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Jammu Afrika

"Jammu Afrika" torna in Mali.
Non vi piace? MALE!
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La storia e la vita di Salif Keita, è tutto tranne che semplice, nasce nella metà del secolo scorso a Djoliba, in Mali. Pur avendo la fortuna di nascere in una famiglia diretta discendente di Sundiata Keita, fondatore del glorioso Imper del Mali, Salif però è albino dalla nascita, nella vecchia cultura tradizionale mandinka un grave presagio di sfortuna. Questi due peculiarità creeranno molti problemi nella crescita artistica di un ragazzo che facendo parte di una casta reale, non aveva alcuna possibilità di divenire un cantante nella società di quell’epoca.
 
Salif decide cosi compiuta la maggiore età nonostante le difficoltà di trasferirsi nella capitale Bamako, per cercare fortuna vivendo da cantante, unendosi prima al famosissimo gruppo Super Rail Band de Bamako, per poi, qualche anno dopo, divenire membro de Les Ambassadeurs, gruppo che col passare degli anni si guadagnò l’amore di fan non solo maliani ma di molti altri stati dell’Africa Occidentale, decisero cosi di modificare il loro nome in  Les Ambassadeurs Internationaux.
 
Super Rail Band de Bamako 
 
 
 Les Ambassadeurs Internationaux
 
 
Nel 1984 decide di diventare qualcosa di più che un semplice cantante africano ascoltato in Africa, si trasferisce cosi a Parigi, è da qui che inizia la sua carriera solista.
 Pur essendo legato a una musicalità prettamente islamica The Golden Voice Of Africa riuscì a fondere alla musica tradizionale anche peculiarità dei suoni europei e americani, riscontrando un grande successo riportato dalle penne della critica.
 
Queste alcune famose canzoni tratte dagli album registrati nella sua permanenza in Francia
 
 
Soro (Soro 1987)
 
 
Nou Pas Bouger (Ko-Yan 1989)
 
 
Nyanafi (Amen 1991)
 
 
Concludo con una delle mie canzoni preferite di sempre, di un’eleganza senza pari
 
Folon (Folon 1995)
 
 
All’inzio del nuovo millennio decide di tornare a vivere nella sua terra natia e con gli averi guadagnati in Europa costruire uno studio di registrazione.
E’ in quest’ultimo decennio che nascono due dei suoi album più conosciuti e apprezzati, sto parlando di Moffou (2002) e "La Difference" (2009).
 
Impossibile non conoscere "Madan" (Moffou)
  
 
apprezzatissimo anche il duetto con l’icona della musica di Capo Verde Cesària Evòra, "Yamore", pezzo dalle chaire musicalità capoverdiane.
 
 
Con il suo ultimo album, tocca il cielo, vincendo nel 2010 il premio di Best World Music Award in Francia.
 
In questo progetto Salif unisce unisce molti stili musicali per parlare in tutte le tracce dei problemi derivanti dalla sua "diversità", cercando di fare passare il messaggio che in fondo seppur diversi siamo tutti uguali.
 
 
Il suo smodato uso di strumenti come la kora, i djembes, i balafon ha dato linfa anche alla scena hip hop africana e non, che vede in Salif Keita un grande esempio da seguire, dimostrato dalle varie tracce di carattere rap a cui partecipa.
 
Vi lascio con questi tre pezzi, due rifacimenti della sua hit "Nou Pas Bouger" e la terza la canzone "Mali Forever" del rapper francese di orgini maliane Mokobè Traorè insieme a The Golden Voice Of Africa.
 
 

Video ufficiale con il gruppo francese L Skadrille

 
Ramake con il gruppo senegalese Daara J
 

Mali Forever

 
 
THE END.
 
Mr.Diallo
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