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Intervista

Speciale MTV Spit. BLNKAY.

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Mc genovese classe 91 del quale abbiamo capito prima di tutto che BLNKAY è difficile da scrivere, da pronunciare e io confermo anche da battere, nonostante quanto accaduto a “MTV-Spit”, perché tecnica e personalità non ti mancano. Detto questo, benvenuto ne La Casa Del Rap. ti va di regalarci una tua presentazione più personale?
Grazie innanzitutto per lo spazio concesso e per la recensione introduttiva positiva. Io sono Simone, la persona che ha dato vita a Blank (nome col quale ancora sono riconosciuto), in seguito Blnkay, la cui pronuncia in realtà non è altro che lo spelling inglese delle lettere BLNK, acronimo di BrainLess Negligent Kid (significato scelto recentemente e ispirato a un singolo di Eminem, in parte, mia prima fonte di ispirazione).
Blnkay, invece, non è nient’altro che il personaggio che esprime Simone attraverso la musica e che, dalla sua nascita in poi, lo ha aiutato a diventare una persona più interessante pubblicamente e sicura di se collezionando soddisfazioni di vario genere tra cui l’essere considerato da alcuni uno dei migliori freestyler italiani, avere ottenuto il rispetto di colleghi professionisti per i quali è reciproco, aver calcato palchi con così tante persone sotto pronte a urlare per le sue rime a tal punto da coprire la sua voce ed essere salito sul palco con due delle leggende dell’hip hop d’oltreoceano, Krazy Drayz e Dj Rondevu (Das Efx). Insomma, traguardi soltanto immaginabili da Simone. Se vogliamo quindi, più che un vero e proprio alter ego, Blnkay è il mio terapeuta di fiducia e anche la manifestazione del mio amore nei confronti del rap e dell’hip hop in generale che, in qualche modo, mi hanno cambiato e mi stanno cambiando la vita.

Veniamo concretamente a “MTV-Spit”. Ci interessa sapere da te quali sono state le tue sensazioni al momento della tua performace nella prima puntata? Com’era l’atmosfera rispetto ad una sfida in strada a Genova o in un locale, anche in giro per l’Italia, data la tua esperienza? Meglio una giuria oppure un pubblico gasato dallo show per valutare la performance?
Ok, ora devo iniziare a tirarmela (scherzo). Sorprendentemente, che ci si creda o no, prima dell’inizio della sigla ero più calmo di quanto io stesso mi sarei potuto immaginare. Tutto quello che sapevo una volta partita la sigla del programma era che avrei dovuto spaccare e che avrei spaccato rispettivamente per due motivi: era l’occasione per dimostrare a un pubblico più vasto di quello a cui potevo ambire fino a quel momento e non mi sarei giocato male quell’occasione, tenendo conto che, tutto quel che dovevo fare, a prescindere del contesto (luci, telecamere, interviste, ecc.), era annientare l’avversario con le rime davanti a un effettivo pubblico fisico di neanche la metà delle persone rispetto a quelle davanti a cui mi è capitato di esibirmi in occasioni differenti. In fondo non era niente di così nuovo, insomma. Ad attivarmi definitivamente è stata l’adrenalina di due sfide RELATIVAMENTE più complicate rispetto a tante altre. Nessuno dei partecipanti sapeva quando e con chi si sarebbe confrontato nella battle, se non con qualche secondo prima della sfida stessa, ed essere capitato nella sfida d’apertura dell’edizione intera insieme a Dave (con cui ci tengo ancora a complimentarmi o a farlo se non l’ho fatto, ciao bro!) è stata una bella responsabilità. La seconda sfida lo è stata altrettanto, in quanto finale della puntata e, immagino, uno dei derby più attesi nel nord Italia in questo campo: Blnkay VS Nerone. Pubblico o giuria? È un problema che non mi sono mai posto. Che vinca o perda una sfida quello che conta è il MIO voto sulla MIA performance, perché quella con me stesso è la mia principale competizione e penso che dovrebbe essere così per tutti.

