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Fuck Tha Police il grido di Anonymous per George Floyd

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We are Anonymous. We are legion. We do not forgive. We do not forget. Expect us!

Questo il grido di giustizia che ha tuonato il 31 maggio per le strade di Chicago. A partire dallo scorso sabato, il gruppo di Anonymous aveva già fatto sentire la sua voce – attraverso video divulgati on line – riguardo l’intenzione di sostenere le rivolte e protese per l’uccisione ai danni di George Floyd. Il primo atto di questa rivolta, tutta informatica, portata avanti dal gruppo di hacker è stata ai danni dei dipartimenti di polizia di Minneapolis e di Chicago: la radio della polizia sarebbe stata dirottata su una frequenza gestita dagli stessi hacker e che per alcuni minuti avrebbe girato sulla frequenza Fuck tha police degli N.W.A.

Il pezzo, contenuto in Straight Outta Compton degli N.W.A pubblicato alla fine degli anni ‘80 voleva essere un grido di battaglia e di denuncia contro la violenza della polizia cittadina ai danni dei civili. Anonymous ha riproposto il brano facendo notare la sostanziale immobilità della situazione, che negli anni non è assolutamente migliorata: la lotta informatica è appena iniziata o sarà una protesta a lungo termine? Staremo a vedere.

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La musica mi accompagna sin dall'infanzia. Ho studiato la musica classica e lavorato sull'elettronica. Ogni suono è un colore sulla tela della quotidinità: "una vita senza musica non è vita."
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