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Jay Z & Beyoncè: “On The Run Tour”

Jay Z e Beyonne in posa

6ety59cEccoci ad un nuovo report per La Casa del Rap!

Sabato 13 settembre si è conclusa l’ultima tappa dello straordinario “On The Run Tour”, un programma di 17 date in tutti gli Stati Uniti più due date allo Stade de France di Parigi dei due colossi musicali Jay-Z e Beyoncé.

In seguito alle numerose collaborazioni ed alle partecipazioni reciproche durante i loro concerti individuali, la coppia ha deciso di concepire un nuovo tipo di spettacolo, che li ha portati alla costruzione di un live basato sia sulle loro migliori hit come singoli che sulla performance di  featuring fortunati come “Crazy in Love”, capisaldi del mainstream Hip Hop ed R’n’B. Il risultato è stato un concerto di due ore filate, con più di 40 pezzi, in cui l’alternanza dell’uno e dell’altro sul palco è stata di grande coordinazione e di sicuro di effetto scenico decisamente sofisticato.

Il concerto inizia intorno alle 22: lo stadio conta 75.000 persone, le urla dei fan sovrastano la musica di sottofondo. Il megaschermo dietro il palco, insieme ai due screen laterali, fanno da scenografia iniziale. Viene proiettato il trailer promozionale del tour, già da qualche tempo sul web (e che potete rivedere QUI). Improvvisamente buio, il boato del pubblico, poi esplosione di luci ed impianto. La prima traccia del live è “03 Bonnie & Clyde” (da The Blueprint 2 del 2002, di Jay-Z), a tema con il concept di “On The Run”, è storicamente la prima collabo musicale in assoluto della coppia J+B e ne ricorda la possibilità di ottenere praticamente tutto quello che si vuole, finché sono insieme – e ci sono naturalmente riusciti.

I costumi di Beyoncé sono un continuo sorprendere:  total black e velo davanti al viso, per iniziare con un po’ di mistero. Jay-Z la accompagna con una giacca nera ed il suo stile urban che lo caratterizza da sempre. Si percepisce da subito l’intesa fra i due ed il pubblico segue con emozione ogni loro movimento. Si prosegue con “Show Me What You Got” , “Upgrade U” e “Crazy in Love” a ritmo serrato. Tutte le proiezioni video sono curate in tempo reale da grafici espertissimi per porre gli accenti sui momenti più belli. Finisce questa intro ed entrambi gli artisti spariscono da due botole posizionate sul palco, pronti per i veloci cambi di abito.

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Jay-Z apre le danze con i propri singoli, “Ni**as in Paris” da “Watch the Throne” insieme a Kanye West,  e “Tom Ford” dal suo ultimo album “Magna Carta…Holy Grail”. Tutto lo stadio balla insieme all’MC.

Di nuovo sul palco Beyoncé che scatena il pubblico (in evidente vantaggio rispetto a Jay-Z, quanto a coinvolgimento): “Run The World” e “Flawless” sono i pezzi proposti, con una piccola sorpresa. Appare infatti accanto a lei la rapper Nicki Minaj con la quale l’artista ha collaborato per il remix di quest’ultimo pezzo per il suo recente lavoro “BEYONCE”. Prosegue con “Yoncé”, anche questa parte dell’ultimo album.

Ogni performance è sapientemente coordinata con un corpo di ballo che la accompagna in modo impeccabile; tra i ballerini, anche i Les Twins, famosi coreografi francesi ormai già in tour con Beyoncé per il “Mrs. Carter Show World Tour” dello scorso anno.

Ed ancora Jay-Z si alterna alla consorte con “Jigga”, “Dirt Off Ya Shoulders” ed anche lui stupisce con “Big Pimpin” del lontano 2001. Cambio d’abito per lui e torna sulla scena Beyoncé, con un medley costituito da “Naughty Girl” e “Ring The Alarm”, un preludio all’esplosione dello stadio con un’arrogante “On To The Next One” ed la cupa “Clique” che lancia il pubblico sui ritmi della trap music. Non è da meno anche la sua compagna che torna sul palco con “Diva” e “Baby Boy”, in cui riecheggia anche la voce di Sean Paul, ed “Haunted” (pezzo dell’ultimo album). Giusto il tempo di una piccola proiezione video che mostra sempre immagini della  coppia, girate appositamente per il tour, e si ricomincia.

