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Recensione

Lontano, il nuovo album de Il Turco: la sostanza oltre la forma

Lontano, ultima fatica discografica de Il Turco, rappresenta il ritorno sulle scene di uno dei veterani del rap italiano. In uscita oggi, 3 maggio 2019 per TAK Production, l’ultimo album dell’artista romano è lo specchio dell’Io dell’autore: schietto, diretto ma mai banale, risulta a conti fatti un prodotto con più di qualche freccia al suo arco.

LYRICS AND SKILLS: 7,5

Lontano è per Il Turco il culmine del proprio percorso artistico, raccogliendo al suo interno alcune delle migliori strofe del rapper. Pur non esser particolarmente intricato a livello lirico, e peccando in qualche caso di sufficienza nell’esposizione degli argomenti trattati, riesce a divertire e intrattenere risultando allo stesso tempo un prodotto valido sotto l’aspetto puramente tecnico. L’album, inoltre, poggiando le sue radici nella sua apparente semplicità di stesura, vanta un approccio chiaro e senza fronzoli scevro da qualsivoglia pretesa di tecnicismo esasperato.

INSTRUMENTALS: 6

Se da un lato è vero che l’approccio schietto e minimalista, per quanto concerne le liriche, è uno dei punti di forza del disco, lo stesso non si può dire dell’eccessiva linearità che contraddistingue il tappeto sonoro che lo compone. Esso infatti risulta per ampia parte privo di mordente e non particolarmente ispirato, sfociando così in una certa ripetitività di fondo, fattore che appesantisce in alcuni tratti l’ascolto.

STYLE: 7,5

La cifra stilistica del Turco, riconoscibile sin dalla prima rima, fa della romanità dell’artista uno dei suoi maggiori pregi: il timbro sporco e ruvido del rapper risulta immediatamente familiare alle orecchie di chi ascolta, rendendolo unico nel suo genere. Pur non risultando innovativo in nessuno degli elementi che lo contraddistinguono, l’ottima presenza scenica dell’autore lo rende capace di intrattenere l’ascoltatore sino alle battute finali dell’album.

VOTO FINALE: 7

Lontano è un disco senza peli sulla lingua, diretto, nel quale l’artista si racconta traccia dopo traccia: un vero e proprio viaggio all’interno della vita di uno dei veterani del rap italiano, impreziosito dal giusto mix di arroganza e introspezione. Un prodotto che, al netto di qualche sbavatura, rimane un ascolto consigliato per i fan del sound vecchia scuola, e non solo.

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