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Jammu Afrika

Sperando in un veloce ritorno alla normalità in Mali,
inizia una nuova puntata di “Jammu Afrika“.
Continua a leggere…

Ooooh ma che piacere ritrovarci dopo queste feste pasquali.
Se non riuscite a rilassarvi per colpa del cinghiale che avete sullo stomaco,
Jammu Afrika” di oggi fa al caso vostro. Diamo inizio alla caccia!

Riconoscete questo bel faccino angelico?
Vi do una mano a rammentare…

Ora non potete non esservi ricordati di lei, Joy Olasunmibo Ogunmakin ai posteri conosciuta con il nome di Ayo.
La ragazza nasce in Germania nel 1980 nei pressi di Colonia, Germania, come intuibile dal nome da padre nigeriano e madre romena.

Ultima di quattro figli passa l’infanzia in Nigeria, ma i problemi familiari che portano la madre in prigione per droga fanno si che i genitori divorzino, costringendo Joy a vivere buona parte dell’adolescenza in case famiglia data la sua condizione disagiata.

Nonostante ciò la sua passione per la musica fin da subito viene a galla in maniera forte e decisa,
in tenerissima età impara ad usare violino, poi il piano ed infine la chitarra, da autodidatta.
Scrive la sua prima canzone all’età di 15 anni, il pezzo racconta proprio la storia di sua madre,
portandola pochi anni dopo grazie al padre, anch’egli immerso nel mondo della musica, a registrare il suo primo demo.

A 21 anni inizia a farsi un nome attraverso svariate città come Londra, Parigi e New York,
tramite concerti solisti o come spalla ad artisti più affermati, fino ad avere la sua posisbilità firmando per la Polydor Records.

clicca sulla cover per maggiori info.

Nel 2006 viene pubblicato il suo primo album “Joyful“, gioco di parole derivante dal significato del suo nome, Ayo,
che in lingua yoruba significa appunto joy in inglese, ha la caratteristica di essere registrato in soli 5 giorni completamente live.
Il lavoro è un vero successo, soprattutto in Europa, dove fa ottimi risultati praticamente ovunque,
spinto da ben 4 singoli, dei quali il più famoso è sicuramente il sopra citato “Down On My Knees“.

I suoi due successivi lavori: Gravity At Last (2008) e Billie-Eve (2011), quest’ultimo pubblicato negli Stati Uniti nel Marzo di quest’anno,
pur venendo realizzati con lo stesso particolare metodo di registrazione del precedente,
non raggiungono il successo dell’album d’esordio, confermandosi solidi LP solo in Francia.

Ciò che è certo è la naturalezza vocale di questa ragazza prodigio dalla voce angelica e dal sound inconfondibile,
che la rende una delle più belle e particolari voci del mondo soul europeo di matrice africana.

A conferma di ciò, vi lascio facendovi gustare tutti i suoi singoli rilasciati fino ad oggi.

Bai Bai

MrDiallo

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