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Intervista

“Pula+ – Non Lo So”

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Ciao Pula+, bentornato ne La Casa Del Rap. Il tuo nuovo album si chiama “Non Lo So” ed è uscito da pochissimo. Descrivici il percorso che ha portato alla gestazione di questo disco.
Ciao, ero ormai sicuro di voler fare altra musica, o quanto meno di esplorare altri percorsi, sia nella musica che dentro di me. Per cui ho buttato un disco già chiuso (Rest In Pula), che sarebbe dovuto uscire a fine 2013. Era un disco 100% rap. Ho capito semplicemente che non era più la mia strada, che dentro di me volevo fare qualcosa di diverso, a tutti i costi. Mentre stavo già lavorando ai nuovi provini come un quindicenne al primo approccio con la musica (chiuso in casa con la chitarra), ho avuto i primi contatti con Giada Mesi. E insieme ci siamo convinti su quanto fosse giusto proseguire questa strada. Per me e per l’amore per la musica.

Oltre a scrivere i testi, in questo album, hai anche suonato la chitarra elettrica nelle tue produzioni. In cosa è diverso l’approccio utilizzato per realizzare “Non Lo So” rispetto ai tuoi precedenti dischi?
In tutto. Anche nei precedenti dischi spesso una canzone è nata da una mia idea, da un mio riff di chitarra. Ma ora non è più un’eccezione, per me questa è diventata la regola. Quando fai un brano rap, e lo scrivi già sulla strumentale, al massimo lo mixerai, farai due stacchi, ma il brano sarà sempre quello. Invece, quando scrivi un brano con la chitarra, e registri il provino con il cellulare, poi vai in studio da Zangirolami e ti si apre un mondo. La canzone nasce, inizi ad avere le visioni, vedi i Santi, la Madonna e universi paralleli.

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In un momento in cui tutti fanno e cercano il rap, tu ti allontani dallo stesso. So che avevi ultimato “Rest In Pula” – quello che dovevaesser e il tuo nuovo album – per poi cestinarlo e ricominciare subito a lavorare a quello che poi sarà “Non Lo So”. Cosa ti ha portato a questa decisione?
Come sopra, non avevo più voglia di fare musica da mestierante, solcando passi che avevo già fatto solo per restare in un clima di sicurezza, in un ambiente che conoscevo già. In più il rap italiano ultimamente non ha fatto nulla per stimolarmi; gli artisti si ripetono e, nonostante ormai i tanti anni di rap italiano, per la maggior parte dei casi, continuano a seguire troppo palesemente cosa va all’estero, e lo riadattano e propongono qua. È una caccia alla sicurezza. Sembra di stare in una grande azienda, in cui metà dipendenti lottano per salire di grado. E l’altra metà lotta per tenersi il posto fisso. Io voglio sperimentare, voglio divertirmi, per me la musica è questo. Nient’altro.

Quanto è stato importante in questo l’appoggio di Giada Mesi di Dargen D’Amico e Francesco Gaudesi?
Loro mi hanno dato fiducia. Hanno deciso di rischiare con me in questo nuovo progetto. Ho avuto interessi anche da major, fino a quando non ho deciso di buttare Rest In Pula e proporre musica nuova. In tanti hanno avuto paura e quindi hanno poi desistito. Giada Mesi no, anzi mi ha spronato a fare musica diversa, anzi mi ha portato al limite. Per questo gli sarò sempre riconoscente.

Parliamo delle collaborazioni. Oltre al già citato Dargen, che troviamo in 2 brani, in “Non Lo So” sono presenti anche Caneda, Egreen ed Omar Pedrini. Come sono nate queste collaborazioni?
Mi piaceva l’idea di ritoccare un brano di per sè intoccabile, un’icona del rock italiano, come “Sole Spento”. Omar, come tutti i grandi artisti, ha accettato senza porre intermediari o senza rallentare, o rendere il tutto burocratico. È venuto in studio con due birre, ci siamo abbracciati e abbiamo chiuso il brano. Per quanto riguarda Dargen, è il direttore artistico del progetto, per cui averlo in due brani è stato davvero naturale, però mi piaceva l’idea di unire lui ad altri artisti, cercando di fare qualcosa davvero di inedito. Per cui in “Grazie A Nessuno” ho invitato anche il mio grande amico Egreen, che è palesemente l’opposto di Dargen. E in “Facile” ho chiesto a Caneda, che ha accettato subito e mi ha fatto molto felice. Caneda condivide con Dargen una grandissima poetica, pur utilizzandola in modo diverso da lui. Quindi anche questa collabo mi pareva interessante. Senza dimenticare che le batterie di Facile sono di Pat Mastelotto, batterista dei King Crimson (per i meno avvezzi al rock, i King Crimson sono una band di caratura mondiale, che hanno cambiato il rock negli anni 70). Ora Pat suona sempre con i KC, ma anche con altri artisti del calibro di Bjork e altri ancora. Anche collaborare con lui è stato incredibilmente naturale. Quasi non credevo ai miei occhi! E alle sue mail.

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Hai già estratto i video de “Soldi”, “Grazie A Nessuno”, “Il Dottore” e “Non Lo So”. Saranno estratti altri video da questo album?
Sì, assolutamente, ma non sappiamo ancora quali. Vorrei premiare le canzoni più cantate, questo per continuare a complicarmi la vita (ride)

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Visto che sono presenti anche molti strumenti musicali nelle produzioni e visto che a tratti ti dirigi verso sonorità più rock e funk, come affronterai i live? Sarai affiancato da una band?
Ho già presentato i brani durante un live con una band ed è stato un successo. Credo che, dove possibile, suoneremo così.
In ogni caso non credo che salirò più su un palco senza chitarra.

Una delle cose che ti contraddistingue dagli altri artisti è la tua vena tragicomica. Da cosa prendi generalmente ispirazione quando scrivi?
Non so da cosa prendo ispirazione, seguo un istinto, un bisogno primario. Io credo nella profondità, come scendere nei fondali. Salendo poi ti accorgi di cosa hai attorno e scegli come raccontarlo. Se quello che vedi ti fa sorridere, piangere, emozionare, ridere… L’importante per me è partire da qualcosa che sento davvero. Qualcosa che mi tocca.

L’intervista è giunta alla fine, grazie per la chiacchierata. Prima di salutarci, però, ricordaci dove possiamo trovare “Non Lo So” e come possiamo rimanere sempre aggiornati sui tuoi progetti musicali.
Non Lo So sta per uscire anche in fisico, oltre che su iTunes e Spotify (dove si trova già). Ogni info verrà pubblicata sui miei profili ufficiali. Restare aggiornati ormai è facile, la gente è fin troppo aggiornata da tutti e da tutto. Non invidio un fan del 2015, è bombardato da mille artisti, mille video e mille canzoni. Come fai a scegliere cosa vuoi mangiare di fronte ad un buffet infinito? Quindi… aggiornatevi solo sul mio canale, e per il resto, andate a farvi una vacanza!

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Intervista di CarmeloJp
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Classe '89, divoratore seriale di dischi e serie tv. Scrivo di rap per passione. Faccio l'hater per hobby.
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