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Recensione

RTJ4, l’istantanea del momento

RTJ4 cover

RTJ4: El-P e Killer Mike sono tornati lo scorso 2 giugno 2020.

Prestate bene attenzione, non hanno cattive intenzioni, ma ci fanno sapere che hanno diverse cose da dirci e che lo faranno in maniera schietta ed efficace.

Yankee and the brave are here
Everybody hit the deck
We don’t mean no harm
But we truly mean all the disrespect
(four)

Le barre sopra citate le troviamo alla fine di yankee and the brave (ep.4), traccia di apertura per l’appunto dell’ultima fatica dei Run The Jewels dal titolo RTJ4. Il duo hip hop statunitense ci regala un album particolarmente a fuoco per il periodo storico che stiamo vivendo, a tratti premonitore, in cui rabbia, dolore e frustrazione vengono decantate con consapevolezza e al di là di ogni considerazione personale sulle vicende che stanno sconvolgendo l’America ma non solo, ce n’era davvero bisogno. 

Testi

Il duo spara a raffica le proprie cartucce rappando di povertà sistemica, di poliziotti corrotti, di media e capitalismo come in walkie in the snow

And everyday on evening news they feed you fear for free
And you so numb you watch the cops choke out a man like me
And ’til my voice goes from a shriek to whisper, “I can’t breathe”
And you sit there in the house on couch and watch it on TV

E se quel “Non riesco a respirare” fa subito pensare alle parole pronunciate da George Floyd agonizzante sotto la pressione del poliziotto che l’ha ucciso, va chiarito che il riferimento è invece a Eric Garner – considerando che la canzone è stata registrata nel novembre 2019 – anche lui vittima di omicidio da parte della polizia.

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El-P e Killer Mike sono due abili MCs, alternano versi con rime affilate e divertenti ad altre più riflessive e pesate, vestendo non sono il ruolo di artista ma anche anche di padri di famiglia, di figli, di fratelli per dare una voce a chi subisce e non viene ascoltato:

This is for the never heard, never even got a motherfuckin’ word
This is for my sister Sarah, honey, I feel sorry you were hurt

L-P fa riferimento alla sorella, vittima di violenze sessuali

Gli ospiti non fanno che impreziosire e rincarare la dose. In JU$T, con Pharrell Williams e Zach de La Rocha (Rage Against The Machine) il ritornello fissa l’attenzione su una delle verità più radicate ed esasperanti d’America: 

Look at all these slave masters posin’ on your dollar

La moneta degli Stati Uniti è ancora stampata con le immagini di uomini che possedevano schiavi, ma come Pharrell sottolinea prima del ritornello, il tredicesimo emendamento – ratificato nel 1865 – considerava illegali la maggior parte delle forme di schiavitù.

Strumentali

Il progetto si presta a più letture e fa la sua figura anche all’ascolto di chi dedica meno attenzione alle liriche e preferisce concentrarsi sulla cassa che spinge. La mano di El-P, quella che ha curato anche i 3 capitoli precedenti, si sente nel connubio tra hardcore e hip hop sul quale il duo si destreggia con il rappato. 

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L’album si discosta in parte dai precedenti per tematiche, ma non perde l’identità di chi l’ha composto, due teste hip hop vecchio stampo ma con l’animo progressista. Non mancano le hit o i pezzi da headbanging, vedi ooh la la con gli scratch di DJ Premier ex membro dei Gang Starr, che campiona un instant classic del rap statunitense, come DWYCK, ma anche out of sight con 2 Chainz e never look back. Da sottolineare anche le chitarre dei Gang Of Four in The Ground Below.

Stile

I Run The Jewels hanno sfornato l’album giusto al momento giusto, e sebbene le tematiche siano ostiche e spigolose, non si sono risparmiati farcendolo con una bella dose di stile. Anche la scelta di anticiparne l’uscita mettendolo in free-download è risultato come un’ulteriore presa di posizione da parte dei due rapper dando al progetto un peso specifico: 

Se l’intento era quello di portare gioia ci sono riusciti e l’hanno fatto con un disco da ballare, da cantare, con barre taglienti e ospiti che arricchiscono un progetto rilevante non solo a livello musicale ma anche sociale senza perdere lo stile contagioso e chiassoso che li aveva contraddistinti nei lavori precedenti.

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8.7

El-P e Killer Mike hanno immortalato con tempismo perfetto un’istantanea di ciò che di li a poco sarebbe successo, realizzando una sorta di colonna sonora di questo momento storico. Un album divertente, scioccante, crudo e implacabile nella sua sincerità. RTJ4 collega Atlanta e New York, mette insieme le idee di un rapper nero e uno bianco e sforna una serie di canzoni che potrebbero diventare l'inno di una generazione che sta rivoluzionando il mondo.

Testi

9.0

Strumentali

8.5

Stile

8.5

Pro

  • Qualità della scrittura
  • Produzioni coinvolgenti
  • Sintonia del duo

Contro

Conosci meglio

Dipendente da curiosità in pillole. Adoro la sensazione che si prova nello scoprire una nuova canzone. Sembro introverso ma in realtà ho sonno!
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