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Recensione

Stare: la tavolozza d’esordio di Flwr

cover flwr stare

Si intitola Stare l’esordio discografico di FLWR, concept album pubblicato l’8 maggio 2020 per Toomuchfresco. Undici tracce in cui il giovane artista romano racconta esperienze vissute sulla propria pelle: tante e diverse, ognuna con il nome di un colore.

Strumentali 

Sono due i produttori coinvolti nella realizzazione del disco, oltre allo stesso FLWR: Delta e Cristiano Gizzi. L’album è una commistione gradevole di sonorità che strizzano l’occhio ora alla trap, ora all’indie, ora alla musica elettronica. Forte la presenza di linee melodiche cantate. Ciò che salta all’orecchio è sicuramente l’impronta pop e il respiro internazionale con cui l’intero sound è stato plasmato. Presenti anche episodi interessanti in cui l’artista non ha paura di utilizzare strumenti “classici”, come in Rosso (prod. Delta) in cui la chitarra regala al brano un tocco più rock, oppure in Verde (feat. UkuLele), che si conclude con un suggestivo assolo di sax.

flwr

Testi 

Se le esperienze di vita sono come una tavolozza “sporcata” da tanti colori, diversità è ciò che ci aspetteremmo dal contenuto di questo album, il quale però lascia convergere tutte le sfumature in un unico blocco cromatico, rappresentato dall’amore e dalle emozioni altalenanti che provoca. Traccia dopo traccia le lyrics si susseguono in modo omogeneo e, bisogna dirlo, anche un po’ ridondante, assumendo nel complesso un carattere piuttosto omologato nelle tematiche. Ciò che forse manca è quel tocco personale in più che possa far emergere ogni traccia del disco come episodio chiaro, a sé stante rispetto agli altri tasselli, proprio come le diverse sfumature che vogliono rappresentare.

flwr

Stile

Oltre ad essere cantante e autore, FLWR produce anche i propri pezzi, quindi che dire, un approccio a 360 gradi verso l’arte rappresenta sicuramente un punto di forza e di distinzione, e che darà i suoi frutti con il passare del tempo e il consolidarsi dell’esperienza. Tutto ciò può essere funzionale anche in vista di una vera e propria definizione dell’identità artistica di FLWR, attraverso uno stile preciso che lo renda subito riconoscibile, e che possa permettere a questo giovane e talentuoso artista di trovare il proprio spazio all’interno del panorama musicale italiano.

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6.2

FLWR - Stare

Stare è sicuramente una buona prova come disco d’esordio. Come si è già detto forse ancora un po’ acerbo dal punto di vista del contenuto: infatti, ciò che ci si aspetta dai titoli e dal concept dell’album non è precisamente in linea con ciò che arriva alla fine dell’ascolto. Ciò che però è veramente importante sono i sentimenti, intesi come ciò che rende tale un’opera d’arte, e di certo in questo caso non mancano all’appello. Il modo di comunicare questi ultimi è un aspetto che prende forma con il tempo e l’esperienza, solo in questo modo tanti colori variegati troveranno ciascuno il proprio posto nella tavolozza che li ospita, che alla fine non è altro che la vita stessa.

Strumentali

6.5

Testi

6.0

Stile

6.0

Pro

  • Strumentali curate e variegate

Contro

  • Ridondanza nei contenuti
  • Stile da definire
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