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Le Noble Art

Tanti auguri a tutte le befane che seguono il sito!Questa settimana, come tutte le prime settimane di inizio mese, Traccia propone un bel approfondimento dedicato al rapper di Marsiglia, Soprano.Non vi resta dunque che proseguire con la news e approfondire l’approfondibile.

Bella tipacci miei come va? Spero bene. Vi siete ripresi dalle feste? Vi siete ingozzati come dei porci? Avete vomitato anche gli organi interni? Io si. Visto che siamo tutti un po’ provati dalle feste e siamo ancora pieni, e visto che oggi con "l’epifaniachetuttelefestesiportavia" è arrivata anche la befana coi dolci che ci faranno diventare tutti brufolosi, il pasto sarà leggero. Com’è nostra abitudine la prima settimana del mese è dedicata all’approfondimento. Oggi voglio presentarvi un personaggio che secondo me non ha pari in Francia, uno dei rapper migliori degli ultimi anni, dotato di grandissime doti tecniche e di una comunicabilità come pochi. Mettetevi comodi che stavolta l’approfondimento vi piacerà davvero tanto e ho parecchie cose da dirvi. Soprano (Saïd M’Roumbaba) detto anche Sopra’mbaba, è un rapper francese originario delle isole Comore, nato a Marsiglia nel 1979, membro del gruppone Psy 4 De La Rime. Perché lo considero uno dei raper migliori degli ultimi anni? Semplice. Basta ascoltare un suo pezzo per rendersi conto dell’originalità e della particolarità di questo grandissimo artista. Ma partiamo dalle origini. Perché questo rapper piace così tanto? Ha una comunicabilità da far spavento, riesce a parlare alle persone, ad emozionarle, a farle sorridere, a farle saltare dalla gioia e dal divertimento o farle piangere dal dolore. La musica di Soprano è una sorta di terapia, per lui e per il pubblico che lo ascolta. Said inizia a rappare sin da giovane nel gruppo Kids Dog Black (futuri Psy 4 De La Rime), ma il pubblico comincia ad apprezzarlo a pieno dal momento in cui il suo rap comincia davvero a diventare autobiografico, un rap davvero "suo". Questa prima evoluzione coincide con la fuga della sua ex-moglie, scappata col figlio che non ha mai conosciuto. La seconda evoluzione (che più che evoluzione è una sorta di "completamento artistico" vero e proprio) coincide con gli ultimi lavori del suo gruppo, e il suo ultimo disco solista, nel quale i testi diventano più "colorati" (lasciando sempre adeguato spazio all’introspezione di cui Soprano è un vero maestro) e in cui sono continue le citazioni alla città di Marsiglia (nazionalismo a palla) e la denuncia delle ingiustizie. Passiamo alla musica però. Il singolo che vi presento ora è "Moi J’ai Pas", pezzo con cui il nostro Said si presenta da solista al grande pubblico, nel lontano ma vicino 2006. Il pezzo uscì per la compilation "Hostile 2006" ma poi fu inserito in "Puisqu’il Faut Vivre", primo album del nostro rapper dalle mogli latitanti. Il pezzo in poco tempo fa il botto. Visualizzazioni, passaggi radio e passaggi televisivi già fanno intendere come Soprano sia riuscito a bucare lo schermo e a toccare davvero gli ascoltatori. Godiamocelo che è davvero un qualcosa di unico.
Dal primo singolo in poi, la strada sarà tutta in salita. Nel 2007 "Puisqu’il Faut Vivre" è pronto, il pubblico lo attende e si vede. Nella prima settimana vende davvero molto, merito soprattutto dei tre estratti di grande successo che consacrano Soprano come una delle realtà musicali più innovative d’oltralpe. "Halla Halla" è il primo pezzo bomba del nuovo disco. Volete flow, o meglio IL Flow? Volete tecniche? Volete buone liriche? Said si dimostra rapper di qualità anche in un pezzo come questo.
"A La Bien" invece è un pezzo puramente estivo e vanta il cameo di un grande calciatore come Cantona. Il successo è assicurato.
