Hashetic Front Records presenta #Beatmakings

La scorsa settimana abbiamo intervista Zreticuli, nome d'arte di Matteo Armenali, bravissimo produttore nonché fondatore dell'Hashetic Front Records, etichetta indipendente nata nel 2015 con lo scopo di diventare una realtà di riferimento per il beatmaking in Italia.  Matteo, insieme ai suoi colleghi, ha da poco lanciato una campagna di crowdfunding su MusicRaiser per la realizzazione di un interessantissimo progetto, dedicato al beatmaking d'autore, che coinvolgerà 34 produttori da tutta Italia per quello che si candida a diventare un punto di riferimento per la disciplina nel nostro paese. Vi lascio dunque alla nostra intervista.
 

1. E' iniziata da pochi giorni la campagna di crowdfunding per "Beatmakings", progetto che ha visto collaborare gli artisti della vostra etichetta con alcuni pesi massimi di quest'arte in Italia come Mastafive, Dj Jad, Esa ed Ice One. Da chi è partita l'idea di realizzare un progetto così ambizioso e perché avete deciso di rivolgervi a MusicRaiser? 

Dalla nascita di Hashetic nel 2015 - ma in realtà fin da molto prima - siamo entrati in contatto con un numero sempre maggiore di beatmakers, condividendo con loro questa grande passione. L'idea di unire tanti talenti sotto un'unica bandiera ha preso forma da se, spinta dal nostro stupore di fronte al sempre maggior numero di strumentali eccezionali che ci capitavano nell'impianto. E' sotto gli occhi di tutti che negli ultimi anni il beatmaking italiano sia stato protagonista di un "salto quantico", con un notevole innalzamento della qualità. Dal nostro operato traspaiono passionededizione impegno e credo che siano state queste le porte che hanno spinto beatmakers leggendari ad aprirsi ad un progetto così ambizioso, gestito da persone che in ambito di produzione musicale al loro confronto non sono nessuno. La scelta di appoggiarci a Musicraiser scaturisce da una serie di circostanze relative alle poche realtà che in italia stampano i vinili: tutte si sono dette molto interessate - vista la qualità del progetto - ma nessuna ha manifestato concretamente l'interesse cominciando a darsi da fare dal punto di vista organizzativo.
Vedendo accumularsi ritardi su ritardi non abbiamo voluto farci carico dell'indecisione altrui, pensando quindi al crowdfunding per racimolare la cifra necessaria per la stampa. Su consiglio di Seby Ice One ci siamo rivolti direttamente a Phonopress, che è l'unica fabbrica di vinili in Italia e alla quale tutte le etichette fanno riferimento, chiedendo un preventivo dettagliato che unito alle altre spese (Siae, mastering, grafiche e pubblicità) va a definire il traguardo che proponiamo su Musicraiser.

 

2.  Oltre alla stampa in limited edition del vinile di BeatmaKings (solo 250 copie), quali altre ricompense possono essere acquistate da chi volesse contribuire alla realizzazione del progetto? ti va di spiegarcele nel dettaglio?

Volentieri, visto che abbiamo messo a disposizione tutte le nostre abilità. Bisogna sottolineare che MusicRaiser non è un negozio, ma una specie di sito per la raccolta fondi, dove nessuno "acquista" ma piuttosto "dona" in quanto crede nel progetto, ricevendo in cambio ricompense. Andiamo da piccole offerte grazie alle quali si ha la possibilità di ascoltare in anteprima spezzoni di #beatmaKINGS, alla post produzione dei propri brani qualora chi fa l'offerta sia egli stesso un artista. Si parla dunque di missaggio e mastering, ma anche di strumentali esclusive realizzate appositamente per il donatore nel caso egli voglia rapparci sopra. A questo si aggiunge una fantastica T-shirt realizzata da Gold con il lettering elaborato da Luca Barcellona, una vera chicca per tutti i produttori musicali di gusto. Mettiamo anche a disposizione il corso completo per tecnico del suono e beatmaker, frutto di anni di studio in scuole specializzate in sound engineering ma anche di un'esperienza di 15 anni esatti nel settore. Sempre per agevolare questa disciplina, abbiamo confezionato BeatmaKIT, una drumkit selezionata negli anni, con oltre 500 samples di batteria e percussioni. Infine abbiamo reso possibile, a chiunque voglia intraprendere questa strada, la partecipazione al progetto in veste di produttore discografico e finanziatore, aggiudicandosi tale ruolo nei crediti ufficiali.

3. Come mai avete deciso di rilasciare comunque il progetto in free download a partire dal 21 giugno?

Come avrete capito Hashetic è una realtà autofinanziata,  senza fini di lucro nonostante le alte spese gestionali che ci portano spesso a stare con l'acqua alla gola. Crediamo che la musica sia arte, e non  una merce, per cui le release sono in free download, con possibilità di donazione. Questo aspetto è fondamentale: la musica è per tutti, anche per gli squattrinati, ma chiunque può permetterselo dovrebbe sentirsi in dovere di dare una gratifica, seppur monetaria, al lavoro nostro e dei nostri artisti. Insomma, puntiamo sul buonsenso delle persone: ecco perché troverete in free download #beatmaKINGS. Per avere il doppio vinile, essendoci grosse spese per la produzione, è invece necessario contribuire attivamente.

