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IntervistaLadies First

Il debutto Hip Hop di Ellie

Ellie

Anno nuovo, vita nuova (?) Sicuramente la nostra rubrica Ladies First rimane sempre la stessa, sempre pronta a presentarvi tutte le novità del nostro panorama musicale. Rimanete connessi e seguite la rubrica, perché nel corso dell’anno ci saranno altre bravissime artiste da intervistare!

Protagonista di oggi è una giovane artista torinese, Ellie, all’anagrafe Ellie Cottino. Il suo debutto parla della sua storia partendo dalle radici, dalla sua periferia, dalle storie di strada vissute; il tutto raccontato con voglia di riscatto e consapevolezza di non voler piacere per forza. Il 20 novembre scorso, Ellie ha debuttato con il primo singolo ufficiale Hip Hop, prodotto da Walter Bonnot, che ha deciso di scommettere su di lei.

Ciao Ellie, benvenuta in Ladies First. Prima domanda di rito per le new entry della nostra rubrica, raccontaci un po’ di te.

Bella a tutti! È un onore per me essere qui. Sono una rapper di Torino e sono iscritta all’università di filosofia. Penso di essere una persona semplice: mi piace passare il tempo con le persone a cui voglio bene, leggendo e scrivendo. Non amo troppo la tecnologia.

Come ti sei approcciata alla musica e quali sono i tuoi riferimenti musicali?

Mi sono avvicinata alla musica da piccola tramite il pop e il rock. Nell’adolescenza ho iniziato a scrivere canzoni e quando ho scoperto l’hip hop ho capito che sarebbe stata la mia strada. I miei più grandi idoli sono Keny Arkana, Lauryn Hill, Tupac e Eminem. Amo la musica irriverente e piena di contenuto. L’hip hop e il reggae sono i generi più floridi in questo senso.

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Quali obiettivi vorresti raggiungere con la tua musica?

Mi piacerebbe dimostrare che si può ancora fare rap senza seguire i modelli patriarcali e consumisti che ci vengono proposti. La musica è un veicolo di informazione, che influenza la cultura, e penso che ogni artista abbia una responsabilità.

Ellie

Cosa racconti nelle tue canzoni? Da cosa prendi ispirazione mentre scrivi?

Ogni canzone è a sé, ma il filo che le lega tutte è raccontare la realtà che mi circonda e il modo in cui la interpreto. Alcune sono più spinte politicamente mentre altre, come Hip Hop, sono più street ma cerco di inserire un po’ di ribellione anche in queste.

A novembre hai pubblicato il tuo brano d’esordio Hip Hop. Di cosa parla e come mai la decisione di chiamarlo così?

Yeah. Hip Hop parla di me e della mia quotidianità, è una presentazione. Ho deciso di chiamarlo così per il ritornello, che è nato come prima cosa, e per rifarmi ai vari maestri che hanno fatto canzoni con questo titolo: Dead Prez, Mos Def, Fibra e altri.

Hai partecipato al contest lanciato da Bonnot, che poi è diventato il tuo produttore, con un freestyle sul beat di RM Confidential. Cosa ti ha lasciato quest’esperienza? Avremo modo di poter ascoltare qualche freestyle?

È stato un susseguirsi di belle sorprese. Avere la possibilità di lavorare con Bonnot è stato il risultato più grande: abbiamo idee e obiettivi comuni. Ho in programma di pubblicare qualche altro freestyle, senz’altro.

Ellie e Bonnot
Ellie

I tuoi prossimi passi? C’è in cantiere un progetto discografico oppure continuerai con altri singoli?

Abbiamo due singoli che stanno per uscire e l’album in work in progress. Non vedo l’ora che esca tutto. Grazie per questa intervista. Peace!

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