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Jammu Afrika

La terra del reggae vi aspetta su "Jammu Afrika".
Jamaica? Macchè Jamaica, la Costa D’Avorio!
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Doumbia Moussa Fakol, nome in arte Tiken Jah Fakoly, nasce nel 1968 a Odienne, in Costa D’Avorio.
Seppur conosciuto a livello regionale col suo gruppo, Djelys, già nel 1987, guadagna la popolarità nazionale nel 1993 grazie al suo legame con i testi di impatto sociale e politico riguardanti in particolare la società ivoriana.
 
Il suo volere con il reggae-blues "risvegliare le coscienze" degli africani come dice lui, oltre a portargli fama e successo, grazie al grande bacino di ascoltatori che rivedono in lui una figura che sta sempre e comunque dalla parte della gente, ha causato problemi a livello diplomatico, prima con il governo del suo stesso paese che lui contestava (sappiamo tutti l’instabilità politica in cui naviga la Costa D’Avorio da anni e anni), tanto da essere non gradito nella sua terra natale convindolo così a trasferirsi cosi nel più democratico Mali, dove è riconosciuto come artista di fama mondiale.
 
Nel Dicembre 2007, anche il Senegal ha bollato Fakoly come persona non gradita in paese per i suoi forsi attacchi al presidente Abdoulaye Wade.
 
 
Ora che abbiamo ricordato la sua vita è il momento di passare alla musica:
 
Je Dis Non (dall’album "African Revolution" 2010)
 
 
Le Pays Va Mal (dall’album "Francafrique" 2002)
 
 
 L’afrique Doit Du Fric (dall’album "Coup De Gueule" 2004)
 
 
Tonton America (dall’album "Coup De Gueule" 2004
 
 
Promesses Bla Bla (dall’album "L’Africain" 2007)
All’interno dello stesso album anche pezzi con Akon (Soldier) e Soprano (Ouvrez Le Frontieres).
 
 
 
Chiudiamo come spesso succede con la mia preferita.Un capolavoro a sè stante, Tiken Jah Fakoly accompagnato dalla kora di Toumani Diabatè (parlammo di lui nella puntata dedicata alla kora) e dalla chitarra di Geoffrey Oryema (anche lui protagonista in una puntata dedicata solo al grande cantante ugandese)
 
Il tema è forte, l’infibulazione, la musica, il testo, le scene tratte dal video ufficiale, rendono praticamente impossibile non avere un sussulto interiore anche per chi non capisce il francese.
 
Vi invito seriamente a guardare tutto il video per capire la differenza tra semplice musica e musica fatta da Dio.
 
No A L’Excision (tratto da"L’Africain" 2007)
 
 
Elles sont venue, les femmes, avec un grand couteau.
Elle a bien crue qu’elle allai y laisser sa peau
Et puis ce matin, il a fallu qu’elles entrent,
couper une fleur cachée sous son ventre.

Refrain:
Non a l’excision, Je dis non a l’excision.
Ne les touchez plus, elles ont assez souffert

Un homme essuie son ventre, son corps ne repond même pas
elle voulais bien qu’il entre mais elle ne le sens même
il est juste la, juste la pour semer sa graine
mais ce champ qu’il labour est une bien triste plaine

Refrain(x2)

On lui a coupé la peau, peut etre qu’ils la vendent
comme une morceau de viande, un si petit morceau.
on lui a coupé la peau, juste une bout de son corps.
ils ont pris dans son île, le plus beau des trésors

Refrain(x3)

 
 
MrDiallo
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