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“Down with Bassi” S2E02

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Lunedì prossimo sul divano di DWB arriva uno dei rapper più prolifici e timeless della scena rap made in Italy, con un sacco di aneddoti da raccontare e vent’anni di classici alle spalle, diamo il benvenuto a Tormento!!!”. Queste le parole dell’annuncio pubblicato lo scorso venerdì 14 dallo scoppiettante duo Bassi&Bosca per la presentazione della seconda puntata di DownWithBassi. Tormento, lo stile classico fatto a persona, ma che altro ci sarà da dire su Torme??? Anche perché la sua disponibilità è infinita e la sua musica parla da sempre per lui, tant’è che è proiettata nell’attualità e in grado di lasciare una traccia nell’immaginario di chi la scolta. Di conseguenza mi sono chiesto cosa mai potesse emergere di nuovo, attraverso Bassi&Bosca, per conoscere ancora meglio un artista e una persona come il mitico Massimiliano Cellamaro meglio conosciuto come Tormento o Yoshi Torenaga o ancora Antonio Mantelli, nato a Reggio Calabria il 6 Settembre 1975, trasferitosi successivamente al nord con la famiglia, ma sostanzialmente un figlio del modo, che ha vissuto e performato sui palchi di tutta Italia e non solo… senza dimenticare tra l’altro, che è fratello di due personaggi altrettanto interessanti come Esa e Marya, che dagli ’90 hanno dipinto assieme un periodo indelebile per l’Hip Hop del nostro Paese. Oggi Massimiliano è un uomo fatto e finito che vive la sua vita tra l’essere padre e artista.

Lo stereotipo di parlare del “glorioso passato” con lui è troppo scontato! Ma ai tempi dei Sottotono era davvero così ben voluto e considerato??? Forse mi sfugge qualcosa, ma il tempo cambia tutto, si sa. Quindi, per capire quanto Torme si è raccontato e messo in gioco anche in questo 2015, non sono bastati il suo album “Dentro e fuori”, non basta nemmeno la storia della sua musica narrata come in una favola attraverso il tape “I miei Classici 1994-2015”, e non bastano ovviamente nemmeno le recenti interviste (scritta e video) che ha dedicato al nostro portale de LaCasaDelRap e che noi esponiamo orgogliosi in home page. Vi consigliamo vivamente di ascoltare, leggere e vedere quanto vi abbiamo (più che) suggerito pocanzi, anche perché integrano perfettamente questo episodio di DWB.

Beh, noi Casalistici siamo riflessivi e pubblichiamo il sabato la rubrica, ma questo racconto è giustamente da rivivere come un ricordo…
Finalmente è lunedì 16 Novembre e tutti siamo in trepidante attesa. Cosa mai si inventeranno per raccontarci qualcosa di nuovo, per stupirci e sorprenderci!? La domanda ci attanaglia! E’ il primo pomeriggio e Bassi pubblica puntuale l’episodio sul suo sito DWB e sui suoi canali social, da facebook a YouTube. Oh! Che bello, a questo giro più di un’ora di chiacchierata su video, il Natale per noi fanatici è arrivato in anticipo! Sotto con i biscotti e lo zabaione allora, ecco come passare la serata in tranquillità! Il Press Rewind Studios è più accogliente che mai e il clima è davvero disteso e rilassato, tant’è che il tempo sembra trascorrere più lentamente. Torme porta nei cuori pace e serenità come fosse una divinità benevola e rassicurante.

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torme DWB

Torme esordisce con un “CIAÖ”, quasi come se avesse in etichetta l’Indicazione Geografica Protetta (IGP) di provenienza dalla bassa bresciana, peccato che le origini siano altre. Bassi ci fa sapere che l’ospitata è il frutto di mail, telefonate e minacce sotto casa, da parte del pubblico che segue DWB. Fatto sta che anche per questo secondo episodio l’ospite è davvero super gradito!

