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Report

“Down with Bassi” S2E08

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Non potevamo mancare per l’episodio conclusivo della seconda stagione del format ideato da  Bassi & Bosca, ovvero DownWithBassi. Ecco il racconto della puntata numero 8!
Come già accaduto per l’appuntamento numero 5, anche per l’ottavo ci sono ben 2 persone coinvolte nell’intervista, per un totale di 4 ragazzotti in tutto, comodi comodi al Press Rewind Studios.
Troppi numeri potrebbero farvi pensare ad una lezione di matematica della terza elementare, anche un po’ pallosa, fortunatamente non sarà così! Quindi seguiteci ancora fino in fondo per questo report proposto da LaCasaDelRap.

Già dalla promo si parla di markette. Da un’iniziale improbabile ristampa del progetto “L’Alba” de La Crème, la cosa sembra poi prendere forma e farsi davvero seria nell’accenno, con tono autorevole di Jack sulla questione, durante l’episodio integrale. Oltre a questo, Mace abbozza con decisione alla sua volontà nel proporre un nuovo progetto de La Crème in un futuro prossimo. Staremo a vedere!
Non posso ancora passare oltre al capitolo markette, perché mi trovo costretto, per un obbligo morale mio, a sottolineare due iniziative di discreto rilievo per gli appassionati del genere rap. Questa volta la promo è da fare ai due conduttori. Bosca infatti è da poco partito con il progetto Real Talk, una sorta di web serie dedicata al freestyle che probabilmente vedrà coinvolti una serie di mc. Per ora non si sa molto, ma la puntata pilota ha visto ospite Blackson, il quale si è destreggiato in rima su tre differenti beat.
Squillino le trombe, trombino le squillo” (ciao Danti) invece, per il buon Bassi Maestro, che con il buon Shocca, ha dato vita a “ROCDINIAK”, mix dei loro alias Roc Beats e Cockdini, in sostanze una raccolta di 8 pezzi realizzati dai due nel corso della loro carriera più un inedito. Il progetto uscirà per Unlimited Struggle e ComEra a giugno e sarà poi acquistabile durante il loro live tour che partirà a Luglio.

La creme

Veniamo ora a La Crème, ovvero Jack the Smoker al microfono e Mace alle produzioni. Quando all’inizio degli anni 2000 uscì “L’Alba”, primo ed unico album de La Crème, divenne quasi immediatamente un piccolo classico del rap underground, soprattutto per quanto riguarda il territorio milanese, tutt’oggi considerato tale con una copertura nazionale praticamente. Lo stesso Jack durante l’episodio, ci tiene a sottolineare come la vendita a mano, di quello che lui definisce un primo demo, arrivò a toccare le mille copie aka “Ghetto platino” aka “Disco di legno”.
Prodotto dall’etichetta Heavy Weights Productions nel 2003, l’album comprende sedici tracce, più due bonus track, per ben 18 pezzi densi e oltre 70 minuti di rap spontaneo. All’interno del lavoro ci sono numerosi featuring, in special modo legati all’ambiente dello Show Off, ma non solo. Ci sono: Rido, Gomez, Blody B, Naghe, Zeus, Zampa, Jap, Mdj, Duein, Snake1, Asher Kuno, Bat One e lo stesso Bassi, coinvolto per gli scratch in “Motivi” e nella registrazione e mixaggio dell’intero progetto, che fu realizzata alla Fortezza delle Scienze. Le produzioni musicali dell’album sono tutte di Mace. Alcune tracce sono coprodotte, come ad esempio la 1 e la 8 con Jack, la 4 coprodotta con Gad e la 14 con Ft3.
Durante la chiacchierata emerge anche qualche chicca sulla grafica del disco, davvero molto originale per il tema su cui si basa, in buona sostanza la socialità della periferia milanese, in questo caso della Pioltello anni ‘70. Mace racconta molto divertito come la fotografia fu “scavallata” al fotografo, reporter, ritrattista, Toni Thorimbert che fin da giovanissimo inizia a fotografare, documentando, le tensioni sociali degli anni settanta.

