Mauro Aragoni e Salmo: "Nuraghes S'Arena"

Il 2 e il 3 febbraio è stato proiettato a Cagliari il corto intitolato “Nuraghes S'Arena”. Voi vi chiederete perché un sito di rap dovrebbe parlare di film. Vi sono tanti motivi perché esso lo faccia, ma in questo caso particolare è necessario farlo per via della partecipazione, come protagonista principale, di Salmo. Il noto rapper olbiese si è prestato all’interpretazione di un soldato nuragico - i nuragici furono un popolo antico che abitarono la terra Sarda e costituiscono tutt’oggi una delle cinque civiltà meno conosciute del pianeta - alle prese con un combattimento sacro, che lo porterà alla divinizzazione. Per quanto possa essere un ambiente estraneo al cantante, quest’ultimo ha dimostrato un'incredibile forza di volontà e voglia di mettersi in gioco che lo hanno portato ad un’interpretazione niente male. La rappresentazione cinematografica verrà proiettata in tutta Italia (vi dovrebbero essere a breve delle date per Milano che daranno il via al tour).
Ho avuto il piacere di incontrare Salmo e il regista di questo cortometraggio, Mauro Aragoni, e discutere, tra le tante cose, del rapporto regista-attore e del film. Buona lettura!


 
Nel film vediamo Salmo in panni non suoi. Girare un film non è come girare un videoclip. Com’è stato lavorare con questo artista?
Mauro: innanzitutto non mi aspettavo che fosse così disponibile, nel senso che si è prestato tantissimo arrivando addirittura a spalmarsi sangue vero in faccia, il quale puzzava tantissimo (tant’è che aveva conati di vomito ogni stop di scena). Il tutto è iniziato con alcune indecisioni da parte sua: non si fidava delle sue capacità, e devo ammettere che è una persona davvero tanto modesta, anche se ciò non traspare dalle sue canzoni. Messa da parte questa insicurezza iniziale, che con l’andare avanti delle riprese è scemata, devo dire che è stato a dir poco fantastico collaborare con lui e mi sono trovato benissimo.

Il Salmo a cui siamo abituati è un Salmo rapper. Come puoi descrivere questa tua esperienza da attore?
Salmo: per me questa è stata la prima volta, ed è stata una bomba. Non è il mio settore perché io non faccio questo mestiere. Ci tenevo a rappresentare la mia terra ed avere questo ruolo. Spero che questa occasione sia una piccola parte che poi si completerà col film che uscirà.


Durante la prima ci è stato raccontato che vi erano due possibili battute nel copione che Salmo avrebbe dovuto recitare, ma il protagonista per tutti i ventidue minuti non parla. Puoi darci qualche informazione riguardo ciò? Si potrebbe parlare di percorso controcorrente dove un rapper, che principalmente è conosciuto per la sua voce, decide di dar spazio alle immagini e rifiutare così di apparire sotto il solito aspetto?
Mauro: già da copione io non volevo che il personaggio principale parlasse, ma essendo lui un rapper ho pensato che si sarebbe incazzato trovandosi a non proferire parola. Ho posto a lui il quesito e lui ha appoggiato la scelta di un silent warrior ispirato a Valhalla Rising, affinché si ampliasse il carisma del personaggio.

Il corto si presenta come un prequel di quello che sarà un film, che si pensa uscirà nel 2018. Puoi parlarci di questo progetto? Continuerai a lavorare con Salmo?
Mauro: stiamo scrivendo il film ed abbiamo intenzione di andare a creare anche una miniserie con annesso fumetto. Per quanto riguarda Salmo, lo voglio inserire assolutamente, ed essendo il regista ho voce in capitolo e spingerò affinché ciò avvenga.

Intervista a cura di Davide Buda