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Approfondimento

Uno sguardo all’assalto di Capitol Hill con i versi di Eminem

Eminem Trump Capitol Hill

L’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021 verrà tristemente ricordato nella memoria della democrazia americana.  

Facciamo un breve riassunto: nel novembre 2020 Joe Biden ha battuto Donald Trump vincendo le elezioni presidenziali americane. Tuttavia, questo fatto è stato accompagnato da non pochi dibattiti; primo su tutti, le accuse di frodi elettorali mosse da Trump.
In altre parole, il Presidente Trump riteneva che le elezioni fossero state manomesse, e che quindi il vero vincitore fosse lui stesso. Ad accompagnare queste gravi accuse, tuttavia, non è mai stata trovata alcuna prova consistente, e ogni tentativo di ricorso legale è stato respinto. Questo però non ha mai fermato né Donald Trump né i suoi sostenitori ad aizzarsi contro gli esiti delle elezioni.

Questo è un breve riassunto di ciò che è successo in questi ultimi mesi. Ci sarebbe molto da approfondire, ma non è nostra intenzione né nostro compito, quindi andiamo dritti al punto.

In questo approfondimento faremo varie riflessioni sull’assalto a Capitol Hill, analizzando la problematica delle armi e delle proteste negli USA. Ad aiutarci in quest’analisi porteremo alcuni brani di Eminem pertinenti all’argomento, come Darkness, Nowhere Fast, Mosh e White America.

Una precisazione: Eminem è notoriamente schierato contro Trump (guarda The Storm), ma in questo articolo non affronteremo tale questione.
Non dilunghiamoci oltre e iniziamo subito.

Eminem
Eminem

Cosa è successo a Capitol Hill?

Prima di tutto, cosa è successo a Capitol Hill? In due frasi: il Campidoglio di Washington si stava occupando di confermare Joe Biden come il 46º Presidente degli Stati Uniti. Alla luce di ciò, i manifestanti pro-Trump (sostenuti da Trump stesso) hanno protestato e fatto irruzione nel Campidoglio su Capitol Hill

Proteste Capitol Hill Trump
Capitol Hill

Il problema delle armi negli Stati Uniti

Una delle principali preoccupazioni sorte dopo l’assalto a Capitol Hill, è la minaccia di future proteste ancora più aggressive, con uso di armi e pesanti violenze.

Torneremo il 19 gennaio, con le nostre armi, in supporto alla nostra Nazione“, scrive un sostenitore di Trump su Parler.

Parler Trump Capitol Hill
Un sostenitore di Trump dopo i fatti di Capitol Hill

Insomma, il rischio di ulteriori proteste armate è presente. Questo ci porta a fare la prima considerazione: pericoli simili non esisterebbero se in USA non fosse così facile reperire armi da fuoco.

Su questa questione è da sempre aperto un grande dibattito, sostenuto anche da Eminem nella sua nota canzone Darkness.

Darkness è uno storytelling con venature autobiografiche che parla della Strage di Las Vegas, ovvero di quando Stephen Paddock nel 2017 uccise 59 persone e ne ferì 851.

Finger on the trigger, but I’m a licensed owner
With no prior convictions. So loss, the sky’s the limit
So my supplies infinite, strapped like I’m a soldier

Eminem – Darkness

“Dito sul grilletto, ma ho il porto d’armi/ senza precedenti condanne. Il cielo è l’unico limite,/ quindi le mie scorte sono infinite, sono armato come un soldato”

Il brano è una denuncia contro i numerosi massacri che avvengono negli Stati Uniti (quelli di Columbine ed El Paso sono due esempi). Per comprendere la gravità della questione basta pensare che negli USA ogni giorno qualcuno spara sulla folla: 2.000 morti e decine di migliaia di feriti in soli sei anni. 

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Alla luce di ciò, perché le armi non vengono rimosse dal mercato? Purtroppo, la questione non è così semplice. Il possesso di armi, negli USA, è un vero e proprio diritto garantito dal Secondo Emendamento. Questo diritto, per quanto assurdo possa sembrare, ha radici che non possono essere estirpate facilmente, perché molto profonde nella cultura e nella storia americana.

In aggiunta, il problema non è solo culturale. Nei primissimi versi dell’extended version di Nowhere Fast, Eminem parla proprio di questo:

This whole country is goin’ nuts
And the NRA is in our way
They’re responsible for this whole production
They hold the strings to control the puppets

Eminem – Nowhere Fast (Extended Version)

L’intero Paese sta impazzendo/ e la colpa è dell’NRA/ Sono responsabili dell’intera produzione/ e tengono le corde per controllare i pupazzi

Armi USA Secondo Emendamento

Cosa è l’NRA? È un’organizzazione statunitense a favore delle armi da fuoco. Perché Eminem dice che “Tengono le corde“? Perché il gruppo è una potente lobby che finanzia e influenza intere campagne politiche.

Come è facile immaginare, l’NRA non vuole assolutamente che il possesso delle armi venga bandito, perché altrimenti perderebbe ogni tipo di profitto e potere. Per questo motivo, il gruppo finanzia le campagne elettorali di alcuni politici (tipicamente repubblicani). Ad esempio, nel 2016 l’NRA finanziò Donald Trump con oltre 30 milioni di dollari. Ed ecco quindi che torniamo dal nostro amato Presidente che non vuole abbandonare la Casa Bianca.