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01 Bambini a Pioltello 1974

Non è certo il caso di presentare Jack the Smoker, ora affiliato alla crew Machete, è fuori con il suo album ufficiale “Jack Uccide”.
Mace, dal canto suo è un beatmaker dai molteplici talenti, che nel suo percorso ha saputo reinventarsi dall’Hip Hop fino all’elettronica, potendosi permettere oggi di collaborare con chiunque voglia, grazie alle sua abilità e alla versatilità che si è costruito negli anni. Per chi non lo sapesse, Mace è fondatore del collettivo ReSeT!, gruppo di amici e producers di Milano che hanno iniziato organizzando party in città, finendo col produrre e remixare mostri sacri della musica elettronica, tant’è che spesso e volentieri sono impegnati in tour in giro per il mondo, che li hanno portati nelle location da club più ambite del globo.
Durante l’episodio ci saranno più occasioni per approfondire qualche aspetto curioso legato alla loro vita, musicale e privata, soprattutto con il focus (dal 26° minuto) dedicato alla separazione dei loro percorsi artistici. Interessante ascoltare proprio il discorso di Mace in merito alle motivazioni che lo hanno allontanato dall’ambiente Hip Hop. C’è anche bel richiamo al periodo italiano che ha provato a mixare rap e house.
Nel mentre, attenzione alla Zulu Nation che potrebbe far sparire il buon Simone dopo alcune sue frasi…

Ma procediamo con ordine, o per lo meno, ci si prova. Molto divertente l’inizio di episodio, dove Smeezy parla delle origini napoletane della sua famiglia, ma in modo particolare fa molto ridere quando vengono elogiate da Mece le abilità del fumatore nel suonare il flauto dolce. Tutto ha avuto origine da lì, durante il periodo scolastico delle medie, dove i due, coetanei classe ’82, si sono conosciuti parlando di musica. Musica piuttosto zarra, commerciale, Eurodance, per chi scrive mitica, per Bassi invece triste…
Interessanti anche le origini venoto-lombarde di Simone Benussi, in arte Mace. Seguite con attenzione tutta la prima parte di intervista perché si è parlato anche dei rispettivi fratelli, sempre in chiave musicale. Da questo racconto escono le vere e proprie origini del gruppo La Crème: la prima crew Hip Hop, i primissimi strumenti acquistati e utilizzati a fatica (senza tutorial) per produrre, le dinamiche iniziali in chiave musicale, fino a giungere alla lavorazione del progetto “L’Alba”.
Decisamente Hip Hop anche l’amicizia che da sempre lega la click degli Spregiudicati. Da Pioltello e Peschiera Borromeo per arrivare alla conquista della city milanese, tra freestyle, pezzi e serate. Oggi sono rimasti un interista, un milanista e uno juventino (un po’ come come me e i miei due soci), sembra l’inizio di una barzelletta… ma è sufficiente metterli tutti e tre assieme sullo stesso beat per capire quanto fanno sul serio!

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“Straight from the crate”. L’esordio di Bassi annuncia qualche difficoltà, da parte dei conduttori, nella selezione dei dischi di riferimento più indicati per i due ospiti. Si parte dal 2001 con “Genesis”, il quinto album della discografia del rapper statunitense Busta Rhymes. Mace confessa, sacrificando la sua “fedeltà verso il gioco”, che è proprio questo il suo disco di Busta Rhymes preferito, trovando addirittura la complicità di Busdeez. Bosca, per non smentirsi, chiarisce invece che il suo preferito resta il primo, ovvero “The Coming”, progetto pubblicato nel marzo 1996 per la Elektra Records, al quale hanno contribuito diversi produttori discografici e diversi artisti della scena Hip Hop come Redman e Keith Murray (Def Squad), Rampage, Q-Tip ed altri.
Il secondo lavoro selezionato è “1st Infantry” di The Alchemist, pseudonimo di Alan Maman, producer ed emcee nato a Beverly Hills. Una storia straordinaria la sua. Jake e Mace hanno parecchio da raccontare partendo da questo spunto. Seguite tutto con attenzione, mi raccomando, così non vi perdete nessuna curiosità ed opinione dei protagonisti.
Terzo ed ultimo lavoro proposto, più indirizzato verso Simone Mace, è “Cross”, ossia il primo album in studio del gruppo musicale francese Justice, pubblicato l’11 giugno 2007 dalla Ed Banger Records. L’album, fece seguito al successo dei singoli “D.A.N.C.E.” e “Waters of Nazareth”, tant’è che generò molta attesa tra il pubblico, che arrivò a paragonarli ai Daft Punk, tanto da generare grande scalpore all’interno della scena electro mondiale. Figo il racconto di Mace, che inquadra nella giusta prospettiva quel preciso contesto musicale che si era andato a creare a seguito di una fase di stanca di una serie di generi che poi si sono mescolati tra loro generando qualcosa di fresco e di nuovo.
Curioso come Mace e Bosca non si siano mai trovati d’accordo sulle preferenze in merito ai dischi selezionati.

