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Weet, la musica come terapia: Piovono gatti e cani

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Sono diventato un paziente che fa da psicologo attraverso la musica

Oggi parliamo di un giovane artista romano: Stefano Capece, in arte Weet. Il giovane rapper ha pubblicato in data 13 febbraio il suo primo album Piovono gatti e cani: l’intento di questo lavoro musicale è sdoganare il disturbo mentale e psichico come taboo.

L’album, anticipato da due brani quali Liberamente e Guccini e Gattini, non vuole rientrare in una categoria precisa di sound o genere: oscillando tra rap e indie, mescolando melodie cantate e metriche squisitamente hip-hop, è riuscito a creare uno stile personalissimo e chiaramente riconoscibile.

Progetto grafico

La forte personalità di Stefano è riuscita a venir fuori anche in altro modo: il disco è affiancato ad una serie di illustrazioni che trattano in chiave fumettistica i vari disturbi. Il disco in questo modo risulta un prodotto artistico a tutto tondo completo nel suo genere.

La sensibilità espressa dal giovane rapper romano è chiara e noi seguiremo attentamente il suo percorso in attesa delle nuove storie che vorrà raccontarci.

Leggi anche:  Le corde giuste: dalla mente alla musica di Weet
Conosci meglio

La musica mi accompagna sin dall'infanzia. Ho studiato la musica classica e lavorato sull'elettronica. Ogni suono è un colore sulla tela della quotidinità: "una vita senza musica non è vita."
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