Nonostante la mancanza di prove, Trump continua a inveire contro complotti inesistenti (QAnon è un esempio), assurdi e smontabili tramite piccole ricerche. Tuttavia, questo non importa ai suoi sostenitori, e Capitol Hill potrebbe essere solo l’inizio di qualcosa di molto più violento.

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Il sacro diritto della protesta

Nel 2004 Eminem pubblicava l’album Encore, con al suo interno il brano Mosh.

Mosh è una forte critica contro l’allora presidente George W. Bush. Nel testo, Eminem chiama i cittadini alla ribellione, invitandoli a “marciare” fino alla Casa Bianca (da qui il titolo “Mosh“, che vuol dire “marciare”).

F**k Bush
Until they bring our troops home, come on, just
Come along, follow me as I lead through the darkness

Eminem – Mosh

Fan***o Bush/ finché non riporteranno le nostre truppe a casa/ Venite, seguitemi mentre vi guido tra l’oscurità

Count Every Vote

Poco fa ho criticato Trump perché incita alla protesta, quindi potrebbe venir naturale pensare di criticare anche Eminem. In realtà, però, c’è una grande differenza tra i due casi.

Il diritto alla protesta è sacro, e permette ai cittadini di rivoltarsi contro i soprusi del Governo.

Tuttavia, nel primo caso Eminem invita a rivoltarsi contro le guerre, che costringono i soldati a rischiare le propria vite nell’interesse dei “potenti”. Nel secondo caso, invece, Trump invita alla rivolta perché incapace di accettare la sua sconfitta, e muove la folla sulla base di accuse assurde e mai provate.

Capite la differenza, vero? Un conto è protestare per fatti ragionevoli, un conto è farlo su basi antiscientifiche o su complotti infondati e assurdi.

La White America di Capitol Hill

Come ultimo punto, voglio approfondire un’altra fondamentale questione. Come sottolineato dalla CNN ed Elle (ma non solo), i protestanti di Capitol Hill sono stati trattati in modo molto diverso da quelli di Black Lives Matter.

L’accusa è semplice: la Polizia ha lasciato agire in modo quasi indisturbato i sostenitori di Trump, in alcuni casi persino scattandosi selfie con questi ultimi. In pratica, pare proprio che i protestanti abbiano fatto irruzione dentro Capitol Hill senza affrontare quasi nessuna resistenza.

D’altra parte, durante le proteste di BLM del giugno 2020, gli USA hanno impiegato migliaia di truppe della Guardia Nazionale, ingenti quantità di lacrimogeni e proiettili di gomma, persino contro i protestanti pacifici.

Insomma, la domanda è una: se i protestanti di Capitol Hill fossero stati “neri”, cosa sarebbe successo? Probabilmente la situazione sarebbe stata molto più sanguinosa.

Guardia Nazional USA

Ancora una volta, la “White America” denunciata da Eminem nell’omonimo brano del 2002 torna a farsi sentire.

Let’s do the math: if I was black, I would’ve sold half
I ain’t have to graduate from Lincoln High School to know that

Eminem – White America

Facciamo un po’ di matematica: se fossi stato nero, avrei venduto la metà/ non serve un diploma per capirlo

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La discriminazione è un altro grande problema che affligge l’America da decenni. Per approfondire la questione del razzismo, abbiamo scritto un approfondimento a riguardo.

Cosa ci aspetta nel futuro?

È paradossale da pensare, ma tragicamente vero: la democrazia può venir messa in pericolo in nome della democrazia stessa.

Al giorno d’oggi, le persone non hanno più voglia d’informarsi o di approfondire: si limitano ad ascoltare ciò che viene detto dalle figure “più potenti”, e lo danno per vero. La politica da sempre si approfitta dell’ignoranza e dell’irrazionalità delle masse, sfoggiando simboli e inveendo contro nemici immaginari. Questo problema, ovviamente, non è solo americano.

Mi viene da pensare a un fatto: durante le proteste di BLM, Trump fece sgomberare con i gas lacrimogeni una manciata di protestanti solo per scattare una foto, di fronte a una chiesa, tenendo in mano una Bibbia. Mi chiedo cosa ci sia di religioso in tutto ciò.

Questa è solo una dimostrazione dell’incoerenza e dell’ipocrisia di certe persone che sono al potere, o che rischiano di andarci. Il problema più grande, tuttavia, è che le loro azioni potrebbero ricadere sui destini di ciascuno di noi.

Cosa accadrà? Non possiamo prevederlo, ma di una cosa ne sono certo: ci aspettano mesi (e anni) difficili, che potranno pesantemente cambiare il nostro futuro. Tutto quello che dobbiamo fare è tenere la testa alta, e combattere l’ignoranza tenendo un libro in mano.

Pianeta Terra

Look in his eyes, it’s all lies
The stars and stripes have been swiped, washed out, and wiped
and replaced with his own face. Mosh now or die
If I get sniped tonight, you’ll know why
‘Cause I told you to fight

Eminem – Mosh

Guardate i suoi occhi, sono tutte bugie/ le stelle e le strisce sono state spazzate via/ e rimpiazzate con la sua faccia. Marciate ora o morite/ Se stanotte verrò fucilato, saprete perché/ Perché vi ho detto di combattere

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