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Intervista

Fringe: “The Wolf Of The Beat”

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Ciao Fringe, benvenuto ne La Casa Del Rap. Per chi non dovesse conoscerti, chi è Fringe? Come ti avvicini alla cultura Hip Hop e alla musica Rap?
Fringe è il mio alterego, il mio dark side come direbbero i Pink Floyd. Chi sono, cosa faccio nella vita, non è importante. Non voglio nascondermi, ma stiamo parlando di musica e conta l’artista non la persona. Credo che sia l’hip hop ad essersi avvicinato a me non il contrario. Dal 2006 con Fibra qualcosa è cambiato nel panorama rap italiano. Grazie a lui sono arrivati i primi soldi e con i soldi i primi media a parlarne. La mia generazione sta al rap come i ragazzi degli anni 70 al rock o quelli degli anni 80 alla disco music.

“The Wolf Of The Beat” è il tuo nuovo EP, che noi de La Casa Del Rap abbiamo potuto ascoltare in anteprima. Come nasce il progetto? Qual è il concept?
In Italia sono tutti rapper. Comprano un microfono ed escono con un EP il giorno dopo. Questa superficialità mi fa schifo. TWOTB è frutto di 10 mesi di lavoro e di mille sacrifici che ho voluto affidare alle mani esperte di Fabio Musta. Fabio mi ha fatto da guida, non solo da produttore, trasmettendomi la vera essenza di questa musica. TWOTB è il distacco dalla fase embrionale della mia carriera artistica, per questo ho giocato sul tema del doppio e sull’arte come ponte tra la vita reale e il personaggio.

Com’è nata la collaborazione con Fabio Musta, che ha prodotto tutte le tracce del tuo lavoro?
Tutto è partito da Rocco Hunt: lo conobbi all’after del suo primo HHTV a Milano. Non lo cagava nessuno prima di Sanremo ma io me lo ricordavo già dal pezzo con ‘Nto: è assurdo quanto un grande talento come il suo abbia avuto bisogno della tv per emergere. Scherzammo un po’ quella sera e tra un tiro e l’altro ci ritrovammo sullo stesso treno per Roma un paio di giorni dopo. Gli feci sentire qualcosa e mi disse di contattare Fabio. Inviai i miei lavori chiedendogli solo un parere tecnico e ricevetti tanti complimenti. Da lì l’accordo prima sul singolo e poi sull’EP: ero emozionatissimo all’idea di lavorare con lui.

Come hai scelto i featuring di “The Wolf Of The Beat”?
Sull’ Ep non volevo nessuna “rapstar”. Ho deciso di raggiungere persone concentrate su di me e non che cliccano il link solo per ascoltare il nome importante. Lo spazio dei feat l’ho affidato quindi ad emergenti, ragazzi che cercano spazi e che tra tecnica e parole mi hanno colpito.

Ascolti, leggi, osservi. Da cosa prendi ispirazione per scrivere la tua musica?
Vivo. L’esperienze di ogni giorno sono l’inchiostro per le mie rime. Tutto ciò che canto l’ho vissuto o l’ho visto vivere. Poi ascolto tutto, serve a rimanere al passo con i tempi. Compro tantissimi cd e cerco di rubare con “le orecchie” il più possibile. Quando tratti un qualsiasi concept devi assolutamente documentarti su tutti gli artisti che lo hanno trattato prima di te. Serve ad approfondire la tua conoscenza a riguardo e a vedere da più prospettive il tuo punto di vista.

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Dopo il videoclip della title track, è prevista l’uscita di qualche altro singolo?
Fine maggio uscirà il prossimo estratto. Lo annuncio qui per la prima volta: il prossimo singolo sarà “Maturità”. Fabio Musta la considera la hit del cd e voglio proprio vedere se ha ragione anche sta volta.

Ricordiamo come recuperare il disco e tutti i tuoi contatti. Grazie mille per la tua disponibilità.
Il disco lo trovate su iTunes e Google play. Questo invece è il link della mia pagina ufficiale dove potrete restare aggiornati con tutte le uscite. Grazie a voi per l’opportunità.

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Rapper, cantante, speaker radiofonico, sneakerhead e streetwear addicted, detentore della verità assoluta. Il tuo idolo vorrebbe essere me.
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