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L’MC torna sul palco con “No Church in the Wild” ma non basta per scatenare lo stadio quanto la seguente “Drunk in Love”, il singolo che ha anticipato l’ultimo album della regina della serata con il featuring del marito. Bridge con “Public Service Announcement” di Jay ed una “Why Don’t You Love Me” di Beyoncé, instancabile, accompagnata dai ballerini.

E2gm8jOTripletta ancora di lui con “Holy Grail” insieme a Justin Timberlake, “Fuckwithmeyouknowigotit” e “Beach is Better”, tutte del suo “Magna Carta…”. Jay-Z commenta parlando con il pubblico dicendo: “If you don’t know, you ain’t never gonna stop us, ever!”(Se non lo sapete, non riuscirete mai a fermarci, mai!!!”).

Non appena entra a far parte della scenografia la famosa “seduta” di Beyoncé per la performance di “Partition”, il pubblico scalpita: signore e signori, siamo tutti rimasti a bocca aperta con la coreografia di lei. Segue un interludio con “Countdown”, in versione più lenta, giusto per caricare la prossima hit: con “99 Problems” è di nuovo il turno di Jay-Z.

C’è da dire che quasi tutte le performance sono state eseguite con il supporto vocale dell’una o dell’altra, eccetto per i momenti in cui era previsto il cambio d’abito di scena. Una combinazione perfetta.

Inizia un momento particolare: i due decidono di eseguire alcuni pezzi in forma di botta e risposta con decisi riferimenti ad avvenimenti di vita privata e, dati gli ultimi gossip sull’infedeltà di  Jay-Z, sappiamo che la Queen non ci sia rimasta poi granché bene (i più curiosi possono dare un’occhiata sul web…). Lei esegue “If I Were a Boy” che termina con una strofa di “Ex Factor” di Lauryn Hill, lui risponde con “Song Cry” e lei prosegue, seduta al centro della platea e vestita completamente di bianco, con “Resentment”, finito in una piccola deviazione sul testo, che Beyoncé ha adattato con un messaggio rivolto proprio al marito.

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Come però non andare verso il lieto fine: “Love on Top” sancisce la “pace” tra i due e si trasforma in un tributo a Michael Jackson in “I Want You Back”, immediatamente seguito da “Izzo (H.O.V.A.)” di Jay-Z.

hLnMm4OPer non dimenticare però, una “Single Ladies” non poteva sicuramente mancare.

Andiamo verso l’ultima manciata di tracce per questo live, in cui Jay propone “Hard Knock Life” e Beyonce risponde con uno degli ultimi singoli di quest’anno, dal significato importante, “Pretty Hurts”.

L’ultima collaborazione, un po’ come sunto del tour, dato anche il richiamo al nome, è “Part II (On The Run)”.

Per concludere, ultimo cambio d’abito e lui in completo bianco, lei con un lunghissimo vestito bianco e nero con una stampa della bandiera USA, sulla pedana centrale intonano “Forever Young”, seguiti sul ritornello di Mr. Hudson dalle 75.000 persone che cantano all’unisono (e c’è chi oltre a cantare si è commosso). Un abbraccio tra i due e sulle note di “Halo” e “Lift Off” salutano il pubblico e le mille lucine accese per loro, tornando sul palco principale.

Indubbiamente la coppia musicalmente più potente degli ultimi dieci anni, con questo tour hanno sancito un forte legame che prossimamente, come confermato da loro stessi, li porterà a collaborare insieme per la prima volta su un intero album. Personalmente uno dei più bei live mai visti, e niente male anche per una visitina a Parigi.

Al prossimo appuntamento su La Casa del Rap!

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Caporedattrice di questo incredibile portale. Nostalgica q.b., senza mai smettere di guardare al futuro.
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