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Intervista

Highsnob, “Wannabe vol.3” è il nuovo progetto per Sony Music

Wannabe vol3

Negli ultimi mesi si sono riaccesi i riflettori su Mike Highsnob: in data 15 maggio è uscito con il brano Wannabe vol.3, che vede la partecipazione di Junior Cally ed Enzo Dong. Il singolo si rivolge ad ambienti come le discoteche e questo nuovo progetto artistico si configura senza dubbio come un club banger.

Mike ha proposto come precedente lavoro l’EP Yin facendo ben intuire ai suoi fan che il prossimo progetto si chiamerà Yang: abbiamo deciso di intervistarlo con l’intento di ottenere maggiori dettagli a seguito della pubblicazione di Wannabe vol.3, ma le sue dichiarazioni sono andate ben oltre le aspettative di questa singola release.

Dicono che il numero 3 sia il numero perfetto: Wannabe vol.3! Raccontaci un po’ come si è sviluppato il progetto che ha visto entrare in questa saga Enzo Dong.

Il progetto si è sviluppato in maniera molto naturale. Non è stato ideato in questo periodo anche perché dopo WANNABE Vol. 2 era nell’aria di fare il volume terzo – quindi già da gennaio dell’anno scorso –, l’idea era di non fermarsi. Abbiamo lavorato a diversi tipi di bozze del brano e alla fine, durante la quarantena, mentre lavoravo a nuova musica, su un type beat è uscita questa versione. Allora ho contattato il produttore di questo type beat, un ragazzo uruguayano, che è stato molto disponibile e da qui in poi, con Junior ed Enzo, abbiamo lavorato in maniera semplice, nel senso che ci conosciamo, ci siamo confrontati, presi bene e abbiamo chiuso il pezzo.

Non è trap e non è rap: è semplicemente roba alla Mike Highsnob. Come è nata questa collaborazione con Iv Eight?

Volevo fare qualcosa di diverso e visto che il mood delle mie ultime canzoni era più intimo e personale, volevo ripartire con un brano che avesse più colorito, per questo ho scelto questo sound. Riguardo al beat, come dicevo, l’ho trovato su YouTube e ho contattato il ragazzo.

mike highsnob

Wannabe”, letteralmente: aspirante. Hai una tua identità artistica che spesso ti ha spinto controcorrente. Non hai paura di poter diventare l’oggetto dell’emulazione di alcuni “wannabe” ?

Il termine “WANNABE” per me ha sempre significato essere quello che non si è. Il senso preciso, ossia cosa significa e chi è un WANNABE per me, è stato espresso, ovviamente, in WANNABE VOL. 1 di questa saga. La paura di cui parli non la ho, anzi è una speranza: chi si ispira a te lo fa sempre perché ti ammira, quindi, avere in futuro persone che si rifacciano alla mia musica o, in generale, al mio modo di vivere il rap e la trap, insomma, sarebbe solo motivo di orgoglio.

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Prima i Bushuwaka, un grande lavoro da solista fino ad oggi… fino ad arrivare all’amicizia e stima con Junior Cally. Ora anche Enzo Dong. Il lupo solitario ha finalmente trovato il suo branco?

Sì, sono stato lupo solitario perché credo sia molto importante consolidare la propria fanbase e i propri numeri prima di dedicarsi alle collaborazioni, anche se quella con Junior dura già da tempo ma solo perché è nata in una maniera “viscerale”. Tutte le persone con cui sto collaborando adesso, invece, costituiscono dei piccoli passi che faccio di volta in volta. Con Enzo, per esempio, ci conosciamo da tanto, c’è stato modo di frequentarci e conoscerci, appunto, quindi era arrivato il momento giusto, e questo sta succedendo anche con altri artisti. Ora per me è il momento migliore in cui è stimolante e piacevole avere un confronto in studio con altri artisti e dare il meglio insieme a loro. 

highsnob junior cally

La parola che potrebbe descrivere la tua carriera è sicuramente: CAMBIAMENTO. Nella tua carriera hai descritto quello che vivevi. Pensi che questo rapporto conflittuale con te stesso finirà mai? E soprattutto, pensi sia legato a tensioni del passato o all’incertezza del futuro?

Né tensioni del passato né incertezza del futuro… Le cose che scrivo raccontano sempre il presente, quindi tutto è legato molto di più alle sensazioni del momento. Se si è percepita tensione era sicuramente legata a quel preciso momento. Yin è un po’ malinconico perché ho vissuto un periodo così. Yang lo sto sviluppando e ha caratteristiche opposte. Comunque, il rapporto conflittuale con me stesso non finirà mai perché probabilmente, in qualche maniera, anche se a mio discapito, è un po’ la chiave della mia scrittura, il motore di tutto, quello che fa andare avanti Highsnob.

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Wannabe vol.3 come altri tuoi progetti è un assoluto club banger. Nella tua carriera hai sempre mischiato cassa dritta e rap. Ti piace il mood verso il quale si sta rivolgendo la musica?

Credo sia un trend di questo momento e non che queste siano le solide basi del futuro. La cassa dritta, a fasi alterne, torna sempre in voga e logicamente non sono il primo a riproporla, è sempre stata un elemento fondamentale legato al rap, probabilmente anche per il fatto che tanti artisti, soprattutto della mia fascia d’età, hanno vissuto un po’ la vita da club, quindi l’accostamento viene abbastanza naturale.

mike highsnob

La traccia Wannabe vol.3 rappresenta un input di quello che ci aspetta nel tuo prossimo lavoro Yang? Se lo “Yin” è la confusione, “Yang” rappresenterà il superamento di questa parte di sé? 

Lo “Yin” e lo “Yang” si mantengono insieme, non c’è una parte negativa che viene surclassata da una positiva. Lo “Yin” rappresenta la parte scura e ha un peso, lo “Yang” fa da contrappeso, è la parte positiva e mantiene tutto in equilibrio. Quindi, ho espresso e racchiuso in Yin tutti i demoni, Yang invece contiene tutta la parte brillante, viva e vogliosa di fare. Per quanto riguarda WANNABE VOL. 3 è una traccia a sé, non rappresenta il mio prossimo lavoro perché a me piace sempre stupire e diversificarmi, inoltre volevo evitare che i fan sapessero già cosa aspettarsi a livello di sound e contenuto, visto che è un sequel.

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Il Covid ha sconvolto un po’ la vita di tutti e ancor più quella degli artisti. Avevi già pensato ai live? E nel caso come ti comporterai in questa nuova situazione?

Il Covid ha dato modo di fare un po’ di reset in tutti gli ambienti, in tutti i tipi di lavoro. È stato un dramma della nostra epoca che rimarrà nella storia. Nel mio caso specifico non ha arrecato nessun tipo di danno perché ero in casa a scrivere e sarei rimasto comunque qui in questo momento. Ora la situazione sembra migliorata, sembra che stia andando sempre un po’ meglio quindi, rispetto ad alcune previsioni fatte sulla ripartenza dei live, credo e spero che ripartiranno molto prima. Sto in allerta, guardo lo sviluppo degli eventi, ma in maniera abbastanza serena perché tutta l’energia la sto dedicando alla nuova musica e non mi faccio distrarre da altre cose.

Conosci meglio

La musica mi accompagna sin dall'infanzia. Ho studiato la musica classica e lavorato sull'elettronica. Ogni suono è un colore sulla tela della quotidinità: "una vita senza musica non è vita."
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