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Intervista

Generic Animal ci racconta il suo album Presto

GENERIC PROMO DEF 021

Il 21 febbraio 2020 Generic Animal pubblica l’album Presto, un progetto che, come lui stesso ha annunciato, è il risultato di anni ed anni di testi collezionati che hanno visto la luce abbastanza… tardi. Il progetto vede al suo interno le collaborazioni di Massimo Pericolo, Nicolaj Serjotti e Franco126. Come dicevamo nella recensione, Presto ci veniva descritto come

un progetto dalle sonorità trap che si fondono con il math rock, echi emo che sconfinano nel post-rock, sfumature soul/r’n’b e attitudine hip hop

Abbiamo pensato di intervistarlo, dunque, per fare un po’ di chiarezza su questo enigmatico album.

In primis una curiosità: se escludiamo Como By Night, tutti i titoli delle tracce sono formate da un’unica parola. Dobbiamo imputare questa cosa ad una scelta o al caso fortuito?

Non scelgo i nomi con un’estetica d’insieme, quindi direi caso fortuito!

In un’intervista hai detto che tu fai musica a prescindere dal genere nel quale viene etichettata. Perché, allora, gli artisti spesso decidono di legarsi tanto ad un genere, mentre altri cercano di rispecchiarsi in qualcosa di più fluido?

Penso che sia una questione sia di gusto personale che di semplicità e senso d’appartenenza, oggi giorno, in cui la maggior parte dei nomi di generi musicali che potevamo dare alla musica, li abbiamo già assegnati a tutto.Questo è un discorso troppo denso e di forma che riguarda in particolare l’Italia, che sta vivendo il momento più ricco economicamente per la musica e sicuramente il più povero a livello artistico.

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Ma marinaio non lo sono stato mai, benché il mio documento dica il contrario, che tanto pensan tutti che io sia pazzo, ma pazzo non lo sono stato mai”. Mi sembra di cogliere in te una voglia di evadere, di uscire dagli schemi e dalle convenzioni. Da dove viene questa sensazione di costrizione che provi?

Di schemi personalmente non ne ho mai avuti, soprattutto da quando nella vita faccio solo musica. La canzone parla effettivamente di un uomo, che non si sa se abbia mai detto la verità sul suo conto. Non si sa se sia stato effettivamente un marinaio, come ha sempre detto di essere.

Venendo da un trascorso come musicista, trovi più naturale comunicare attraverso una melodia o un testo?

Quando ero più piccolo, attraverso la melodia e l’espressione in particolare di questa, adesso entrambi.

Sei stato al fianco di molti artisti come Ketama e Massimo Pericolo, che hai voluto con te anche in questo progetto, eclettici come te ma molto lontani da ciò che hai creato in questo album. Come sei riuscito ad entrarci in sintonia? Com’è lavorare con loro?

Con Kety abbiamo cominciando molto semplicemente senza conoscerci come artisti, ci trovavamo da Zollo a jammare e poi un giorno lui stava registrando i primi provini di Rehab e mi ha tirato in mezzo. Con Massimo Pericolo sono amico da quando avevamo 15/16 anni e quindi siamo sempre stati a contatto e conoscenza delle proprie esperienze e lavori, quindi l’ho invitato in studio e finalmente siamo riusciti a unire le forse in qualcosa di nuovo e di mio.

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C’è qualche artista, oltre loro, con il quale vorresti lavorare?

Come Generic Animal mi piacerebbe lavorare di più con artisti stranieri al momento, ma in Italia sicuramente ci sono progetti con cui vorrei collaborare. Come addetto ai lavori mi vengono in mente: Ginevra, Irbis37, Venerus

Ci sono molti riferimenti all’infanzia e al concetto di imparare dagli sbagli. Per citarti: “Per ogni ape caduta ho preso almeno tre schiaffi / Dio solo sa quanti ne devo ancora pigliare.” Come ha influito il fare musica sul tuo modo di crescere ed imparare da questi sbagli?

Sicuramente fare musica è la cosa più istintiva e più pura che abbia mai affrontato nella mia vita. Sto imparando ogni giorno. Nei miei testi trovi sia gli sbagli, che la reazione e la crescita.

La prima volta che ti ho sentito era nel video con Ketama126, l’immagine che dà quel video è molto intima, un concerto privato, quindi mi chiedevo in che modo ti sentissi più a tuo agio a livello comunicativo. Preferisci dare forma alla tua musica in studio o trasmettere quell’energia durante i live?

Diciamo che amo creare da solo e in un ambiente di pochi, quindi sicuramente il live è una prova decisiva di quello che è stato creato, prova della sua efficacia

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Cos’hai in programma per Presto? Potremo vederti live?

Appena si potrà tornare suonare e comincerà finalmente il tour, porterò Presto live, con una band, fortissima. Saremo in 4 sul palco, 2 chitarre, un basso/synth e batteria. Abbiamo provato un sacco e poi purtroppo siamo stati bloccati dalla quarantena. Sono davvero impaziente di cominciare e di far esplodere questo disco a cui ho lavorato per un sacco.

Conosci meglio

Il mio primo incarico fu quello di costruire le navi che portarono gli Achei a Troia, ma con la crisi che c'è, ho preso a farne solo di carta e di dimensioni microscopiche. Assidua mangiatrice di lasagne e libri. Probabilmente sono l'anima gemella di Hannibal Lecter. Dite Mellon ed entrate.
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