJ italiani, è che c'è molto distacco e titubanza l'uno dall'altro e questo non ha mai portato bene.



6) Oltre ai DJ è nota la tua costante collaborazione con quella brutta razza che sono i Rapper. Logicamente, non ci riferiamo solo a Rancore, ma a tutti i nomi con i quali negli anni hai prodotto e graffiato musica. Nel brano con Turi, contenuto in Hocus Pocus, ci dite che "tutto gira come deve". La domanda viene automatica: "Myke, tutto gira come deve?"

Ma i rapper non sono affatto una razzaccia anzi, a noi DJ ci insegnano come si "convive" nella cosiddetta scena. Rancore, approfitto di questa intervista per salutarlo, comunque rimane l'uomo da battere. Detto questo, se intendi la nuova scuola, allora sì, “tutto gira come deve”. In passato sono stato anche io una "nuova scuola", con risultati diversi, vista la disciplina e i tempi. E mi hanno rotto i coglioni pesantemente i cosiddetti "puri". Quindi se entriamo nel merito dei brani, ti dico che su dieci, otto sono uguali (metrica, bpm, tema, arrangiamento, accordi, etc etc), poi ci sono degli ottimi brani ben prodotti e ben scritti. Comunque è giusto così, l'ingiustizia sta altrove. Quello che i ragazzi cercano, visto la situazione culturale di questo Paese, è totalmente un'altra cosa. Vengono rapiti da personaggi più o meno discutibili, vista anche la caratura di personaggi politici e cio' che ne consegue. Ovviamente l'esempio per i quindicenni, ventenni è pessimo. Come biasimarli se cercano evasione totale?
 


7) Oltre l'Italia, sappiamo che il nostro DJ Myke ha spesso collaborazioni con realtà estere. Hai condiviso un articolo sulla tua pagina facebook in cui  si parlava di un tuo rmx "Original (FT. #SilentSoldiers) the DJ MYKE REMIX". Come nascono queste collaborazioni e come ti trovi con questi "stranieri"?

Io sono per l'abbattimento generale di tutte le frontiere mentali. La prima volta che Mac mi ha scritto sembrava un mio amico da anni (io uso google translate, non spiccico una parola, diciamo che so “uno de monno”), ci siamo trovati e da quel giorno regolarmente mi tirano in mezzo ai loro progetti, poi lavorano ad una radio di Phoenix dove passano sempre i miei brani di skratchinstinct con delle presentazioni da Olympiastadion! In tutto questo sono 4 macchine da guerra del flow.



Grazie Myke!
Grazie per la tua disponibilità ed il tuo impegno.
L'appuntamento è per questo 2017 ricco di musica e di graffi firmato DJ Myke & Men in Skratch.


Ma grazie a voi per esserci sempre.

www.micioneromusic.com