Segui le nostre dirette sul canale IGTV di @lacasadelrap

Intervista

Desperado Rain: “Nat Turner”. L’intervista

desperadorain.jpg

Desperado Rain ha tirato fuori un’autentica perla: il suo “Nat Turner” vi sorprenderà e vi trascinerà all’interno di un viaggio attraverso le atmosfere soul e jazz, mischiate con un rap che ha poco a che vedere con tutta la musica che trovate in giro in questo momento. Il suo progetto è reperibile in ascolto e in free download qui sotto: vi consiglio di metterlo in play durante la lettura dell’intervista.

Ciao Desperado Rain, benvenuto ne La Casa Del Rap. Innanzitutto: chi è Desperado Rain? Come approcci con la Black music? Presentati per chi non dovesse conoscerti.
Grazie mille!! Desperado Rain nasce nell’unica notte di tempesta nel cuore del deserto anni fa e ha passato tutto il suo tempo a camminare cercando di arrivare da qualche parte. Diciamo che il mio approccio con la Black Music è un po’ Materno. Sono cresciuto in due mondi ben diversi e uno di questi è l’Africa e negli anni, dunque, era inevitabile che io costruissi un legame indissolubile con il Soul, con Blues, con il Funk, ma ovviamente, per mantenere vive le mie tradizioni, anche con l’Afrobeat e soprattutto con il Gnawa, il suono della mia zona.

Il tuo progetto “Nat Turner” mi è piaciuto davvero tanto: l’ho trovato super originale e anche sperimentale, per le scelte fatte sia in termini di flow che di produzioni. Com’è nato questo progetto? Qual è il concept che c’è alle spalle?
Circa due anni fa, Desperado Rain era assetato con tutto quel camminare e la scoperta di Mick Jenkins -un rapper di Chicago- è stata una vera e propria profezia insegnandogli L’Arte Dell’Acqua. Da quel momento in poi, Rain ha capito cosa stesse cercando dopo tutto quel camminare, una volta che si dissetò. Il concept sta soprattutto nel pezzo “Hijra”, dove si può capire che c’è questo schiavo che sta cercando di scappare, fino a riuscirci… forse. O forse è soltanto una anticipazione. Fatto sta che quel personaggio è Desperado Rain e il suo camminare, non è in realtà mai stata una semplice passeggiata. Il nome è un Tributo allo schiavo Nat Turner che portò avanti la rivolta degli schiavi nel 1831.

Leggi anche:  SC4 è il titolo dell'EP di Neazy Nez

cAUytEY

“Nat Turner” è la preview di un progetto più grande: ci daresti qualche dettaglio in più?
Esattamente, “Nat Turner” è una specie di trailer, di un film dove vorrei farvi tutti protagonisti. Serve più Jazz. Serve più Funk. Serve tornare nel 1971.

I brani del disco sono raccontati in prima persona, in cui spicca una particolare attitudine verso lo storytelling. Da dove viene l’esigenza di raccontare delle storie all’ascoltatore?
Indietro nel tempo, Desperado Rain si imbatteva in vari popoli che trovava sul suo cammino, e come Ulisse con i Feaci, narrava del suo lungo viaggio. E’ una vecchia abitudine oramai.

Saranno estratti dei video da questo progetto?
Assolutamente si, una cosa molto fondamentale per me è dare un video ai miei audio, perché è un po’ come se io cercassi di proiettare un film, ogni volta. Potrebbero uscire i video di ogni singola canzone, o magari un corto metraggio unico che descrive il progetto intero, chissà. Posso solo dire che pure la parte video sta arrivando.

Ascolti, leggi, osservi. Da dove prendi l’ispirazione per scrivere e comporre la tua musica?
Faccio lunghi giri in bicicletta, leggo un sacco di libri, mi fisso con un album solo per mesi, vivo come se fossero gli anni settanta… Insomma IO SONO DESPERADO RAIN e ogni cosa che racconto è ogni cosa che faccio.

Leggi anche:  SC4 è il titolo dell'EP di Neazy Nez

Siamo giunti alla fine dell’intervista. Ringraziandoti per la disponibilità, ricordiamo ai lettori dove recuperare “Nat Turner” e dove seguirti per rimanere sempre aggiornati sulla tua musica e su tutte le tue novità.
Grazie mille a “La Casa Del Rap” per l’enorme disponibiltà e la bella accoglienza. E’ stato un piacere. L’album si trova gratuitamente QUI e vi consiglio di seguire Desperado Rain su Facebook per varie anticipazioni e retroscena e su Instagram per seguire i viaggi. Ringrazio nuovamente voi della redazione, chi ha contibuito a realizzare questo Ep e ai miei ascoltatori. Riportiamo insieme il 71, PACE.

A cura di Sandro Outwo
62NuSn8
Conosci meglio

Rapper, cantante, speaker radiofonico, sneakerhead e streetwear addicted, detentore della verità assoluta. Il tuo idolo vorrebbe essere me.
Ti potrebbe interessare
Nuova uscita

SC4 è il titolo dell'EP di Neazy Nez

Iscriviti alla nostra Newsletter