 

4. Sicuramente il traguardo che avete scelto non è dei più accessibili per un progetto dedicato al beatmaking ma qualora doveste raggiungerlo sarebbe indicativo dell'attenzione raggiunta dal genere in Italia. Da parte vostra percepite questa crescita di interesse da parte del grande pubblico o puntate piuttosto a rivolgervi al vostro target specifico?

La giusta via sta nel mezzo, diceva Aristotele.Il numero di beatmakers è cresciuto e #beatmaKINGS diventerà con gli anni un vero e proprio oggetto di culto per gli appassionati, che siamo certi vorranno aggiudicarselo fin d'ora. D'altra parte, questa disciplina va a braccetto con il rap, che negli ultimi anni ha raggiunto il tanto temuto mainstream. Crediamo che molto presto anche il beatmaking sarà sotto i riflettori ed è nostra intenzione fare in modo che vi finisca un certo tipo di beatmaking, quello d'autore e denso di sentimento. Tutto questo sta già avvenendo quindi contiamo sulla partecipazione di tutti, beatmakers e non!

5.  Come siete riusciti a combinare i diversi stili degli artisti presenti nel disco in un progetto che si potesse presentare solido e unitario, coerentemente con la mission di Hashetic Front Records e cioè la consegna di un messaggio all'ascoltatore? E' possibile rintracciare un fil rouge che colleghi tutte le tracce del disco al di là di questa eterogeneità?

#beatmaKINGS è una fotografia volta ad immortalare la  scena italiana nel 2017. Negli anni, a partire dalla classica strumentale studiata per il rapper, si sono sviluppati una grande varietà di generi musicali, grazie alla contaminazione e alla sperimentazione. In ognuno di questi generi, indipendentemente da quale sia, si trovano sia qualità che piattume: quello che accomuna le strumentali di #beatmaKINGS non è il genere, ma l'assidua ricerca musicalevolta alla creazione di qualcosa che sia innovativo seppur frutto di molteplici influenze.
6. Hashetic Front Records rappresenta sicuramente una delle realtà indipendenti più promettenti della penisola che, nota perlopiù tra gli addetti ai lavori, sembra ora puntare al definitivo salto di qualità: ma chi c'è dietro HFR, dove operate e che tipi di servizi offrite agli artisti?

Hashetic nasce da un'idea mia (ciao, sono Matteo), ma a livello organizzativo siamo in tre, a livello artistico in sette e contiamo su numerosi collaboratori. C'è Michela che mi da una grossa mano nella comunicazione e in quell'infinità di attenzioni che il web richiede. Gianluca si occupa di selezionare la musica che ci viene inoltrata dagli aspiranti artisti e del marketing, perché purtroppo al giorno d'oggi non bastano le skills per portare alla luce un lavoro: bisogna essere d'impatto, sia a livello visivo che a livello "strategico". Hashetic vuole essere un network in cui gli artisti collaborino anche in base alle proprie capacità extramusicali: da parte nostra offriamo fino all'ultima goccia del nostro impegno, nelle relazioni con i magazine e le radio, nel missaggio e mastering dei brani, come nella realizzazione di parti grafiche e, da poco, dei video. Abbiamo infatti sviluppato un'ottima sintonia con Onice, realtà con grandi competenze nell'ambito dell'animazione che si è occupata della realizzazione dello splendido video trailer di beatmakings: le sue animazioni sono l'esatta parte complementare e visiva di una strumentale. Un'altra realtà che riteniamo parte della famiglia è Gold, celebre magazine e marchio di streewear che ha creduto in Hashetic fin dagli esordi.
Gli artisti dell'attuale roster (attenzione: nuovi beatmakers sono al lavoro per Hashetic)  sono ben noti, e cogliamo l'occasione per ringraziarli per l'ottima musica che ci permettono di divulgare: Jerry MisticNu.BourbonDj El DSodo Studio aka Speaker Cenzou, Jayl Uroboros. Io (che sono Zreticuli) evito di includermi nei ringraziamenti :)

Chi volesse lavorare con voi come può contattarvi e cosa è richiesto?

Per l'invio di materiale invitiamo ad utilizzare questo indirizzo "demo(at)hasheticfrontrecords(dot)com”, come dicevo ascoltiamo con attenzione tutto il materiale che arriva. Le caratteristiche che ricerchiamo negli artisti sono il sentimento in primis, unito al talento e alla ricerca musicale. Abbracciamo il beatmaking in tutte le sue forme, quindi oltre agli innovatori è benvenuto chi porta avanti la tradizione, purché le strumentali siano emblematiche di un certo tipo di suono. In misura minore siamo interessati anche al rap, come è successo con il disco di Res Nullius. In questo caso, oltre che sulle strumentali, prestiamo grande attenzione ai contenuti, allo stile, alla tecnica e alla versatilità, ma resta fondamentale che traspaia l'anima messa a nudo del rapper. Per tutte le altre comunicazioni potete scrivere a "info(at)hasheticfrontrecords(dot)com" o visitare il sito www.hasheticfrontrecords.com

Ringraziandoti per l'intervista e augurandovi di raggiungere il vostro traguardo, ti chiedo di ricordarci tutti i canali attraverso i quali è possibile seguirvi e rimanere aggiornati sui vostri progetti.

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Intervista a cura di Jacopo "Lorri Bee" Pasetti