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Ladies First

L’anima coraggiosa di Lussi prende forma nella musica

È novembre e l’anno sta volgendo placidamente al termine, ma non è questo lo spazio dove andare sul sicuro con i classici resoconti. La rubrica Ladies First è sempre e solo fucina di novità! Per non fare eccezioni ecco, ancora una volta, qualcosa di nuovo.

In questa occasione vi segnaliamo Rita Pascarella, in arte Lussi, ragazza napoletana classe ‘96. Il suo percorso artistico, con i primi passi nella musica, inizia tramite il ponte della poesia. Studentessa in Lettere Moderne muta presto la sua passione per i versi poetici attraverso il rap. L’avvicinamento a questo mondo avviene con l’ascolto di artisti che riescono a fondere brillantemente le sue esigenze tecniche con quelle emotive e sin dagli anni della prima adolescenza, si approccia, ai testi di Dargen D’Amico e Rancore.
Dopo le prime uscite con i freestyle Pro Tempore e Sura 68, Lussi è da poco fuori con il video ufficiale del suo primo singolo: Lilde.
Attualmente, sotto l’ala protettrice della BM Records, sta sperimentando musicalità differenti che accompagnano allo stesso tempo una ricerca dei termini, in chiave introspettiva, che possano soddisfarla appieno.

Questa è la nostra chiacchierata.

Benvenuta! Apriamo le danze con le classiche presentazioni: chi è Lussi e in quale contesto nasce la sua passione per il rap e le strofe in rima?

Ciao a voi e grazie per l’opportunità! Rispondere alla prima domanda può sembrare apparentemente semplice, ma chi conosce davvero se stesso da poterne parlare tanto concitatamente?
Lussi è Rita, la prima non è altro che l’anima coraggiosa della seconda, è grazie a Lussi che ho trovato la giusta dedizione e il metodo migliore per dare voce a quello che mi porto dentro. Mi sono approcciata alla scrittura all’età di 10 anni, per moltissimo tempo le mie rime sono appartenute alla poesia. Prima del 2011 l’ambiente Hip Hop non mi entusiasmava.
Dargen D’Amico: è a lui che devo la passione per il genere e grazie ai suoi primissimi lavori ho scoperto questo macrocosmo artistico così diretto e innovativo.

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La rubrica Ladies First è nata qualche anno con la curiosità di scoprire quale ruolo si stanno ritagliando le ragazze nel movimento rap/urban italiano. Da emergente, cosa ne pensi della situazione attuale?

Penso che, attualmente, molte rapper donne sanno quello che fanno; Madame, Beba e Chadia, per citarne tre, sono tra le protagoniste femminili di progetti musicali importantissimi. Madame è la mia preferita, è una piccola donna che difficilmente smetterà di stupirci. Le donne si fanno spazio nell’ambiente, e quando questo spazio è tutto meritato, non si può che riconoscere il loro talento.

Attraverso la musica quali sono gli obiettivi che vorresti raggiungere?

Vorrei raggiungere quante più persone possibili.
Quando scrivo mi capita di commuovermi o di arrabbiarmi, di provare emozioni davvero intense e vorrei che questa fame, questa voglia di trovare le parole giuste per esprimermi, arrivasse a tutti. Vorrei essere l’aiuto che molti non hanno avuto la fortuna di avere, parlo soprattutto per loro, non a caso nei miei testi sono presenti sempre riferimenti agli ultimi, agli umili, ai disadattati, agli esclusi.

In generale, quali sono i tuoi riferimenti musicali e quali le principali influenze artistiche che nel tempo ti hanno ispirata?

Ho già citato Dargen quindi, oltre al Corvo d’Argento, i miei ringraziamenti vanno indubbiamente ad Axos e Rancore.
Del primo invidio l’anima, del secondo invidio la veggenza.

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Veniamo al tuo primo singolo ufficiale: Lilde. Presentaci la traccia: in che contesto ha preso forma e cosa volevi comunicare?

Lilde è il manifesto di Tereza, una delle protagoniste de “L’insostenibile leggerezza dell’essere”. Il titolo del mio brano è proprio l’acronimo del titolo di questo libro.
Tereza meritava una voce più forte per uscire definitivamente dalla sua paura del tradimento e dai suoi incubi ricorrenti. Nel brano Lilde sono chiaramente percepibili il disagio e l’immobilità di questa donna che personalmente sento vicina, ma anche la forza che irradia il ritornello. È proprio nelle strofe che Tereza canta la sua vittoria.

Il tuo percorso si sta avviando a piccoli passi. A supportarti però c’è l’etichetta indipendente BM Records, un riferimento per il rap italiano. Com’è nata la collaborazione?

Questa sinergia in realtà è sorta quasi per caso. Io partecipavo ad un progetto con un altro nome della scuderia di BM Records e da cosa è nata cosa.

I prossimi passi? Cosa dobbiamo aspettarci?

Aspettatevi sempre più sperimentazione e tematiche “umane”, prima o poi io e la mia “schiera serafina” ci faremo conoscere.

Siamo in chiusura: lasciaci tutti i tuoi contatti social per seguirti.

Questo è il mio contatto Instagram: saint_lussi
Bella intervista, ci risentiamo presto!

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Superstite del forum, qui scrivo ancora con la passione di un utente. Con un focus sul panorama italiano, più che scrivere di rap lo ascolto e lascio spazio ai suoi protagonisti.
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