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Recensione

Asian Fake The Origin, musica, arte e fantascienza.

Asian Fake The Origin 1

Premetto: non ho mai recensito un fumetto. In vita mia ho recensito le cose più disparate, ma mai un fumetto.

Partiamo dal fatto che sono un grande lettore, divoro libri e fumetti da una vita, ma quello di cui voglio parlarvi più avanti è qualcosa che non mi era davvero mai capitato.

Generalità

Il collettivo/etichetta discografica Asian Fake è alle prese con un nuovo progetto/impresa: portare il rap in un universo ancora inesplorato come quello del fumetto (esperimenti simili furono fatti con Hip Hop Family Tree).

Il fumetto, dal titolo Asian Fake THE ORIGIN, non è nulla di ciò che però si può pensare, non è biografico e non affronta temi apparentemente realistici (APPARENTEMENTE). Quello che interessa a noi, però, sono i personaggi: l’intera crew che, un po’ idealizzata, un po’ trasformata alla stregua degli Avengers, diviene un gruppo di supereroi provenienti da un universo lontano.

La mano e la testa di questo fumetto sono quelle di Marco Locati.

Il fumetto

Asian Fake THE ORIGIN di per sé si presenta come un’anticipazione di quello che sarà poi il progetto futuro. Viene presentata la situazione generale, la quale, presa isolatamente, può stordire leggermente il lettore, che si trova davanti alcuni dei suoi artisti musicali preferiti dotati di superpoteri in un universo lontano.

Leggi anche:  "Stasera" è il nuovo singolo di Martina May per l'etichetta Asian Fake

Ciò che però dà valore al fumetto è la seconda parte, a mio avviso interessantissima e fondamentale, in cui la storia si conclude e vengono presentati (con caratteristiche riconducibili tutte all’ambito musicale) i componenti di tutta l’Asian Fake, aka gli eroi di cui leggeremo.

Per quanto riguarda le tavole (i riquadri di inquadratura della scena) possiamo affermare che siano perfette. I colori, tenui e pastello creano un’ambientazione nitida, che spesso prende il sopravvento sulla vicenda.

A proposito dello stile, invece, ci troviamo davanti a una modernità che rende dinamiche le realtà presentate.

Perché leggerlo?

Navigando su Spotify sul profilo Asian Fake trovate una playlist, Sound From Outer Space, che racchiude alcuni dei brani usciti per l’etichetta.

Ho sperimentato la lettura del fumetto in silenzio e successivamente con in sottofondo la playlist.

Ritengo che il fumetto vada gustato con tal sottofondo, poiché si intreccia e si amalgama perfettamente con i brani scelti.

Asian Fake The Origin, è qualcosa che nella libreria di un appassionato di questo genere non può mancare. È un percorso, una sperimentazione musicale su carta. Una piccola opera d’arte da ascoltare con gli occhi.

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