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Intervista

DJ Dops, Skillz Come Out vol. 4 mette in mostra il talento

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Un giorno ho fatto un sogno. Eravamo io, Napoleone e Berlusconi, mai stati insieme prima di allora. Stranamente ero il più alto del gruppo ma non è questo il punto. Nel sogno tutti e tre parlavamo di un altro sogno, tutti e tre avevamo sognato una mela verde e in ogni mela era disegnata una lettera. Ognuno ha pronunciato la sua e quella sequenza ha dato vita a un nome: JAM.

Quando ti parlano presta attenzione.

Il signore delle mele mi aveva parlato, era stato chiaro. Dovevo scrivere un nuovo episodio di Just Another Mix. Sembrava impossibile e purtroppo quella non era la pubblicità dell’Amaro Montenegro, era davvero impossibile. Ma come sempre gli alberi del signore delle mele sono infiniti e lo scorso 17 maggio si è svolta a Milano la finale italiana del DMC World DJ Championship.

Solo coincidenze?

In quell’occasione ho incontrato DJ Dops, noto esponente del turntablism italiano e parte della giuria di IPB (Italian Portablist Battle), che qualche settimana prima aveva pubblicato sul suo profilo Soundcloud il quarto volume della serie Skillz Come Out. Il gioco era fatto, i free drink erano finiti e quelle 3 mele verdi avevano finalmente un senso.

Skillz Come Out Vol.4

Per portare a casa un numero di JAM che si rispetti ho fatto quattro chiacchiere con Dops che mi ha raccontato qualche curiosità sulla sua passione per il DJing e la musica. Prima di leggere l’intervista però metti in play il mix, l’atmosfera è importante. Piccolo consiglio: quando ti verrà voglia di ballare, smetti pure di leggere e inizia a muoverti.

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L’intervista

Hai promesso una cassetta a un amico. Che regole segui per realizzare la tua compilation?

Non ho particolari regole, diciamo che ascoltando molta musica arrivo a un punto dove ho tutti i tasselli per poter fare un buon mix, a quel punto mi chiudo in studio e registro.

E quando suoni per un pubblico? Come pensi le tue esibizioni?

Quando suono per un pubblico cerco sempre di capire il contesto in cui sto per esibirmi e conoscendo la mia musica ragiono in modo da allineare le cose nel migliore dei modi. Le mie esibizioni non sempre sono studiate, molte volte vado in freestyle, l’unica cosa che preparo sono le routine di scratch che inserisco all’interno del mix per renderlo più dinamico, ma ti parlo di routine, non di freestyle scratch, quelle quando sento che è il momento le caccio fuori.

Quando hai capito di voler diventare un DJ?

Sono molto dipendente dalla musica e non riesco a immaginare la mia vita senza. Da ragazzino, quando i miei mi portavano in giro, se trovavo un negozio di dischi rompevo le balle per stare lì dentro e passare il tempo a guardare le copertine dei dischi e informarmi. Alla fine, i miei mi accontentavano sempre e dopo un po’ ripassavano a prendermi. Grazie alla scoperta della cultura hip hop, dove la figura del DJ è molto vicina a quella del musicista, pensai di voler imparare a suonare il giradischi e diventare un DJ.

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Da cosa trai ispirazione quando crei musica?

Per ora non creo molta musica, quando l’ho fatto ho usato solo il giradischi, nessun programma o campionatore. Il mio prossimo step è quello della produzione, ho aspettato un po’ perché prima volevo fare mia il più possibile l’arte del DJing/turntablism e avere una mia idea di suono. Ora penso di poter iniziare a curare anche quest’aspetto.

Come fai le tue ricerche musicali? Negozi, mercatini, algoritmi, passaparola?

Cerco con tutto e dappertutto. No diggin, no life.

Qual è la cosa che ami di più di quando suoni dal vivo?

La cosa che amo di più è vedere la gente che si diverte, soprattutto quando inizio a smanettare e si gasa perché ho messo il pezzo giusto.

E quella che ti piace di meno?

La cosa che amo di meno sono le richieste. DJs are not jukeboxes.

Qual è stato il più bel live che hai visto da spettatore?

Ne ho visti un po’ di validi, i migliori sono stati De La Soul, Birdy Nam Nam e Roy Ayers.

Il progetto Skillz Come Out è arrivato al quarto volume ed è tutto dedicato alla drum and bass e alla musica jungle. Su cosa stai lavorando al momento?

Skillz Come Out vol. 4 è dedicato appunto alla drum and bass, jungle, etc. Negli anni posso dire di essermi fatto una discreta cultura su questi generi e volevo omaggiarli nella giusta maniera. Nella mia città ho la fortuna di avere spesso serate ed eventi del genere, ciò mi ha permesso di entrare a stretto contatto con questi generi musicali e la loro cultura. Sono anche un amante di generi come house e techno ma resto un figlio del boom bap, è il suono con cui mi trovo più a mio agio e che mi rappresenta meglio. Tornando ai progetti, posso dirti che in cantiere ci sono altri volumi di Skillz Come Out ma anche qualche collaborazione importante che al momento preferisco non svelare.

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Ultima domanda, liberamente ispirata ad Alta fedeltà di Nick Hornby. Arriva il giorno del tuo funerale e hai la possibilità di scegliere la “top 5” da suonare durante la cerimonia. Quali canzoni scegli?

David Axelrod – The School Boy
Miles Davis – Black Satin
D-Styles – F.U.P.M
Wu-Tang Clan – Bring Da Ruckus
LTJ Bukem – Atlantis

Segui DJ Dops

IG: https://www.instagram.com/djdops/
YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCD9Tgh4DzDyLWI_i6-7dxMA
Soundcloud: https://soundcloud.com/d-o-p-s

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