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Recensione

“Marracash – Status”

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Dopo essersi proclamato “King del Rap“, a distanza di ben 3 anni Fabio Rizzo, in arte Marracash, ritorna con un nuovo disco, proprio per riaffermare il suo “Status“. Il disco è stato annunciato con il video della title track, a cui sono seguiti altri 3 inediti. L’intelligangsta sa rappare e sa rappare anche bene: ha preparato un disco denso e dal sound fresco, cercando di raccontare se stesso e, soprattutto, il materialismo del XXI secolo, tentando di cogliere entrambe le facce della medaglia, in quello che è il suo disco più lungo (ben 18 tracce!) e ragionato.
E così parte l’Odissea del rapper cresciuto alla Barona: si parte con un’ottima introduzione (“Bruce Willis”) e si continua attraverso tanta autocelebrazione (“Don”, “Vita da Star”, “A volte Esagero”, “Di Nascosto”) con degli, a volte ottimi, sprazzi di riflessione. Il tutto è condito dall’ironia caustica che contraddistingue il Nostro (iconica in questo, la traccia “Crack“).

Dicevo che è un disco denso e, dal punto di vista dei contenuti, forse lo è fin troppo. Spesso, infatti, ci si perde tra le miriadi di citazioni, i giochi di metrica e i numerosi riferimenti che, però, portano l’ascoltatore a voler subito rimettere in play il pezzo in questione.
Tra le cose più apprezzabili troviamo, oltre alla già citata ottima scelta di beat e alle capacità innegabili di Marracash, la presenza di ospiti di spicco come Coez, Federica Abbate e Neffa, che regalano degli ottimi cantati catchy. Ottime anche le strofe di Salmo, Luchè e Guè Pequeno. Fabri Fibra fa il suo, apparendo soltanto nel ritornello di “Vita Da Star”. Discorso a parte merita l’ottimo Tiziano Ferro che, in “Senza un Posto nel Mondo”, regala una performance perfetta. Ottimo il finale con “Untitled”, già presente in “Roccia Music“.

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Per concludere: “Status” è un disco ben fatto, in cui Marracash da delle ottime lezioni di stile, che confermano l’artista come uno dei migliori rapper in Italia. La presenza di ben 18 tracce rende il disco un po’ difficile da assimilare nella sua interezza al primo ascolto. Nonostante ciò, il lavoro è promosso. Per rendervi conto voi stessi, qui sotto potete ascoltare alcuni brani di “Status” in streaming gratuito.

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Scrivo di rap e studio filosofia. Nel tempo libero mangio la carbonara.
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