

Il 25 agosto 1998 Lauryn Hill, all’età di 23 anni, pubblica il suo album di debutto The Miseducation of Lauryn Hill per Ruffhouse Records, che cambierà decisamente la sua carriera e la storia musicale mondiale.
Questo album è una dichiarazione d’indipendenza. Una lettera aperta di distaccamento verso tutti quegli uomini che non riescono a cambiare, e fanno del male alle donne che li amano. Questo è un album di crescita ed evoluzione per la Hill che fino ad allora faceva parte di un gruppo, i Fugees, una crescita per lei personale importante da ragazzina a donna e da componente di una band ad artista solista.
In questo progetto assistiamo per la prima volta alla confluenza di tre delle più potenti idee e generi della black music: hip hop, soul dell’era Motown e reggae.
Lauryn ha maturato alcune esperienze che l’hanno aiutata per questo album, ha scritto dei pezzi per Whitney Houston e incontrato la regina del Soul Aretha Franklin, ma sarà il suo incontro personale con la musica reggae che spingerà il progetto musicalmente e spiritualmente.
Per metà, The Miseducation è stato registrato in Giamaica presso i Tuff Gong Studios di Marley. Il bambino che portava in grembo durante tutto il progetto è stato concepito con Rohan Marley, figlio di Bob.
Strumentali
Quando la signora Hill registrò Miseducation, aumentò di livello la strumentazione, originando un modo diverso di creare suoni, lavorando con musicisti come James Poyser e l’allora giovane John Legend (accreditato come John Stephens). La Hill ha lavorato con gli strumenti rendendoli leggermente off tune per ottenere un suono più profondo, a cui la maggior parte poteva accedere solo con apparecchiature digitali. Ora, quando gli artisti cercano quelle vibes corpose e naturali, si rivolgono a questo progetto per ricordare che la vera anima non richiede un beat machine e un sintetizzatore.


Testi
La prima traccia che apre questo capolavoro è il duro Lost Ones, un maledetto risentimento contro il suo ex, con strette snares, ed un hook liberamente ispirato al classico dancehall del 1982 di Sister Nancy Bam Bam. La canzone fa tutto tranne che chiamare Wyclef per nome, ma Miss Lauryn Hill è in piena modalità battle-rap, di cui la vittima designata è il il suo ex compagno.
Le sue rime, in particolare su Final Hour e Lost Ones, l’hanno consolidata come una delle migliori rapper del gioco. Pochi potevano competere con i suoi flow e i vertiginosi riferimenti culturali. E oltretutto sapeva anche cantare, ma cantare davvero! Lauryn era una tripla minaccia e ci ha svelato tutti questi suoi poteri in questo album.
Nothing Even Matters è una canzone che conta davvero. È una canzone potente, che parla dell’amore come la cosa essenziale, amore e basta, con un featuring da paura: D’Angelo. Insieme sanciscono questa canzone come un’icona musicale. Non si parla molto di amore nell’hip-hop. Si parla molto di più di violenza, di dolore, rabbia e vendetta, ma qui Lauryn capovolge tutto e diventa una guerriera dell’amore.
Ex-Factor è una delle più grandi canzoni d’amore di sempre, sull’importanza dell’amore per se stessi, del prendersi cura di se stessi e di non permettere a nessuno di giocare con la propria vita, o il proprio amore, e quanto entrambi siano preziosi.
Every Ghetto, Every City, è un ricordo d’infanzia in cui Hill si concede un barlume di gioia e nostalgia, ha un groove funky e grugnito, che dovrebbe far girare la testa a Stevie Wonder.
To Zion è l’inno d’amore al figlio ora ventiduenne e già padre, dove si lamenta contro coloro che hanno cercato di convincerla a non andare avanti con la gravidanza. Superstar fotografa una figura dell’industria musicale senza nome che denigra i musicisti.


Stile
Con questo lavoro Lauryn Hill si prende tutta la responsabilità di un compito difficile, l’artista si presta portavoce delle giovani donne della comunità black, cercando di allontanarsi dai punti di vista misogini e maschilisti che a volte impregnano la cultura stessa, ma dando forza alle giovani come lei di coprire un ruolo diverso e più combattivo, il riuscire ad essere vulnerabili ma senza paura, lasciarsi guidare dall’amore ma essere anche guerriere attente e spietate, essere dolci e materne per concepire dei figli ma anche dure abbastanza per proteggerli.
Lauryn Hill potrebbe essersi ritirata principalmente dall’opinione pubblica, ma non ha mai lasciato la musica rap. Il suo breve catalogo — un album solista, un album dal vivo e due album con i Fugees — getta ancora una lunga ombra sulla cultura hip-hop. Più direttamente, la sua presenza è stata avvertita attraverso il campionamento. Solo Ex-Factor è stato usato più di una dozzina di volte da artisti di tutto lo spettro del rap.Tantissimi gli artisti, da Lil B, A Boogie wit da Hoodie a Cardi B. J. Cole ha estratto il sample della leggendaria chitarra di Carlos Santana da To Zion per Can I Holla At Ya, dal suo EP Yours Truly e ancora per Cole Summer taglia la voce di Hill e D’Angelo nei primi secondi di apertura del duetto neo-soul Nothing Even Matters. Anche Drake non è estraneo ai samples di Lauryn Hill, usando la voce dell’artista in Doo Wop (That Thing) nel suo Draft Day , mentre nel suo Nice for What usa il sample di Ex Factor.
È incredibile quando riesci a fare qualcosa che porta un genere ad un altro livello, ma ancora di più quando crei qualcosa che funziona con più generi e unico, e questo è quello che la Hill è riuscita a fare, aprendo il percorso a tanti altri artisti, ma anche donandoci un album che ha 22 anni e può essere riascoltato in loop in continuazione da intere generazioni.