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Kiave live @ Biko, Milano

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Benvenuti ad un nuovo episodio dedicato ai Foto Report de La Casa Del Rap! Alla tastiera però c’è una new entry della redazione, me. Di che vi parlo? Del live di Kiave al Biko di Milano del 12-03-2016. Meticolosa e ossessivo-compulsiva quale sono, mi preparo ad ogni live con una settimana di anticipo. Nulla deve essere dato al caso: prevendite, moduli di compilazione tessere Arci, booklet, pennarelli, fotocamera, tutt’e cos, tutto in ordine. Per questi motivi costringo le mie compagne di viaggio a partire da casa ad orari simili a quelli di una cena in una casa di riposo. Raga, non si sa mai. Arriviamo prestissimo e ci mettiamo in fila al cancello, anzi diciamo pure che la creiamo noi. Tra chiacchiere varie, escono per andare al bar Ghemon, Mistaman, Hyst, Mastino e Gheesa. Ritornano ed entriamo anche noi, poco dopo le 21.30. Ricevo in regalo l’agenda Moleskine di StereoTelling che mi sono “guadagnata” acquistando la prevendita online. Il locale è carino, accogliente, molto intimo, le luci sono basse, come anche il palco, che così permette ad artisti e pubblico di vivere in simbiosi l’intero evento. Facciamo un giro di perlustrazione, al banchetto del merchandising ci sono dischi e magliette. La mia mente illusa, ma sempre piena di speranza, butta l’occhio sul tavolo nel tentativo di scorgere qualche copia ritrovata in cantina di “Fuori da ogni spazio ed ogni tempo”. Troppo bello per essere vero. Occupiamo la prima fila e faccio qualche prova fotografica. Le luci sono soffuse e il dj passa musica avvolgente.

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Kiave sale sul palco intorno alle 22.30 insieme a Gheesa. Il live in totale comprende circa venti brani. Inizia Mirko in solitaria alternando pezzi nuovi a brani più datati. Celebra StereoTelling eseguendo gran parte della tracklist, che nella sua forma solitaria comprende: “MK Ultra” che mi ha dato una carica infinita, come ogni volta che la ascolto, “Vivi ora”, “Domande Sbagliate”, con un Kiave super emozionante, così tanto che “ci pensi un po’ e poi ringrazi”, grazie davvero; “La Danza Della Realtà”, “Lasciami Sbagliare”, disarmante, così semplice, eppure così carica; e “Sculture Di Fumo”, una di quelle canzoni che non riesco a cantare, per cui Kiave è stato ancora più ipnotico. Era in scaletta anche “N.O.I.A.”, non eseguita per scelta di Mirko, “Uagliù, non voglio annoiarmi e annoiarvi con una canzone sulla noia!”.

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Per quanto riguarda il salto indietro nel tempo ha fatto pezzi che han compreso brani come “Redenzione”, “Di che stiamo parlando”, “SunTzu” e “11 Storie”. Gheesa, è stato letteralmente fantastico dall’inizio alla fine. Ogni tanto c’è stato qualche suo breve stop per permettere a Mirko di abbozzare qualche barra a cappella, come ha fatto per “Gravità”. Il grido collettivo di “Non rivoluzioni se non ti rivoluzioni” ha reso davvero bene la coesione e il coinvolgimento che tenta Mirko in ogni suo lavoro. È difficile sentirsi parte di un tutto, di qualcosa che va verso una stessa direzione, beh credo che Kiave ci riesca. Penso che la parte più bella di ogni live consista in quei piccoli momenti impercettibili in cui, in mezzo all’esaltazione del coinvolgimento del pubblico con le mani su e le bocche di tutti a doppiare l’artista, quest’ultimo si fa sfuggire uno di quei sorrisi abbozzati (o a volte direttamente sorrisoni) che ti riempiono il cuore. Gli stessi sorrisi che sono sorti agli artisti ospiti una volta saliti sul palco.

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Proiettili Di Ghiaccio” con Johnny Marsiglia e Hyst, una delle perle del disco, da esaltazione potente, avrei fatto ricorso nel caso non l’avessero eseguita! “Danza Con I Tuoi Demoni”, con KillaKat, che ci ha fatti ballare tutti. “Rum E Sigarette”, con CRLN, una delle mie preferite del disco, è stato un piacere sentirla live, CRLN sembrava un po’ impaurita ma è stata davvero brava. “Da un po’”, con Ghemon ed Hyst, insieme a “Non ho mai visto”, con Ghemon ed eccezionalmente Mistaman, sono state un bel regalo al pubblico femminile, che ha sicuramente apprezzato. “Il Dojo” con Hyst e Mastino, potente. Ogni tanto si sono avuti dei momenti di freestyle o di piccoli incisi.

Col freestyle Kiave è stato ancora una volta da amare soprattutto nella sfida che gli ha rivolto Gheesa, aumentando a suo piacimento la velocità della base, anch’esso tecnicamente impeccabile. Una scena da incorniciare e appendersi in camera fino alla fine dei giorni, giuro, non posso descriverla. Kiave ha dato carica dall’inizio alla fine e con il secondo freestyle ha introdotto l’omaggio a Primo Brown con “Sempre Grezzo”. Verso la fine del live Kiave ha ringraziato il pubblico, per la presenza e per il fatto di permettergli di fare quello che ama: suonare. La serata termina con il rientro di tutti gli artisti sul palco, compreso MacroMarco, e con un breve ringraziamento collettivo. Gli artisti scendono e il dj continua a suonare. Aspetto Kiave per una chiacchiera e poi mi incammino verso l’auto. Questa volta non ho fretta.

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Album fotografico completo QUI!

Eleonora Cannizzaro
Conosci meglio

Assistente Social(e) del rap italiano e della vita in generale a.k.a. Redattrice con OCD
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