Seeking the Music Business puntata #6

Eccoci giunti al terzo appuntamento sugli aspetti più tecnici e formali del prodotto discografico. Nelle puntate precedenti abbiamo visto cosa sono UPC ed ISRC e approfondito il concetto di diritto d’autore e come è bene compilare i campi relativi nel metadata.
Oltre questi dati più tecnici ci sono altri aspetti formali che vanno approfonditi. E’ importante infatti che stilisticamente il metadata sia compilato correttamente perché questo consente ai prodotti di essere visualizzati correttamente sugli store digitali ed è un requisito fondamentale richiesto dagli store stessi che richiedono che la compilazione di alcuni campi rispetti tassativamente alcuni standard, pena la rimozione o la mancata messa online dei prodotti.
Al momento lo store che detta maggiormente le regole in questo senso è iTunes che è tutt’ora leader di mercato. Gli altri store non hanno regole così ferree ma si rifanno in qualche modo a quelle di iTunes ed esigono che alcuni campi siano indicati secondo linee stilistiche e formali di un certo tipo.
Per questo la piattaforma Sounday come molte altre, è progettata in modo tale che si possano impostare correttamente questi campi.
Vediamo assieme su quali è bene soffermarsi.
 
L’artista e il suo ruolo, perché è importante distinguerlo
Il primo campo che prendiamo in considerazione è quello dell’artista.
Avrai notato infatti che sugli store vengono visualizzati gli artisti in diversi modi, soprattutto quando ce n’è più di uno. Per esempio con diciture come feat., with, vs., Meets, ecc. Cerchiamo di capire come e quando devono essere usati.
L’artista principale è quello che - come dice il nome stesso - è l’interprete principale del brano. Dovrà quindi essere indicato come tale anche in fase di compilazione del metadata.
Come fare invece se ci sono più artisti nello stesso brano e come indicarli in fase di compilazione?
Innanzitutto quando compili il metadata, ogni campo deve contenere un solo nome artista. Ciò vuol dire che se ci sono due o tre artisti, per esempio, dovranno essere indicati uno per campo e ad ognuno dovrà poi essere assegnato il ruolo corrispondente.
Nel caso in cui, oltre l’artista principale, debbano essere indicati altri artisti come feat., with e diciture simili, significa che l’artista che viene introdotto in questo modo non ha il ruolo di artista principale e deve essere quindi indicato di conseguenza. Sarà quindi un artista secondario.
Altro caso è quello del remixer, che va inserito come artista principale a livello prodotto (non di singola traccia) solo quando il prodotto è:
  • una raccolta o compilation di diverse tracce mixate o raccolte da un unico DJ/artista (in questo caso gli artisti originali non vanno inseriti come artisti principali a livello di traccia);
  • nel caso in cui vs. o Meets indichino un album che sia una raccolta di brani remixati da un unico DJ (in questo caso gli artisti originali vanno inseriti come artisti principali a livello di traccia).

 
Ultimo ma non meno importante (anzi!): la grafia corretta di questi indicatori dei ruoli è molto importante per gli store. Ricorda di scriverli come segue:
  • feat. (tutto minuscolo, abbreviazione e punto finale)
  • with (tutto minuscolo)
  • Meets (inziale maiuscola)
  • vs. (tutto minuscolo, con punto)
Questo tipo di differenziazione nel ruolo e nella sua indicazione grafica non è uno sterile esercizio di stile, ma è fondamentale per mappare correttamente gli artisti sulle pagine dedicate negli store. Infatti, se cerchi un artista su Spotify, Google Play Music, Deezer, ecc. troverai la sua pagina con tutte le sue release. Per fare sì che vengano visualizzate nelle pagine artista, le release devono quindi essere correttamente compilate nei campi artista, con i ruoli attribuiti correttamente. Diversamente è probabile che le tue release finiscano nelle pagine di altri artisti.
 
La versione, cos’è e quando è necessario inserirla
Se hai intenzione di pubblicare una nuova versione di una release o delle versioni particolari di alcune tracce, dovrai indicarlo per distinguerle dalle versioni originali. Di seguito ti riassumo quando e come è necessario farlo.

Versione nel titolo del prodotto:
Deve essere indicata quando si tratta di Deluxe Edition, Premium Boxset, Remastered, Remixes, ecc.; in caso di colonne sonore e temi musicali con diciture come Dal vivo, Bonus Edition, Versione Deluxe, Nuova registrazione, Colonna sonora originale, ecc. Non deve essere mai indicata se è la versione originale, esplicitandolo appunto nel campo versione. Alcuni store bloccano le release non mettendole online se vengono inviati con la dicitura Original Version, Original Mix e simili.
Versione nel titolo della traccia:
La versione di una traccia è da indicare se si tratta di backing tracks, split tracks, rimasterizzazioni, nuove registrazioni. Vale la stessa regola indicata per il prodotto: mai indicare la versione originale.
 
Questo piccolo compendio stilistico è importante perché il tuo prodotto vada online correttamente. Sono cose in apparenza noiose, ma che possono essere molto importanti, se non fondamentali, per la corretta messa online della release.
Speriamo di essere riusciti a darti qualche dritta utile per la creazione del tuo lavoro, o almeno degli spunti per approfondire alcuni temi.
Ti aspettiamo alla prossima puntata!
 
Maria Elena Marras (Sounday Music)