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Impossibile non chiederti cosa stai facendo oggi a livello musicale, dopo il tuo recente ingresso in Kick Off Recordz. Album ufficiale? Qualche novità che vuoi condividere?
Esattamente, mi hai anticipato. Sto lavorando a un prodotto ufficiale che uscirà sotto Kick Off Recordz e s’intitolerà “Point Blank”. Tutto quello che posso confermare sono produzioni Osama Beat Label, mc della Pk Industry al suo interno (la crew prima di tutto) e una produzione di Dj Apoc. Prima di svelare altri dettagli voglio progredire nella lavorazione del progetto, per cui state sintonizzati!!

Veniamo a parlare della scena italiana, compresa quella di Genova, perché è nota la sua rilevanza nello stivale. Impressioni, pareri, ti ci rispecchi al suo interno? Cosa pensi della situazione del rap in Italia?
In merito a questo vorrei aprire il capitolo “Avventuriero”, progetto forse un po’ lontano, ma che ritengo ancora attuale visto l’intento, ovvero riunire al microfono i migliori mc’s genovesi. Che esperienza è stata? Potremo avere delle sorprese in futuro? Se si parla di scena italiana penso che sia tecnicamente inesatto paragonare la maggior parte degli artisti coinvolti tra loro, in quanto a seconda dei casi il successo può essere relativo e non sempre direttamente proporzionale a un vero e proprio talento che, quando c’è, non si rivela necessariamente nel genere a cui ci riferiamo quando parliamo di scena, ma in un qualcosa di musicalmente (a mio parere) troppo influenzato dalla corrente commerciale. Non vuole essere la solita solfa che invita a non imitare qualcuno che fa qualcosa che non ci appartiene, ma solo l’espressione del mio dissenso nei confronti di parecchie scelte musicali che hanno garantito a vari artisti di svoltare col “rap” senza farlo (il rap). Io mi reputo prima di tutto un MC e, secondo me, un mc sul microfono è il risultato delle proprie influenze, di quello che ascolta o studia (nel vero senso del termine) mantenendo un’originalità propria rappando su un sound da lui prediletto, ma sempre inerente all’originale (aka ci stanno contaminazioni musicali NON ECCESSIVE), indipendentemente dagli argomenti trattati. Personalmente, preferisco il rapper senza un messaggio da lanciarmi, ma con uno stile e uno o più flow innovativi, il cui talento sta proprio nella sua disciplina (l’mcing), a quello “sopravvalutato” che esprime pareri inerenti argomenti attuali per ottenere consenso popolare attraverso le solite due rime e i soliti due luoghi comuni!
Forse solamente perché quelli della seconda categoria stanno aumentando esponenzialmente rispetto a quelli della prima che nonostante tutto sono tantissimi. Genova, sempre secondo la mia visione, nel suo piccolo, risente di tutto questo nel suo piccolo (sia in positivo che in negativo) come il resto d’Italia. L’Avventuriero? Beh, io in primis vorrei ci fosse una continuazione a tal progetto, in modo da poter coinvolgere mc precedentemente non coinvolti, ma che avrebbero potuto spaccare in ugual modo senza problemi anche nell’edizioni precedenti. E allo stesso tempo, se dovesse esserci, vorrei comunque far parte del cast.

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Kick Off Recordz ti dará sicuramente delle enormi possibilità, ma tu in futuro, cosa vorresti raggiungere? Nella presentazione di “MTV-Spit” mi ha colpito il fatto che sei stato l’unico a dire apertamente che tu vuoi fare del rap la tua professione. Quali sono i prossimi passi?
La mia ambizione principale è quella di entrare nella storia del RAP italiano, smentendo chi dice che un BRAVO freestyler non sia per forza un BRAVO rapper, una delle affermazione più inesatte che io abbia mai sentito dato che spesso, chi lo dice, non ha nemmeno idea di cosa sia un buon RAP, per il quale i criteri di giudizio del rap fan medio italiano vanno oltre quelli musicali (personaggio,attitudine,argomenti) che, per quanto molto importanti, non sono tra i principali a mio parere!!! Fare freestyle, che piaccia o no, è sempre rappare, per cui è esatto dire che se non sai scrivere una strofa non sai nemmeno fare freestyle (si, l’ho detto!!!). Detto questo i miei prossimi passi lui considero i primi,motivo per il quale saranno incentrati sull’iniziare al meglio la mia carriera musicale!!! Grazie La Casa del Rap!! Blnkay, man!! Un saluto a tutti!

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