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Intervista

ESCLUSIVA. Jason Rader: “Les Jeux Sont Faits”

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Oggi vi presentiamo in esclusiva il video di “Les Jeux Sont Faits”, title track del nuovo album di Jason Rader che sarà disponibile in free download dal 4 giugno 2015. Abbiamo preso la palla al balzo e ne abbiamo approfittato per fare due chiacchiere con Jason Rader, che ci spiegherà meglio cosa possiamo aspettarci da questo disco. Buona lettura e buona visione.

Ciao, Jason Rader. Benvenuto ne La Casa Del Rap. Raccontaci com’è nato Les Jeux Sont Faits. Perché hai scelto questo titolo?
L’album è nato da una pura esigenza di abbandonare lo stereotipo della webstar, della persona che parla e non fa e sopratutto del critico. Purtroppo devo a Youtube molti dei miei follower e la cosa non posso dire che mi faccia piacere più di tanto e da qui nasce il concetto di Le Jeux Sont Faits. Nella title track cerco di comunicare la mia voglia di avere una seconda partenza, senza pregiudizi ne accondiscendenze date dal mio personaggio, come dico nella traccia “Le jeux sont faits, au contraire, ho appena cominciato” perché capisco quanto sia difficile uscire da un personaggio ma spero che alle orecchie di tutti questo venga percepito come un nuovo inizio, sia dal punto di vista dell’immagine che dal punto di vista musicale. Inoltre il titolo è un gioco di parole dato che può essere letto com e “le Jason Facts” cioè i fatti di Jason, dato che in questo disco ci sono un sacco di sfoghi personali oltre che citazioni nerd come al solito…

I tuoi testi sono caratterizzati da una forte critica rafforzata da una buona dose di ironia. Da cosa prendi generalmente ispirazione quando scrivi?
Vorrei risponderti facendo il figo tipo “True life madafakka” ma generalmente scrivo della mia vita con una chiave molto letteraria e perdonatemi il termine NERDOSA, dato che cerco sempre di esporre i concetti tramite paragoni e allusioni che non possono capire tutti, magari questo è un male perché i messaggi dovrebbero arrivare anche alle orecchie più dure ma non “scendo di livello” per accontentare una fetta di pubblico di cui non può fregarmene di meno. Se quando dico per esempio “Un male immortale come Vandal Savage” o “Cosa farai quando lo vedrai piccola Rip Van Winkle” non voglio escludere una fetta di ascoltatori, voglio omaggiarne un altra. Diaciamo che è un regalo per quelli come me. E a me piace pensare che chi mi ascolta si riveda in me al 100% il resto sono foto e autografi alle serate.

A questo album hanno collaborato Dj AllMoe, Virtus, Tanzo, Ares Jordan, Rajes Radon e Cinzix. Come sono nate queste collaborazioni?
Con ordine: Dj Allmoe mi contattò tempo fa dicendomi tipo “Hey vuoi scratchata una traccia?!?!?!” e io ” Fammi sentire che sai fare” il resto è storia. Virtus lo conobbi l’estate 2014, venne in studio da noi a registrare e appena mi vide disse “Ma sei Jason?” e scoprii che mi conosceva e mi stimava, poi appena entrò nel gabiotto per registrare scoprii che lo stimavo anch’io e gli dissi che dovevamo collaborare assolutamente. Tanzo lo conosco da una vita, quando decisi di rendere il disco meno cupo fu il primo nome che contattai, venne ad Agrigento la settimana seguente ci prendemmo una sbronza memorabile in studio e alla sbronza abbiamo dedicato un pezzo, Ares lo conobbi in un mio viaggio in Portogallo, era li in vacanza dalla Danimarca (dove studia) e da subito abbiamo capito di avere gusti identici mentre Rajes lo conobbi in Svezia dove era andato a trovare la fidanzata (lui è svizzero) diciamo che anche lui era esageratamente simile a me… Potrei dire che se parli con quei due o parli con me stai parlando con la stessa persona. Cinzix è una youtuber, quando scrissi “Mi dispiace” volevo una ragazza che cantasse il ritornello e invece di affidarmi come di consueto a voci “anonime” ho deciso di chiedere la sua collaborazione dato che la stimavo e che almeno è una del mestiere.