"Ferme Les Yeux Et Imagine Toi" è invece il pezzo più "cosciente" dei tre. Amore per la partia d’origine, condanna delle ingiustizie e fanculo Babilonia. Said si fa accompagnare da Blacko (raggae voice del gruppone parigino Sniper) in un pezzo di altissima qualità. I due artisti raggiungono un’alchimia perfetta, manco Gianni e Pinotto.
Ultimo estratto del discone è "La Colombe", brano davvero stupendo e di grandissima importanza per Soprano in quanto la metafora della colomba diventerà un marchio di fabbrica della sua produzione musicale, ritornandovi più e più volte in molti pezzi e traendone ispirazione per il suo secondo album omonimo, "La Colombe" (uscito da 3 mesi circa). Uno dei miei preferiti in assoluto, il brano in questione consacra Soprano come un grande liricista, capace di carpire le emozioni dell’animo umano e trascriverle su carta rendendole accessibili e comprensibili a tutti.
Tra "Puisqu’il Faut Vivre" e "La Colombe" Sopra’mbaba realizza uno dei suoi numerosi mixtape, "De Puisqu’il Faut Vivre à La Colombe" contente il meglio della sua produzione musicale più 7 nuovi estratti. Il mixtape è accompagnato dall’uscita dei singoli "Darwa" e "Crazy", pezzi in cui si fa bordello da pazzi e si muove il culo, inseriti poi nell’album postumo "La Colombe".
Il 2010 è l’anno d’uscita dell’attesissimo "La Colombe", album bellissimo secondo il mio modesto parere. Soprano ci regala il solito: emozioni e introspezione, divertimento e bordello ma dal punto di vista lirico va davvero oltre il previsto. Adesso è davvero un grandissimo artista oltre che un gran rapper. "La Colombe Et Le Corbeau" è il primo video estratto dal nuovo lavoro di Said che in un certo senso introduce il nuovo lavoro di Soprano e quello successivo al suddetto, "Le corbeau" in uscita a marzo 2011. L’ MC marsigliese ci fa conoscere, in due strofe di altissima qualità, i due lati del suo animo. Quello bianco (del disco attuale) e quello nero (del prossimo disco. "La colomba e il corvo" appunto. Adesso stiamo zitti e lasciamo spazio all’arte.
Il primo singolo lanciato invece è "Hiro", pezzo stupendo, sono sicuro vi sbalordirete del successo ottenuto da questo pezzo, soprattutto perché è una sorta di anti-singolo, un po’ come "La Colombe" (il pezzo postato prima)  Said immagina di essere Hiro Nakamura (personaggio della serie Heroes), di viaggiare nel tempo e di cambiare lo schifio di questo mondo infame e maledetto.
Per farvi capire il successo dell’artista in questione e l’apertura mentale del pubblico francese alle nuove culture musicali bisogna ascoltare i due pezzi che Soprano ha realizzato per FIFA 2009 e FIFA 2010, rispettivamente "Victory" e "Au Sommet". Io tra i due preferisco il primo ma sono tutti e due dei pezzi che spaccano i culi alla Francia intera.
E anche per stavolta siamo giunti al termine e, come il mio solito, spero davero vi sia piaciuto l’approfondimento di gennaio. Molto spesso si tenta di sminuire l’abilità degli artisti comunicativi dandogli l’appellativo di "commerciali", un concetto astratto senza capo nè coda, un po’ come Dio. "Io non l’ho ascolto perché l’ho ascoltano tutti", "Il suo pezzo gira in radio, non è puro!", "il ritornello lo cantano tutti, non è ippapp!". Io credo sia importante ascoltare la musica che ci piace, punto. Pochi sono riuscito a fare ciò che ha fatto Soprano in Francia, almeno negli ultimi tempi. Comunicare al grande pubblico, farlo emozionare, rendere la poesia di tutti dicendo cose profonde in modo semplice (cito Bukowski perché ci stava bene questa frase) e allo stesso tempo fare una musica di qualità facendo "suonare i concetti" in modo innovativo non è cosa da tutti. Naturalmente il presupposto essenziale di tutto ciò è l’esistenza di un pubblico dalle ampie vedute capace di ascoltarti e un meccanismo discografico CON LE PALLE capace di investire in te, nonostante tu sia ben lontano dai classici cliché del peggio schifio americano. Fortunatamente non tutti i paesi sono come l’Italia. Non ci resta altro che invidiare. Traccia
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