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Le novità più interessanti dal mondo del reggae in questa puntata di Reggae Vibes

Reggae Vibes news

Benvenuti alla quarta puntata di Reggae Vibes. All’interno di questa pubblicazione, però, non vi recensirò un lavoro storico, ma vi proporrò un po’ di nuova musica uscita nei primi mesi del 2018. Pronti?Eek-A-Mouse, il leggendario toaster degli anni ottanta, torna con due super singoli. Da “Terrorist in the City” a “Modern Day Terrorist“, da “Do you Remember?” a “Modern Day Slavery”.
 Stessi temi, stesse strumentali, stesse metriche, trentacinque anni dopo. 
Sfruttando alcune delle sue più grandi hit del passato, infatti, il Nostro ci racconta cosa sta accadendo in questi ultimi mesi attorno a noi con una lucida analisi sociologica.
 Guerre, soprusi, violenza e razzismo in uno scenario politico che non si sa in quale direzione andrà a finire.King Alpha, producer che da anni ormai infuoca le Sound System Yard di tutto il mondo, incontra una delle voci più particolari della scena Dub, l’americano Fikir La Amlak.
 Il risultato è un album potente, denso di spiritualità e carattere. 
La title track del disco diventa il primo singolo, accompagnato da un video girato durante il tour estivo della power combo.
 Un omaggio alla simbologia Rasta ortodossa, con continui riferimenti all’Antico Testamento e all’iconografia cristiana. La produzione del dubmaster inglese fornisce un sincopato supporto alla moderna e mistica voce del singer californiano. 
Il risultato finale è un flusso musicale unico, pieno e con una sacralità quasi religiosa.Micah Shemaiah è considerato uno dei più talentuosi singer dell’ultima generazione jamaicana, quella che ha dato vita al movimento denominato dai critici “Reggae Revival”. Dopo l’acclamato primo album, l’Original Dread torna con un nuovo, bellissimo progetto, “Roots I Vision”.
 Prodotto dall’etichetta europea Evidence Music e mixato da un’altra giovane promessa, il dubmaster tedesco Umberto Echo, è un disco musicalmente complesso, con chiari rimandi alla tradizione degli anni d’oro, sapientemente costruito e virtuosamente interpretato. “Roots I Vision” è anche il nome del singolo che anticipa l’album, una big tune che strizza l’occhio ai suoni dei primi anni ottanta, arricchita dallo stile moderno del giovane cantante. 
Un classico contemporaneo.“A Luta Continua”. Liriche coscienti, bassi ipnotici e atmosfere profondamente Roots. È il nuovo disco di Strawl, prodotto da Cartes Selah per l’etichetta olandese Pacha Mama Music. In copertina c’è Sua Maestà Imperiale Haile Selassie I che, come San Giorgio, uccide il drago con una lancia benedetta. Sullo sfondo: fulmini, lampi e saette.
I riferimenti sono metaforicamente “forti”, come lo sono tutte le tracce contenute nell’album. Tra queste spicca (per qualità e potenza) il primo singolo “Bun Dung Rome”. Un titolo ed un testo che rievocano il Giorno del Giudizio, una canzone che condanna senza se e senza ma tutte le contraddizioni e le ipocrisie dell’Occidente globalizzato. Un brano Stepper Style nel quale Roma viene simbolicamente presa come esempio di un mondo corrotto, da abbattere e rifondare con nuovi valori basati su rispetto e unità, su una strumentale che fa da marcia e dona la giusta carica. Un ottimo progetto discografico.

Approfondimento a cura di Emiliano Rubebwoy Nonna

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