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RecensioneRewind

Gemitaiz ce lo chiede da anni: tu che ne sai di Davide?

Davide gemitaiz Cover

Il vostro artista preferito ha posticipato la pubblicazione del disco per colpa della quarantena? Vi annoiate e siete stufi delle playlist di Spotify sulle nuove leve che hanno fatto la gavetta su TikTok? Niente paura, ecco una nuova puntata di Rewind, la nostra rap-retrospettiva: un tuffo nel passato attraverso il quale potrete riscoprire album, provenienti dal panorama Hip Hop sia italiano che internazionale, che non vogliamo dimenticare. Simile ad una macchina del tempo itinerante, i vari episodi che andranno a comporre la rubrica avranno il compito di riportare alla luce quei dischi seppelliti nei meandri della memoria, belli o brutti che siano, o perché no, farvene scoprire di nuovi.

Il 20 aprile 2018 Gemitaiz pubblica l’album Davide per l’etichetta indipendente Tanta Roba, con la quale nel lontano 2013 aveva pubblicato il suo primo album ufficiale L’unico compromesso. Il titolo, all’epoca, voleva essere una provocazione verso tutti coloro che affermavano che il rapper romano si fosse venduto e che sarebbe cambiato. Molti ad oggi ancora lo criticano di aver intrapreso una strada tremendamente discordante da quella percorsa con i suoi lavori d’esordio, per questo ho voluto passare in rassegna un progetto che è in grado di mettere a tacere chiunque si ostini ancora a pensare che forse era meglio quando si faceva chiamare Er Gemito.

Testi

Stando ai testi, Davide è stato concepito per un unico tipo di pubblico, quelli che dal 2006 ad oggi, che in questo caso è il 2018 – data di pubblicazione del progetto – hanno camminato passo passo con il rapper capitolino.

Non sentirti in colpa se non ci siamo capiti che / Certe volte incastrare i pezzi è più difficile (Diverso – Davide, 2018)

Ed è per questo che non c’è canzone delle 15 tracce di cui è composto Davide che non abbia un riferimento ad un suo precedente lavoro. La title-track può fare da esempio esplicativo:

“Davide come sta?” me lo hai mai chiesto? / Chiama un’ambulanza frate fai presto / Che il sogno che avevo non è mai questo / Mi sa lo sai il resto

E perché mai dovremmo sapere il resto? Perché si tratta dello stesso attacco che ha usato nel 2014 in Scappo via, presente in Quello che vi consiglio vol.5:

Davide come sta me lo hai mai chiesto? / Chiama un’ambulanza frate fai presto / Che il sogno che avevo non è mai questo / Mi sveglia mi prende a calci e poi mi dà il resto!

E che non posso fare a meno di associare al brano Falsità e cortesia, remix dell’omonimo singolo di Salmo contenuto in Machete Mixtape III del 2014:

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Tu che ne sai di me, dei litri di lacrime? / Tu che ne sai di Davide?

Brano nel quale appare anche la frase:

Che non c’ho la capezza

che riprende le parole di Gemitaiz nella prima traccia dell’album Davide, Paradise Lost, dicendoci però che in questi anni per lui qualcosa è cambiato:

Se brilla o splende lo mettiamo al collo / Perché da ragazzini qua non c’avevamo un soldo/ Ho vissuto per vent’anni come un vagabondo / Adesso scelgo dove andare con il mappamondo

Gemitaiz

E non parliamo solo degli accessori, ma anche, specialmente con l’ultima barra, della sua possibilità di sentirsi libero fisicamente e mentalmente di fare ed andare dove vuole, proprio grazie alla sua musica; visto che in La La La contenuta in Quello Che Vi Consiglio Vol.2 del 16 novembre 2010 pubblicata per Honiro Label, saltava all’orecchio la frase:

Viaggiare un po’ senza sporcarsi le suole

Per non parlare poi dell grandissima citazione in Oro e Argento, che avrà strappato una lacrima anche al fan più burbero:

Trenta gradi in studio fra’ vedo le palme

perché… come dimenticare i famosi 37 gradi al Bunkerino! di Out of My Way, contenuta nel primo volume di Quello che vi consiglio, del 2010. Potrei andare avanti all’infinito, ad esempio citando Un giro con noi:

Facciamo questo da quando eravamo ragazzini e stavamo on the corner

Che richiama chiaro e tondo il brano On the corner presente in Quello che vi consiglio vol.4 del 2013, e che con la frase:

Come quei giorni a ottobre con la felpa / Che esci di casa tardi perché non hai fretta

riprende il verso di Bene, in Nonostante tutto del 2016 nel quale dice appunto:

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Come quei giorni a ottobre con la felpa / Che poi la leghi in vita e lasci la maglietta

Insomma i testi non sono innovativi, piuttosto ripropongono in una nuova chiave concetti che ripercorrono sulle strumentali più dieci anni di lavoro.

Gemitaiz

Strumentali

Questa insalatona di testi già sentiti si articola sulle produzioni di un vastissimo roster di produttori, quali: Mixer T che lo segue dagli esordi, Il Tre che compare già ai tempi di Quello che vi consiglio vol.2, e poi anche Kang Brulèe, Dub.Io, Ombra (producer già dai tempi di Terra/Luna contenuto in Detto Fatto del 2012) e Frenetik & Orang3 (ve li ricordate sia nella produzione che nel video di Instagrammo featuring Coez del 2016?).

