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IntervistaLadies First

Marta Daddato: generazione TikTok

Gli appuntamenti con la rubrica Ladies First si fanno sempre più fitti. Questo ci fa ovviamente piacere, perché significa che il panorama femminile è finalmente in grado di proporre tanti nuovi progetti, anche molto diversi tra loro, pronti sulla rampa di lancio per decollare! Chiaramente, poi, solo la loro qualità e il tempo ci diranno quali saranno in grado di volare a lungo e – all’opposto – quali si infrangeranno al suolo.

Tra i progetti in ascesa c’è certamente quello di Marta Daddato. La ragazza romana classe 2002 vanta un importante seguito di pubblico sui social del momento con oltre 1.400.000 di follower su TikTok e oltre 580.000 su Instagram, numeri certamente già superati nel momento in cui state leggendo. Marta, all’età di 13 anni, scopre la sua passione per la musica urban, la scrittura e il canto. A luglio 2019 firma con Cantieri Sonori e pubblica il suo primo singolo Sto una bomba, scritto a quattro mani con l’autore e discografico Marco Canigiula (già autore per Annalisa, Emma Muscat e Biondo). Il videoclip del pezzo in un solo mese supera le 3 milioni di views e nell’agosto dello stesso anno viene scelta da TikTok e BMG Music per comparire nel videoclip di Blanco Brown The Git Up girato a Nashville in Tennessee (USA). Nel mese di ottobre arriva anche il singolo Danni per Marta che porta sempre la sua firma, quella dell’autore Marco Canigiula e del producer Skywalker. La gavetta live arriva con la partecipazione a qualche tappa del format Talent On Stage 2019 in giro per i Centri Commerciali d’Italia. Il 2020 per Marta si apre con la pubblicazione del suo terzo singolo Queen e con il più recente Bordello, scritto insieme a Federico Granaldi e Pietro La Terza ancora una volta su una produzione di Skywalker, fuori dall’8 maggio su tutte le piattaforme digitali su etichetta Cantieri Sonori/Polydor/Universal Music.

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Benvenuta! Iniziamo provando a capire chi sei. Come ti presenteresti a chi non ti conosce?

Ciao a tutti, sono Marta Daddato e ho 17 anni. Sono una ragazza come tante altre, frequento il 4° anno dell’Istituto Cinematografico Rossellini di Roma e mi divido tra gli impegni scolastici e quelli artistici. Sono testarda, sicura di me, quando prendo una decisione difficilmente cambio idea. Ma sono anche molto solare e amo stare in compagnia delle persone a cui tengo davvero.

La rubrica Ladies First è nata con la volontà di proporre un focus sulla scena urban femminile in Italia. In passato c’è stata grande disparità tra i due sessi in questo ambiente. Oggi queste distanze sembrano assottigliarsi. Tu che appartieni alla nuova generazione, come vivi questa cosa? L’hai mai percepita?

Prima, probabilmente si pensava che il rap appartenesse solo alla scena maschile, magari gli uomini non credevano che noi donne fossimo capaci di esprimerci in questo genere… un leggero maschilismo? Non saprei…! Poi ci sono state le prime donne a trovare il coraggio di dire la loro anche nella scena urban, sono state d’apripista per molte altre e a mio parere direi che il risultato è ottimo.
Personalmente, però, non ho mai avvertito questo peso, vado sempre dritta per la mia strada, mi esprimo come più mi piace e mi fa stare bene. I pregiudizi esistono ovunque, ma sta a noi abbatterli e dimostrare il contrario.

Il tuo approccio alla musica deriva da una passione, prima che possa arrivare ad essere una vera professione?

