Segui le nostre dirette sul canale IGTV di @lacasadelrap

Intervista

“Very Alone” ci rivela il talento di Zaia

Zaia

Di Zaia si sa ancora poco, se non che viene da Atlanta, che è molto giovane ma si sta già facendo notare nella scena, tanto da essere accostato per attitudine e stile ad artisti come Kid Cudi e Childish Gambino. Il 13 maggio è uscito Very Alone, il suo ultimo progetto composto da 9 brani – Valee è l’unica collaborazione presente – con il quale si sta facendo conoscere ad un pubblico più ampio. Dall’album traspirano la personalità e l’audacia di chi sa quello che fa e ci crede davvero. Per questo noi l’abbiamo voluto contattare per conoscerlo meglio e farci raccontare qualcosa a proposito di Very Alone e non solo.

A soli 22 anni puoi già vantare la pubblicazione di 4 Ep. Sia ascoltando Very Alone che i tuoi lavori precedenti si nota uno stile ben definito, frutto di generi musicali differenti che si amalgamano in maniera omogenea. Ritieni di essere già artisticamente maturo?

Sto ancora crescendo come artista e come persona. È un processo che non termina mai ed io stesso continuerò ad evolvermi e maturare.

Hip-hop, R&B, rock, soul e funk anni ’70 sono i generi musicali che ti contraddistinguono. Quali sono le tue influenze musicali e a quali artisti ti ispiri?

Ascolto molto Curtis Mayfield e altra musica di quel periodo grazie ai miei genitori. Crescendo ho iniziato ad ascoltare rapper come Kid Cudi e Kanye West, ho provato a cimentarmi un po’ anche con il rock. Ci sono tanti grandi artisti che mi piacciono. Trovo cose nuove nella musica del passato o anche musica più recente a me sconosciuta ma molto interessante.

Leggi anche:  Ascolta Ye, il nuovo album di Kanye West

Come ti senti a far parte di una scena florida e importante come quella di Atlanta?

Bene, suppongo. Per me Atlanta ha sempre significato qualcosa in più di una scena. Ha fatto di me la persona che sono oggi e non esisterebbe “Zaia” senza Atlanta. Atlanta è casa.

Come valuti l’aver aperto il tour di Skizzy Mars?

È stata un’esperienza magnifica. Principalmente perché è stata la mia prima volta in tour e ci sono state cose nuove che ho avuto modo di provare. Mi ha dato nuova confidenza nell’esibirmi e nel far sì che gli altri godano e si relazionino con la mia musica tanto quanto hanno fatto loro.

Zaia

Durante il tour hai scelto di esibirti con un chitarrista e un bassista e senza le doppie voci. Quanto conta suonare dal vivo e instaurare un rapporto con il pubblico?

Tanto, perché mi fa vedere come la gente reagisce alla mia musica proprio di fronte a me, anche le persone che non mi conoscono e mi ascoltano per la prima volta. La parte migliore è l’energia che mi trasmettono. Sarebbe difficile esibirsi di fronte a un pubblico che non è coinvolto, è la cosa più importante sul palco.

Nel video di Demons, dal ritmo trepidante della musica si crea empatia con il protagonista succube di una ragazza possessiva. Ti piace trasformare i tuoi pensieri in immagini?

Sì. Penso che le persone siano esseri visivi e io non sono differente. Se si torna indietro, il primo modo in cui l’uomo ha iniziato a registrare la storia è attraverso le immagini, così cerco di sfruttarlo a mio vantaggio. A volte penso al video stesso mentre sto scrivendo la canzone. Non credo che la mia musica avrebbe la stessa connessione senza la parte visuale.

Leggi anche:  Kanye West: tra vizio e fede, ecco Jesus Is King

Ascoltandolo, il brano Demons mi è sembrato il sequel di On The Run. Mi sbaglio?

È una bella teoria, ma no! Non stavo pensando a On the Run mentre scrivevo Demons.

Waste My Time è stata inserita nella colonna sonora nella serie tv Insecure scritta da Issa Rae e prodotta da HBO. È un riconoscimento importante. Come ti fa sentire?

Alla grande. Sono ancora emozionato all’idea. È bello ricevere riconoscimenti del genere e su una piattaforma che ispira me e altre persone. È stato forte.

Ci sono un aneddoto o una storia relativi al progetto a cui tieni particolarmente?

Very Alone è davvero una sensazione che ho sentito tutta la mia vita. Ho una vita piena di storie relazionate a questo. Quando stavo realizzando il progetto, non stavo pensando a una storia in particolare, ma ad una collezione di pensieri e sentimenti che mi sono arrivati.

Come ti fa sentire l’essere stato paragonato ad artisti iconici come Childlish Gambino e Kid Cudi?

Fa sempre piacere essere accostato ad artisti che ammiri. Mi fa pensare che sia sulla strada giusta.

Cosa vorresti dire a chi non ti conosce e inizia ad ascoltare la tua musica?

Spero che ti piaccia quello che ho dato al mondo.

Conosci meglio

Dipendente da curiosità in pillole. Adoro la sensazione che si prova nello scoprire una nuova canzone. Sembro introverso ma in realtà ho sonno!
Ti potrebbe interessare
Intervista

Dr. Wesh ci parla dei suoi Pazienti: l'intervista

News World

MoStack collabora con AJ Tracey per "Miss Me"

6.5
Recensione

Dr. Wesh ci fa conoscere i suoi Pazienti: la recensione

8.0
Recensione

Nas, il ritorno di un re: "King's Disease"

Iscriviti alla nostra Newsletter