Continuando poi con Boston George, SuperApe, Don Joe, che ci ha scartavetrato le orecchie con il tag “ddddon joe,” presente in Sempre le 4 dell’EP Detto fatto ma anche nel brano con Fedez , Parli di Rap presente nell’album Il mio primo disco da venduto del 2011, Tantu Beats , PK inseparabile producer del suo best friend forever MadMan, e Polezsky. La scelta è dovuta al fatto che aveva bisogno di avere al suo fianco qualcuno che lo conoscesse così bene e da così tanto tempo, da fornirgli un tappeto sonoro in grado di stravolgere queste liriche “datate” in modo da renderle attuali e rivestirle con abiti nuovi.

Stile

I testi sono quelli che sono, ormai li sappiamo a memoria, le basi sono affidate a vecchie conoscenze ma tirano fuori un nuovo ambiente musicale; l’unione tra questi due aspetti definisce lo stile di Davide. Gemitaiz non è più quello del 2006, perché è cresciuto e crescendo si cambia. Come dicevo all’inizio, l’album è dedicato a chi per 10 anni ha seguito tappa dopo tappa la pubblicazione dei suoi progetti, di pari passo alla propria crescita individuale. Tutte queste persone, crescendo, hanno mantenuto intatti alcuni aspetti dei propri caratteri e dei propri pensieri pur mutandone la forma e l’espressione, come sta facendo Gemitaiz con la sua musica e con se stesso. I messaggi che comunica in Davide sono gli stessi messaggi che ci comunicava nella lunga saga dei Quello che vi consiglio e negli album ufficiali. Non a caso ha affiancato all’album una raccolta dei suoi brani preferiti dei mixtape, per rimarcare che Davide è un progetto parallelo alla vecchia discografia e cumulativo della storia di Gemitaiz. Questa nuova versione di sé gli ha permesso di avvicinare anche nuovi fan a quelli storici, che lo apprezzano per la piega che il suo stile sta prendendo ora, e ai quali vuole raccontare ciò che ha passato negli anni per non lasciarli indietro. Non ci troviamo davanti al capitolo finale: Davide è un punto e virgola a quell’enorme racconto che è la discografia di Gemitaiz.

Gemitaiz

(…) e quando te dicono che l’Hip-Hop è morto, te dicono che il rap nun c’ha senso, Che so’ solo parole messe là, che uno parla sulla musica… Che in realtà non è vera musica, che noi parliamo non cantiamo; So’ tutte cazzate, so’ tutte cazzate, è musica finché canti ‘a roba tua finché dici ‘a verità, quello che senti e lo fai in modo che chi lo sente non debba per forza cambiare canzone perché non si può sentire, secondo me quella è musica… Anche se brutta però rimane sempre musica. Perché comunque esprimi te stesso, esprimi le tue idee e i tuoi pareri, e pure se è rap e non è una canzone melodica va bene lo stesso, anzi forse è anche meglio, perché è più diretta e io non potrei di’ tutte ‘e cose che dico se nun facessi questa musica qua. Perciò che te devo di, cì? L’Hip-Hop è vivo, io ‘a penso così, l’Xtreme la pensa così, er Bunker la pensa così, tutta ‘a gente che conosco io ‘a pensa così… Perciò se tu pensi che l’Hip-Hop è morto o sei ‘n cazzaro, O sei ‘l più grande genio der mondo, cì, nun ‘o so…

È mortoQuello che vi consiglio mixtape, 2009.

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7.8

Assumendo per vero che ogni precedente lavoro sia una frase del libro-vita di Gemitaiz, Davide è il punto di flesso, la svolta, l’epifania della trama che egli stesso sta scrivendo della sua carriera musicale, nella quale ha sempre voluto includere i suoi fan, dal più storico al novellino. Non a caso il nome dell’album è il nome dello stesso artista, Davide De Luca. Davide è quell'amico d’infanzia che non vediamo sempre, ma con il quale ci piace passare la domenica saltuaria, al parco, fumando un po’, mentre ricordiamo tutte le cazzate passate in questi lunghi 10 anni. Nonostante il tempo passi, l’amicizia resta ed anche se ognuno di noi ha vissuto esperienze diverse, cambiando e crescendo, il legame che ci unisce resta lo stesso; invariato. Le nuove esperienze fatte si sommano ai ricordi statuari, possiamo non condividerle, averne fatte di diverse, dopotutto la crescita è data da questo; crescere è arricchire, definire, quella bozza iniziale che è la nostra anima.

Testi

7.0

Strumentali

8.0

Stile

8.5

Pro

  • unione tra ciò che è nuovo e ciò che è storico
  • maturazione del personaggio di Gemitaiz
  • vecchi produttori con nuove idee

Contro

  • testi suonano ridondanti
  • il concept del progetto non è chiaro fin da subito
Conosci meglio

Il mio primo incarico fu quello di costruire le navi che portarono gli Achei a Troia, ma con la crisi che c'è, ho preso a farne solo di carta e di dimensioni microscopiche. Assidua mangiatrice di lasagne e libri. Probabilmente sono l'anima gemella di Hannibal Lecter. Dite Mellon ed entrate.
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