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Lyyroju

Le strumentali a parte due realizzate da HLMNSRA sono tutte prodotte da te. Come nascono quindi le tue canzoni? Parti dal beat o dal testo? Hai un modus operandi ben preciso?
Due anni fa quando lavoravo al mio vecchio disco Derealizzazione per una traccia mi sono trovato a scrivere mentre costruivo il beat, questo modus operandi mi è piaciuto talmente tanto che adesso faccio un loop e mentre scrivo vado aggiungendo suoni. E’ un metodo abbastanza lento ma è tipo una figata pazzesca! Specialmente per i ritornelli! Quando poi vado a registrare è ovvio che faccio qualche ritocchetto ma durante la stesura di base è comodissimo. Ci sono anche beat che caccio fuori e poi ci scrivo, come nel caso di Overkilling o “T.N.W. ma per traccie come “Sandor Clegane (è la ghost track so che non l’avete vista nella tracklist ma è attaccata a Uova Marcie E Pomodori) Mi sono divertito un sacco a modellare il beat parola per parola, specialmente il ritornello con la voce campionata che dice HOUND! E poi vabbè ci sono le strumentali di Ra che praticamente dopo tutti questi anni mi ci incollo come se le avessi prodotte io steso.
Oggi siamo qua, anche, per presentare il primo video estratto dall’album, in cui troviamo alla regia Geloterzo, che poi è anche la titletrack: Les Jeux Sont Faits. In una barra dici Non darmi del poeta, con le parole faccio guerra. Cosa contro o chi combatti? C’è qualche aneddoto particolare successo durante le riprese del video che ti va di raccontarci?
PREMESSO: Nel video sono bruttissimo! Sembro 30 kg più grasso e sono vestito malissimo! Ma questa cosa è voluta per apparire piu sciatto! Quindi mie follower donne che mi seguite per la mia infinita bellezza ed eleganza continuate a farlo! ahaha.
Ora facciamo i seri, combatto principalmente con Jasonrdr, la mia figura di youtuber mi ha veramente portato tanto ma mi ha anche tolto tanto. Ho perso credibilità, a volte la gente non mi prende sul serio, la figura del tizio che fa video sovrasta la figura del tizio che in freestyle ti spacca il culo. E questo non va bene, infatti il video ha un finale dove butto ai piedi del mio inseguitore la collana con la folgore di shazam che è il marchio dello youtuber Jasonrdr. Jason Rader è una cosa, Jasonrdr è un’altra. E’ come se un rapper giocasse a tennis nel tempo libero e la gente lo riconosce solo perché ha vinto il torneo del quartiere. No, sono due cose diverse e sono stanco di essere ricordato perché ho fatto qualche video cazzone, quando la mia musica per quanto carica di ironia contenga una marea di messaggi. Tempo fa ricordo che Mistaman mi disse “Se nelle canzoni usi l’ironia che metti nei video hai vinto” e perché mai uno sfigato come me non segue il consiglio di uno dei suoi rapper preferiti? Semplice, perché nei video recito. Quello che si vede nei video non sono io, non sono una persona che urla per cazzate, non sono un nerd che sta tutto il giorno a leggere commenti e post e non ho mai letto un fumetto di Shazam in vita mia. Non mi azzarderei mai a recitare in un pezzo, nelle canzoni sono puramente io. Dico quello che penso, quello che vedo e quello che ho vissuto, non mi azzarderei mai a sputare sulla musica con un personaggio finto che non rispecchia il mio modo di pensare. Ed è per questo che non sono un poeta, non sono un rappuso, non sono un poser e tanto meno un fantoccio. Sono semplicemente Andrea. Cioè in questo caso Jason Rader :D
Detto questo, beh le riprese dei miei video sono tutte un aneddoto divertente in pratica sono io che mi muovo come uno zombie e Geloterzo che mi sgrida incazzato come un cane. Poi c’è la scena del vicolo dove dicevo “vedi che con questa luce sembra che non ho collo e peso 100 kg” e lui “tranquillo la luce è buona!” invece se guardate il video sono inguardabile per tutta la seconda parte, il che può sembrare una sciocchezza ma per me che sono estremamente vanitoso ed egocentrico non lo è ahahah. E poi c’è il dopo riprese a base di birra che non vi racconto per non andare off topic.
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Intervista di CarmeloJp
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Classe '89, divoratore seriale di dischi e serie tv. Scrivo di rap per passione. Faccio l'hater per hobby.
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