Si parte e sudo subito freddo quando Bassi dice: “noi partiamo dalle origini, dalle cose che non ti hanno mai chiesto. Tu sei calabrese…”. No dai, questo lo sappiamo tutti! Sappiamo tutti del trasferimento della famiglia a Varese, per poi approdare a Novara, etc… Non lo vogliamo più sentire! Ora ci faranno pure il pippone sulla West Coast stile wikipedia – La scena West Coast iniziò a muovere i suoi primi passi nei primi anni ’80, quando l’hip hop riscuoteva i primi apprezzamenti sulla ribalta nazionale, radicandosi in California ed in particolare nelle aree di Los Angeles e San Francisco. –
Fortunatamente la cosa si sviluppa in modo meno “accademico” del previsto… Infatti indovinate un po’ chi ha influenzato Torme verso l’ascolto della roba West Coast, con i vinili di 2Pac? Esa! E chi ha fatto conoscere Fish a Torme? Esa! E chi portava le prime cose, dischi e apparecchiature per registrare a casa? Esa!
Beh, non sarebbe stato malaccio parlare un pochino di più di Esa, ma per questo vi rimando alla conclusione.

Le cose si fanno decisamente più intriganti quanto si affronta il capitolo Sottotono e le dinamiche di hating che accompagnarano il loro percorso di successo. Anche Bosca confessa che “per sentito dire”, in quel periodo attorno al ’94, si era schierato con le teste del Real Hip Hip made in Italy, che consideravano l’intero progetto Sottotono l’espressione più commerciale e di conseguenza da disprezzare del rap nostrano. Il capro espiatorio è stato identificato dai tre, Bassi, Bosca e Torme con il pezzo “La mia coccinella”. Torme sottolinea, con un apparente sorpresa per Bassi che strabuzza gli occhioni, come questi atteggiamenti (spesso molto) aggressivi verso i Sottotono, non partivano dalle persone, ma dal resto degli esponenti della scena. Io non posso che sottoscrivere, segnalando l’ottimo intervento di Bosca che intelligentemente spiega come ai tempi l’hating provenisse proprio dagli esponenti del genere Hip Hop, che in qualche modo influenzavano di rimbalzo gli ascoltatori e il pubblico. Oggi questo fenomeno ha una diversa origine, infatti è dal pubblico che arrivano i segnali  più acuti di hating verso un artista o un genere non considerato rispettabile per la musica e la cultura Hip Hop, se di cultura oggi si può ancora parlare… Chiudo io dicendo che forse questo atteggiamento, oggi meno violento, ma ancora piuttosto morboso, è frutto di una scena anni ’90 decisamente rosicona e non così cristallina nei suoi valori. Visti poi gli sviluppi di alcuni degli esponenti, su tutti il caro Neffa.

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Devo dire che la sezione di “Straight from the crate” non mi ha colpito molto, ma ovviamente non perdetevela!

Più caldo il capitolo etichette discografiche e label, anche facendo un ragionamento di confronto con il presente. Da sottolineare la definizione da dizionario Treccani di Bassi in merito ad Area Cronica. “Nel 1996, la prima label italiana sul modello indipendente americano.”.
Quando Tormento parla dell’approdo all’etichetta Vox Pop, primo vero contratto che ha dato ai Sottotono la possibilità e i mezzi di lavorare seriamente in studio, fa riflettere sui costi di produzione di un disco, delle apparecchiature, ma anche solo di lavorazione di un singolo o di un video. Questo però ha permesso al duo Torme e Fish di capire come si lavora sul serio con la musica e di apprendere tanti accorgimenti fondamentali per chi vuole lavorare sul serio, e i Sottotono lo facevano alla grande!
Bello capire anche da dove Viene un Marco Zangirolami, che ha messo le mani sugli album di tantissimi degli artisti che fanno rap (e non solo) fino ad oggi.
Vi lascio ad un approfondimento che ho trovato su Vox Pop, da www.losthighways.it.