Segue questa sezione tutto il capitolo dei primi passi verso i percorsi solisti dei due ospiti. Mace racconta del suo cammino verso ReSeT! lasciando intravedere qualche obiettivo già fissato sui suoi prossimi progetti, che verranno approfonditi meglio nel proseguimento della chiacchierata, partendo anche dal suo approccio verso il fare musica. Approccio davvero molto personale in un mix di generi dove è stato in grado di trovare un equilibrio attraverso il gusto. Mente il fumatore racconta del processo creativo, in un periodo dove l’underground era molto nascosto, che lo ha portato alla pubblicazione di “V.Ita”, era il 2009, fuori per TRB rec, realtà tutt’oggi attiva, se vi va di cercarla. Fino ai suoi mixtape e alle collaborazioni con tutta l’Italia (o quasi, vero?), per approdare in Machete. Jake parla del suo rapporto con tutto ciò che sta attorno al rap scritto e rappato, tra video, rapporti con la scena e la costruzione di una propria identità da (non voler) mostrare verso l’esterno. Raccontando anche dell’evoluzione di alcune dinamiche sue personali.

Dopo tutto questo racconto, ben più interessante e coinvolgente di come ve l’ho riproposto io. Perdonatemi! Arriva la scoppiettante “Versione di Bosca”. A spot, vi posso anticipare il fatto che, Smeezy si sta mangiando le mani per non aver ancora avuto l’occasione di collaborare con Fabri Fibra. Dai “Fibraaa, non fare la puttana!”, che combo sarebbe il fumatore con il fibroga??? Madonna!
Il capitolo errori passati, fa capire come Jake abbia davvero qualche rimpianto sul periodo post LaCrème… ma chi lo sa, dopo lo spoiler di Mace su quei beat “micidiali” del tempo che ancora conserva gelosamente, bo? Chi vivrà vedrà, soprattutto dopo che Jake, ultimamente, ci ha fatto sentire qualche suo vecchio pezzo che ha ritrovato miracolosamente. Pezzi davvero fighi!
Mace (non) ci spiega il perché Dj Mustard è il produttore per lui più sopravvalutato, nonostante tutto, ovviamente, perché è un classe 1990 e ha già prodotto una serie di singoli di successo per artisti come YG, Chris Brown, Rihanna, Drake. “Mustard on the beat, hoe!”.
C’è spazio anche per le strumentali perfette e non posso che essere d’accordo con Simone Mace, nonostante  “N.Y. state of mind” di Dj Premiere piaccia (molto!), così come “Made you look” di Salaam Remi.
Non mancano poi i rispettivi “Piano B” e le soddisfazioni avute dalla musica. Si chiude in bellezza con il “nessuno sa di noi”, riferito a La Crème, dove Jake fa accenno allo spot positivo che J-Ax gli fece in favore di Guè Pequeno e quel giro lì insomma.

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L’episodio 8 si chiude con le opinioni, ed esperienze dirette, di tutti i presenti in merito all’utilizzo dei campioni nella creazione dei beat. Oltre a questo, arrivano anche numerosi alcuni consigli spassionati rivolti, da Mace e Jake, verso le generazioni di emcee e beatmaker/producer del futuro. Ma con ciò, perche non seguire anche i consigli di Bosca? Io ve lo propongo se, come Bassi, ancora non lo avete visto.

Non mi sembra vero di essere arrivato alla fine di questo episodio 8, alla conclusione di un ciclo. Sono stanco per il tempo che ho dedicato a DWB, ma piuttosto contento nel sapere che nel mio piccolo, io con LaCasaDelRap, ho potuto dare il giusto riconoscimento ad un lavoro davvero ben svolto da parte di tutta l’organizzazione di Down With Bassi. Spero di aver incuriosito qualcuno nel seguire le puntate e magari aver toccato qualche punto d’approfondimento, così da chiarire (eventualmente) qualche aspetto rimasto in sospeso durante gli episodi.

Questo è il recap dei 7 (l’ottavo lo state leggendo) episodi dedicati ai report della seconda stagione di DWB. Avete Dj Shocca, Tormento, Noyz Narcos, EGreen, i Microspasmi, Mondo Marcio e Luché. Beh c’è poco altro da aggiungere se non un bel grazie a Bassi e a Bosca, nella speranza che abbiano sempre testa ed energie per riproporre il progetto il prima possibile! Ditegli grazie su facebook, ma anche durante le loro esibizioni dal vivo o quando li beccate per strada ;)

Vi saluto proponendo il video della puntata, segnalando come sempre che la versione estesa la potete ascoltare e scaricare gratuitamente su Soundcloud.

 

Carlo Jammai Piantoni

 

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Superstite del forum, qui scrivo ancora con la passione di un utente. Con un focus sul panorama italiano, più che scrivere di rap lo ascolto e lascio spazio ai suoi protagonisti.
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