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Intervista

Cloude dimostra la sua maturità artistica con l’album “Resta con me”

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Claudio Calcagno, in arte Cloude, nasce a Genova nel 1983 e sin dall’adolescenza si appassiona alla musica rap.

Claudio si afferma nell’ambiente underground come Sito. Sotto questo nome d’arte pubblica tre album, nel 2013 Yes Bula, nel 2016 Pioggia Sporca e nel 2018 Ogni maledetto Weekend, tutti registrati nello studio dell’amico Gaetano Pellino, fratello maggiore di Giovanni Pellino, meglio noto come Neffa. Nel brano Pioggia Sporca, che è anche il titolo del secondo disco, collabora con il produttore D-Ross, mentre Ogni Maledetto Weekend contiene il brano Liberu la capu, con il featuring di Nandu Popu dei Sud Sound System.

All’inizio del 2019 l’artista genovese comincia a lavorare all’album Resta con me, registrato negli studi Next3 insieme a Roberto Vernetti e Michele Clivati. Questa esperienza rappresenta per Claudio un momento di rinnovamento e di rottura con il passato, simboleggiato dal cambiamento del nome d’arte in Cloude. L’album, disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 4 dicembre, è anticipato dai singoli Resta Con Me, Ti avrei voluta (feat. Blue Virus) e Fuori.

Noi de lacasadelrap.com abbiamo ascoltato il disco e siamo qui per incontrare Cloude.

Ciao Claudio, come inizio vorrei farti delle domande per conoscerti. Tu fai rap da molto tempo, prima cantavi come Sito, cosa ti ha spinto a cambiare nome d’arte?

Ciao a tutti gli amici de lacasadelrap! Si, è da molto che faccio rap. Ha avuto senso avere come nome d’arte Sito per un parte della mia carriera, poi dopo un periodo di down ho voluto cambiare tutto per iniziare una pagina nuova. Cloude rispecchia molto la mia anima ed il mio alter ego.

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Immagino che, come artista, tu tragga ispirazione anche dalla musica di altri. Quali sono gli artisti che ti hanno influenzato?

Ho iniziato ascoltando tantissimo Neffa e Fibra. Quest’ultimo, nella prima fase, ha penalizzato molto la mia dimensione artistica, perché ero entrato nel suo mood in modo incredibile per quanto riguarda l’ascolto, ma non nella fase produttiva. Data la forte ispirazione, tutto quello che cantavo mi sembrava simile al suo rap. Oggi che ho raggiunto una mia consapevolezza artistica, ascolto musica più di allora, e se devo dirti da chi mi sento ispirato ti direi: Ernia, Mecna, Luchè, Gue Pequeno e Colle der Fomento.

Questo è il tuo il tuo quarto disco, dopo Yes Bula, Pioggia Sporca e Ogni Maledetto Weekend, ma il primo non registrato nello studio di Gaetano Pellino, fratello di Neffa. Com’è nata la collaborazione con Gaetano e chi sono i nuovi produttori?

L’ultimo lavoro è stato interamente registrato e prodotto negli studi Next3 da Michele Clivati e Roberto Vernetti, due tipi che di musica se ne intendono parecchio. Gli altri li ho fatti con Gaetano, un amico, quasi un fratello, che conosco ormai dal 2005. Posso dire che mi ha aiutato tantissimo a crescere e sperimentare. Lui viene dal rap che ha fatto innamorare buona parte dei ragazzi che ascoltano rap oggi. Ha prodotto parte della scena bolognese, tra cui Inoki e il leggendario Joe Cassano, nonché suo fratello Neffa, anche nel periodo post Hip Hop.

Il titolo dell’album Resta con me, ha un significato per te particolare?

Resta Con Me ha un significato importantissimo per me, è stato il colpo di reni per restare sulla strada giusta. Dopo un periodo negativo dove sono cambiate tante cose, mi stavo lasciando andare completamente. Ho passato un momento della vita davvero tosto perché avendo due lavori mi sentivo particolarmente stressato. Avevo comprato casa da poco e stavo per avere un figlio, ero sul punto di impazzire. Le strade alternative mi stavano uccidendo. Per fortuna la voglia di uscire con un nuovo album e di stringere nuove amicizie, con persone diventate oggi importantissime, mi ha aiutato a sorpassare quel periodo senza fare ulteriori danni. Resta con me è dentro a tutte le tracce.

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Il disco è variegato, con alcuni brani più rap, come altri pezzi più melodici. È stata una scelta premeditata o è venuta da sé con lo sviluppo del progetto?

Il modo di lavorare a questo disco è stata una cosa nuova per me, con Michele c’è stata subito una forte intesa che mi ha spinto a osare, a sperimentare. Mi piace molto cantare e questa era l’occasione giusta per mettermi alla prova e non rimanere nella zona di comfort che mi ero creato e che forse mi aveva addirittura penalizzato nel tempo. Volevo fare un lavoro che avesse una struttura rap, ma più attuale.

I Fischi le urla e le grida e Magliette sono i brani che mi sono piaciuti di più aI primo ascolto. Hai anche tu una canzone preferita o che ti sta più a cuore, sia del tuo album che non?

I Fischi le urla le grida è un pezzo che mi fa volare, mentre parlando di Magliette è un brano a cui tengo tantissimo perché è una produzione 24Noodles, miei soci ed amici che mi hanno aiutato nel progetto. Comunque tutti i brani mi piacciono molto ovviamente, ma al primo posto metto Resta Con Me. Invece una canzone non mia che mi sta cuore è Che Dio Mi Benedica di Luchè.

L’album è autobiografico, ma tratta tematiche in cui le persone possono rispecchiarsi. Esprimi con i testi le difficoltà della vita e la voglia di superarle. Mettere nell’album questi pensieri ti ha aiutato a crescere e ad affrontare le tue insicurezze?

La prima cosa che volevo fare era capirmi e non allontanare i problemi con bugie come facevo prima, o con dei “poi ci penserò”. Volevo essere sincero con me stesso per aiutarmi. Quindi tutta la scrittura è stata fondamentale per superare le insicurezze di cui sono avvolto e per crescere, anche se per entrambi non si smette mai.

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Hai già in mente qualcosa per il futuro, o ti concentrerai su Resta con me, per esempio con la realizzazione di qualche video?

Il disco è bello fresco e vorrei facesse più strada possibile per farmi conoscere sempre di più e lasciare un segno. Comunque sia l’album è il prodotto di uno sforzo non solo mio, ma anche del fantastico team che mi è sempre stato vicino e che crede fortemente in me. Lavoriamo tutti insieme. Abbiamo in mente già cose nuove, alcune già pronte altre in corso d’opera. Video per il momento no, ma collaborazioni sì.

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