Vi confesso che avrei voluto approfondire qui anche il capitolo street wear, con le marche citate Intro e Major Force, ma a questo punto aspetto la reunion promossa da Bassi nella chiacchierata con Esa per una giornata abbigliati come negli splendenti anni ’90. Una bella sfilata di rapper, magari in Via Vittorio Emanuele a Milano.

Davvero illuminate sentire dalla viva voce di Tormento del viaggio fatto in California, che gli ha permesso di acquisire una visione nuova sulla realtà dell’ambiente Hip Hop americano. Partecipando ad una jam, proprio a Compton, e confrontandosi con la realtà sociale ed urbana dell’ambiente ha preso maggiore coscienza sullo stile di vita che voleva trasmettere attraverso la sua musica, dando inizio in qualche modo alla sua carriera solista, più intimista e riflessiva.

Il segmento che più mi ha fatto soffrire, proprio scorgendo l’espressione del viso di Torme, è proprio quello post Festival di San Remo 2001. Un periodo buio per l’intero movimento Hip Hop a mio avviso. Che si riassume in quella traccia, che malinconicamente mi piace spesso ricordare.

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Passerei alla scoppiettante “Versione di Bosca”. Si parte con “nessuno ti ha mai chiesto”, la risposta fa morire dalle risate per la naturalezza con coi dice: “un featuring!”. Bello scoprire invece che uno dei sogni inespressi sarebbe quello di fare una collaborazione con una cantante italiana. Torna un po’ freddo nel completare “ti saresti comportato diversamente” tornando sulla vicenda del distacco netto da Fish, della fine di un rapporto con il pubblico che prima c’era e che il giorno seguente era sparito! Mi ha colpito come quel periodo faccia ancora (apparentemente) soffrire un Big che ha dato tutto come Tormento.

L’intervista non può che chiudersi con il capitolo dedicato al nuovo album “Dentro e fuori” e alla ritrovata forza di esprimersi attraverso la musica grazie al rapporto umano e professionale instaurato con un Dj come Shablo.

Cercando di arrivare a concludere con questa rubrica de LaCasaDelRap dedicata all’analisi della seconda puntata della seconda stagione di DWB, non possiamo che segnalare che Tormento, come la sua musica, non stanca mai! Sarebbe comunque stato figo approfondire aspetti come il rapporto con i suoi fratelli, almeno sul versante del rapporto con la musica. Mi sarebbe piaciuto sapere in modo schietto se questo rapporto ad oggi c’è ancora e capire come si è sviluppato nel tempo, magari facendo un confronto tra i due periodi, ossia ’90 tra OTR e Sottotono e quello odierno, in quanto per il 2015 entrambi hanno pubblicato un album ufficiale, “Dentro e fuori” e “Pedigree”, quest’ultimo oggi su Musicraiser per la stampa fisica, nonostante la campagna sia un po’ fiacca.
Mi sarebbe anche piaciuto fare un confronto, analizzando una lettura dello stesso Tormento, tra il periodo del 2001 e quello post  “El micro de oro” del 2014, disco realizzato con Primo. Forse sarebbe stato troppo pesante soffermarsi su questi due periodi che sono comunque emersi dall’intervista quelli più scuri nella cariare di questo artista. Confesso che non mi sarebbe dispiaciuto allo stesso tempo avere un aggiornamento su Primo, anche solo con un saluto, visto che tutto il pubblico del rap non se lo è certo dimenticato. Daje Primo!

Dopo questo resoconto piuttosto sfizioso, vi segnaliamo che la versione integrale della puntata è come sempre disponibile per l’ascolto e il download sulla pagina di Soundcloud di riferimento. Vi lasciamo così riproponendo il video, davvero ipnotico, dell’intervista a Tormento per DWB, già proti per la prossima. Prendendo spunto dalla strofa confezionata per “Un’altra Miami” contenuta in “HallWeedWood Stories Vol.3” di Asher Kuno: “ sto in mutande, sono al verde, non si suona, non si mangia, compratevi il SUO album, merde!“. Un saluto dalla redazione de LaCasaDelRap.

Jammai

 

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