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Intervista

Duke Montana: “Raw”

duke montana black bandana

1. Innanzitutto grazie per la disponibilità e ben tornato su La Casa del Rap. Ascoltando il disco emerge un bellissimo rapporto personale tra te e tuo figlio che si rispecchia poi in quello artistico tanto da rendere “Raw” un disco piacevolissimo all’ascolto dalla prima all’ultima traccia. Com’è nata l’idea di questo disco e come  avete lavorato alla sua realizzazione?
È quella voglia di essere sempre prolifico e creare, di fare piu cose possibili. Dopo il mixtape avevo fatto altri progetti, poi è venuta forte la necessità di fare un nuovo disco. Luke anche aveva degli altri impegni prima, è successo che ci siamo poi trovati in studio, tutti e due con più tempo e abbiamo deciso di iniziare

2. Una delle cose che ho apprezzato di più è stata la scelta di realizzare “solo” dieci tracce ma tutte di altissimo livello tanto da rendere davvero difficile stabilire quale sia la migliore. A questo proposito vuoi dirci qualcosa e tu hai un brano preferito del disco?
“Stay gold” aveva 18 tracce, “Grind Muzik 3“ pure, ne aveva un sacco, qui ho voluto fare qualcosa di diverso, solo 10 tracce tutte di impatto. Tutte le canzoni mi piacciono, quelle che preferisco sono quelle dove canto con Luke perché è stata la prima volta che cantavamo insieme.

Un’operazione che mi piace fare quando mi trovo ad analizzare un nuovo disco è quella di farlo ascoltare a persone che conoscono poco quell’artista o quel genere musicale e devo dire che molte persone ascoltandolo mi hanno posto le stesse domande “Ma è Duke Montana?” “Ma è quello de “La Rapina”?”. Insomma il disco viene visto in forte discontinuità con i tuoi precedenti lavori mentre, personalmente, il lavoro non mi sembra in realtà così diverso da quanto ci hai abituato a sentire negli anni, salvo l’uso massiccio dell’autotune che in realtà, come hai fatto notare anche in altre interviste, non è la prima volta che ti trovi ad utilizzare e un atteggiamento in qualche modo più intimista. Condividi questa analisi? E perché credi che le persone siano rimaste in qualche modo “sconvolte” da questo “nuovo” Duke?
Le persone che rimangono stupite, secondo me, sono quelle che si scandalizzano se vedono qualcosa di diverso, che non sono abituate a sentire e a vedere le novità. Per quanto riguardo l’autotune, non è la prima volta che lo uso, infatti, Luke poi lo sa usare benissimo e quindi, perché no?!? Io sono un rapper che ha fatto sempre strofa rappata e poi ritornello cantato con melodie, i miei fans sono abituati a sentirmi cantare. Stavolta ho voluto fare delle tracce solo cantate, così, semplicemente perché ne avevo voglia e perché Luke usa un tipo di suono che mi piace molto.

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4. Nel disco troviamo anche due brani in cui un inedito Sick Luke rappa sulle sue strumentali. Devo dire che anche i suoi pezzi mi hanno piacevolmente sorpreso: possiamo aspettarci per il futuro di trovare più spesso Sick Luke al microfono e magari in un altro progetto insieme?
Assolutamente si! Luke è bravo, ha flow e talento da vendere, voglio lavorare ancora tanto con lui.

5. In diverse occasioni all’interno del disco prendi le distanze dalla scena rap attuale e il disco stesso non contiene collaborazioni. Qual è il tuo rapporto oggi con la scena e cosa è cambiato dagli anni in cui voi come Truceklan eravate la scena?
Io ho sempre seguito la scena americana molto più che quella italiana. Però sulla scena italiana sono felice di appoggiare i rappers che mio figlio produce, perché è un produttore visionario e apprezzo gli artisti con cui collabora. Quindi sì, spesso mi sento più vicino alla scena dei giovani. A livelli di cambiamenti poi, si nota soprattutto nei suoni direi, non ci sono più campionamenti.

6. Cosa pensi invece delle nuove leve, per citarne alcuni, Sfera Ebbasta, Ghali, Tedua, IZI. Oggi se parli di rap ti trovi quotidianamente ad affrontare persone che rinnegano questi personaggi come un corpo estraneo al movimento Hip Hop, una riflessione che mi trova in disaccordo. Qual è la tua opinione al riguardo?
Io credo che ognuno è libero di avere la sua idea, però tanto il pensiero di questi integralisti e finti padroni dell’ hip hop non fermerà mai uno che ha una passione dentro al cuore che vuole portare avanti. È sempre rap quello che fanno loro, è solo un diverso stile. Il rap è bello proprio perché è vasto. Questi che hai citato vanno molto forte in questo momento, sono contento per loro e poi sono bravi.

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 7. Sappiamo tutti che sei un grande fan della scena rap americana, quali rapper d’oltreoceano segui di più ultimamente?
A parte tutta la scena old school anni 90, che però starei tutto il giorno a farti una lista da quanti nomi ci sono, ti dico quelli che ascolto ora : Skippa, Young Thug, Fredo Santana.

8. Sappiamo anche che sei al lavoro su Grind Muzik 4, ci vuoi dare qualche anticipazione al riguardo?
Posso dire che avrà più featuring di questo album e verrà sempre prodotto da mio figlio,  ho già iniziato a registrare qualche pezzo, altri ne sto ancora scrivendo

9. Grazie ancora per la disponibilità. Prima di salutarti, ricordaci tutti i tuoi contatti per essere sempre aggiornati sulle nuove uscite e sulle date del tour.
Facebook: Duke Montana
Instagram: @dukemontana
Twitter: @dukemontanarap
Youtube: Duke Montana

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