Seeking the Music Business puntata #4

 
Seeking the Music Business arriva alla sua puntata #4 e da qui fino alla puntata #7 parleremo di aspetti un po’ più tecnici e formali, quelli legati prettamente alla compilazione e gestione del prodotto discografico. Insieme approfondiremo alcuni dettagli che devono essere nel manuale essenziale del musicista 2.0.

Essere artisti nel mondo 2.0 e del Do It Yourself

Se sei un giovane musicista sei sicuramente armato di tanta passione per ciò che fai, ma probabilmente ti manca qualche nozione in più sul prodotto discografico. Niente panico, questo è del tutto normale. Ci sono infatti tanti aspetti decisamente più tecnici, che rientrano più ampiamente nel territorio di quei mitologici addetti ai lavori che tutti conoscono con il nome di discografici. Generalmente per un artista non è mai stato necessario conoscere gli aspetti tecnici, sennò i sopracitati esseri mitologici noti come discografici forse si sarebbero estinti.
Ma le nuove tecnologie e dinamiche della più recente industria discografica hanno sicuramente modificato le competenze degli addetti ai lavori, dando inoltre ai musicisti sempre più accesso al mercato in modalità DIY, quindi anche ad artisti emergenti e magari più inesperti. Questo comporta che gli artisti che si affacciano al mercato con queste modalità, debbano per forza conoscere elementi e aspetti del prodotto discografico non strettamente legati al processo creativo, per potersi gestire autonomamente.
Diventa necessario quindi che tu sappia come si compila un metadata, se non nella sua interezza, almeno negli elementi imprescindibili.
In ogni puntata di questa rubrica ti spiegheremo quali è essenziale che tu conosca.
 

 
UPC ed ISRC: cosa sono e perché ti serve saperlo
 
Iniziamo col dire che UPC ed ISRC sono due acronimi per due tipi di codice identificativo. Rispettivamente il codice UPC si riferisce al prodotto discografico nella sua interezza, mentre il codice ISRC si riferisce alla singola traccia.
Qui ti spieghiamo nel dettaglio cosa sono, come puoi ottenerli o in alternativa come puoi farli generare direttamente e senza costi aggiuntivi dalla piattaforma Sounday.
 
UPC (Universal Product Code): il codice UPC è il codice identificativo di un prodotto (album, EP, singolo), è l’equivalente del codice a barre ed ha 13 cifre. Il codice UPC è usato a livello globale ma al suo posto si può usare anche il codice EAN (European Article Number), che è un sistema di codice usato in Europa.  Se non hai né codice UPC, né codice EAN, puoi scegliere l’opzione di farlo generare dalla piattaforma Sounday, che in automatico ti assegnerà un codice UPC senza costi aggiuntivi.
 
ISRC (International Standard Recording Code): il codice ISRC è il sistema di identificazione internazionale per registrazioni audio e per videomusicali. Ogni codice ISRC è univoco e permanente per una specifica registrazione, indipendente del supporto in cui si trova (CD, file audio, ecc). I codici ISRC  vengono attribuiti per identificare i brani messi in commercio da siti di download e dalle società di collecting (come SIAE, SACEM, GEMA, ASCAP, Soundreef, ecc.)  per la corretta attribuzione dei compensi.  
Se sei un produttore che opera in Italia, puoi richiedere alla FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) di rilasciarti dei codici ISRC. Se non hai un codice ISRC per ogni traccia, puoi scegliere di farlo generare dalla piattaforma Sounday, che assocerà un codice ISRC ad ogni brano senza costi aggiuntivi, in automatico.
 
Bene! Dopo aver familiarizzato con questi primi elementi, nei prossimi appuntamenti ne approfondiremo altri che ti saranno utili per preparare il tuo album, EP o singolo e distribuirlo sulle piattaforme digitali.

Ti aspettiamo alla prossima puntata!
 
Maria Elena Marras (Sounday)