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Digging in the web

Diggin In The Web puntata #337

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Benvenuti alla prima puntata del nuovo format di Diggin In The Web: da oggi potrete trovare tutti i video più fighi cliccando QUI. Cominciamo con la selezione di Stephaz.

Per questo primo appuntamento senza video inizio col segnalarvi un album più un inedito.
L’album è firmato Big D a.k.a. Bigga, napoletano, una click che gli guarda le spalle (Kool Breezee Click) e una bella capacità di approfondire il suo presente. “K 420” è l’ep che anticipa l’album ufficiale di Bigga, per ora ancora senza una data fissata, e che lascia entrare con prepotenza l’mc campano fra i nomi da tenere d’occhio per il futuro prossimo. Già da qualche anno il ragazzo confeziona testi e produzioni con ottimi risultati, con questo lavoro però il livello raggiunto è diverso, è superiore. Le K 420 sono un tipo di cuffie e allo stesso tempo il numero indica anche la data di pubblicazione (data anglosassone, quindi 4 aprile) dell’ep che coincide con la giornata mondiale della marijuana e tante altre storie su un numero che ormai da tempo, soprattutto negli USA è un comune codice per indicare l’erba o la sua ricerca (le informazioni in italiano più dettagliate che ho trovato a riguardo potete leggerle QUI). Un titolo che dunque offre più di un’interpretazione così come l’ep mostra più lati della personalità di Big D, più sfumature. Da una parte il ragazzo impegnato a crearsi un futuro con le proprie forze, dall’altra il rapper amante della musica, dei breaks, ma anche una persona con mille dubbi, mille domande che per ora non hanno molte risposte. Allo stesso tempo però Bigga ha qualche convinzione, che sono quelle convinzioni che gli consentono di avere una base per poter esprimere la sua arte, sono un punto di partenza verso quel qualcosa che appunto è il futuro, ancora non delineato. La prima è quella di credere nei collettivi, nelle persone e nell’unione (il concetto è spiegato bene nella title track): quando condividi le tue ansie, le tue paure, e ovviamente anche i tuoi sogni e le tue gioie, tutto è più facile e immediato ma anche più costruttivo e duraturo. La seconda più che un credo è una speranza o forse un’attestato di fiducia in se stesso e nelle sue capacità, in “L’ultima notte” Bigga rappa “orgoglio e spalle larghe, per battere la sorte a carte, ma la mia mano fortunata non è ancora arrivata d’altra parte”: la possibilità della svolta ancora non si è palesata agli occhi del napoletano ma qualcosa accadrà, il treno passerà e il rapper si farà trovare pronto per salirci sopra, perché è consapevole del proprio potenziale e sa che chi merita prima o poi avrà una possibilità, anche fosse solo una nella vita. Potenziale innegabile e riconoscibile se si ascolta il rap di Big D che vi invito a fare cliccando sulla cover che segue. Non vi scrivo altro, anche se potrei parlarvi ancora di mille pregi di questo breve lavoro, tra cui il suono e le atmosfere riprodotte dai vari producer che rendono “K 420” davvero un progetto completo per essere un’autoproduzione di un ragazzo che ancora non ha esordito con un disco ufficiale.

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Per quanto riguarda l’inedito, il protagonista assoluto è Musashi che dopo un po’ di silenzio è tornato a riproporre dell’ottima musica come da tempo ha abituato i suoi ascoltatori. Il brano in questione si intitola “Stradivari e Thompson” e chiude il ciclo dei singoli appartenenti a “I figli della luce”, lavoro mai pubblicato e realizzato interamente col producer Gali One. Nel frattempo qualche giorno fa è stato annunciato un nuovo progetto intitolato “Shambhalla Chronicles Mixtape Vol. 1” contentente ben 40 tracce. Per ora non ci sono date da segnare su calendari o agende ma vi tengo aggiornati.
 

Chiudiamo con Raffaele Lauretti.

Ciao internet,
Per la nuova selezione di dischi cominciamo da loro: Flowless, CRX e Invadhertz prepongono un breve-brevissimo Antitesi EP in cui mischiano tutta quella musica da mal di testa che passa sotto il grande denominatore di elettronica a un rappato fluido fatto di immagini e incastri che sapranno sicuramente farvi muovere la testa.

Tornando a sonorità più canoniche ecco a voi Losko, con cui concludo, che si presenta con “Ghostwriter“. Già conosciuto nell’underground campano, torna con un EP dai toni introspettivi in cui cerca di raccontarsi. Il tutto aiutato da Hito, Skillaph, Once e Dj Buio. Nonostante alcune tracce risultino sicuramente più fresh è sul boom bap che il giovane dà il meglio di sé con un flow privo di sbavature.

Alla prossima!
Sandro Outwo, Stephaz e Raffaele

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Rapper, cantante, speaker radiofonico, sneakerhead e streetwear addicted, detentore della verità assoluta. Il tuo idolo vorrebbe essere me.
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