Assolutamente si, la musica accompagna da sempre la mia vita ed ogni ricordo è legato ad una canzone in particolare. Mi sono sempre sentita un po’ diversa dagli altri e ogni cosa che mi passava per la testa la scrivevo sui quaderni o sulle note del telefono, perché era il modo più facile per comunicare e dare voce ai miei pensieri. Ho iniziato alle scuole medie e ho scelto il rap perché è un genere che mi piace e mi rappresenta. Mi viene naturale scrivere in barre. Un anno fa non avrei mai pensato di raggiungere questi risultati, ma ad oggi sono felice che la mia passione sia anche il mio lavoro.

marta daddato

Vorrei iniziare chiedendoti: quali sono i tuoi riferimenti musicali? Artista o album preferito?

Non saprei scegliere un album in particolare, ma posso dirti gli artisti che più mi piacciono e che ascolto. Amo il rap americano, è la mia fonte d’ispirazione quando creo nuovi brani. I miei preferiti su tutti sono Nicky Minaj, Cardi B, Travis Scott e Drake, ma ascolto e apprezzo anche artisti italiani come Salmo, Achille Lauro, la Dark Polo Gang, Lazza, Massimo Pericolo…
Mi piace sempre scoprire musica nuova e sono alla ricerca continua di nuove fonti d’ispirazione.

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Tu collabori con Cantieri Sonori e con degli autori per la realizzazione dei tuoi brani. Ti senti una interprete? Che tipo di lavoro è?

Mi definisco una cantautrice. I testi delle mie canzoni sono tutti scritti da me. Scrivo da quando andavo alle scuole medie poi, un anno fa, ho avuto la fortuna di iniziare a lavorare con il team di Cantieri Sonori. Il mio produttore Marco Canigiula ha subito creduto in me e così nel giro di poche settimane dal nostro primo incontro ci siamo messi a lavoro per realizzare i primi brani, partendo proprio dai pensieri scritti sui miei quaderni.
Per me è importante cantare qualcosa che sia mio, che mi appartenga, magari anche esperienze di vita che ho realmente vissuto… non potrei mai cantare qualcosa che non mi rispecchi. Nei miei brani ci sono io con tutte le mie fragilità e soprattutto tutta la mia grinta.

Sono curioso di sapere qualcosa sul tuo lavoro con il producer Skywalker. Cosa ricercate? Quale sound vi piace proporre?

Con il mio producer, Skywalker, siamo alla costantemente ricerca di nuove sonorità da inserire nelle produzioni. L’obiettivo è coniugare il rap con mondi sempre diversi, andando quindi a modellare qualcosa di ancora indefinito che vorrei diventasse il mio marchio distintivo, che mi appartenga e sia riconducibile a me.

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Bordello è il tuo nuovo singolo e sta andando molto bene! Uscire con pezzo da ballare, senza locali in cui farlo, cosa significa?

Bordello sta avendo un grandissimo riscontro, è anche in rotazione radiofonica, e ne sono molto felice. Sappiamo tutti che il periodo che vive l’Italia e il mondo intero non è dei più facili, ma sono fiduciosa. Mi piacerebbe che Bordello fosse ricordata anche in futuro… magari non sarà possibile ballarla quest’anno nei locali, ma chi dice che non possa succedere una volta ritornati alla normalità? Io ci spero.

I tuoi prossimi passi? C’è in cantiere un progetto discografico oppure continuerai con questa serie di singoli?

Sto lavorando a nuovi pezzi e sicuramente mi piacerebbe raccoglierli in un disco. Preferisco però fare un passo alla volta, tirare fuori altre canzoni, farmi conoscere e apprezzare da più persone possibili e poi magari pubblicare un bel disco.

Chiudiamo con il tuo rapporto con i social. Sono stati sicuramente il tuo trampolino di lancio o sbaglio? Tu sei stata scelta da TikTok e BMG Music per comparire nel videoclip di Blanco Brown. Che esperienza è stata?

Sicuramente i social sono serviti per farmi conoscere da un pubblico sempre più vasto, ma se devo essere sincera, quando mi sono iscritta non mi aspettavo tutto questo seguito. L’esperienza di Blanco è stata meravigliosa, 4 giorni indimenticabili nel Tennessee insieme a tanti altre giovani talenti provenienti da tutto il mondo. Ringrazio TikTok e BMG per questa opportunità.

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