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Recensione

La “DJUNGLE” di TY1: tanti ospiti, ma i beats come punto di forza

ty1-djungle-2021

DJungle di TY1 viene pubblicato oggi, 7 maggio 2021, e dopo un attento ascolto la domanda ci sorge spontanea: siamo finalmente pronti a dare ai producers la giusta importanza? Già, perché il secondo disco di Gianluca Cranco, figura mitologica nel panorama urban italiano ed attivo da più di vent’anni, porta con sé una ventata di aria fresca e tanti spunti di discussione/riflessione: si può costruire un suono riconoscibile in tutta Europa? Dovremo sempre attingere da altre culture o potremo essere noi i primi a esportare qualcosa di innovativo? Il producer riuscirà FINALMENTE ad uscire dall’ombra del rapper ed a costruirsi una sua carriera parallela?

Sembrano domande prive di senso e scontate, ma per una scena italiana spesso chiusa e poco presente nel panorama europeo non lo sono proprio. Solo in tempi recenti i nostri artisti si sono costruiti una reputazione che andasse oltre i confini nazionali, per affermarsi anche in mercati più ampi e formati, come quelli francesi o UK.
Bene, dopo aver ascoltato DJungle la risposta a tutte queste domande è . Il producer salernitano TY1 porta nelle 14 tracce stili diversi, come diversi sono gli ospiti presenti, di estrazione decisamente eterogenea. Con quale risultato? Continuate a leggere per saperlo!

Testi

Abbiamo detto che gli ospiti sono tanti, ben 24! Con una premessa del genere uno si aspetterebbe un compilation album, a mo’ di playlist come va tanto di moda ora! Ed invece tutti gli ospiti si adattano alle atmosfere create da TY1, tra passaggi cupi (il singolo Fantasmi è l’esempio calzante) ed altri invece più street (la title track DJungle, per dirne una), sino ai banger (Adesso di Massimo Pericolo e la già edita Sciacalli con Speranza e Noyz).

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Le collaborazioni sono anche particolari per gli accostamenti che Gianluca ha voluto provare: Marra sul ritornello in un pezzo con Taxi B e Paky, o Ernia in un pezzo super intimo con la voce di Federico Zampaglione dei Tiromancino ad unire due mondi molto simili, ma lontani a livello generazionale. Non c’è un brano che sia fuori posto, grande punto a favore di DJungle.

Strumentali

Il vero punto di forza di DJungle! TY1 ci ricorda perché sia sempre uno dei più forti nel suo mestiere, campionando brani che tutti conosciamo (vi diamo una mano, in Nada il campione è famosissimo: avete capito di chi parliamo?), dando importanza ad ogni singolo sample utilizzato, scratchando come solo un vero DJ saprebbe fare. Come da lui dichiarato, ama lavorare in maniera certosina, minuziosa, quasi maniacale, e tutta questa attenzione non possiamo non notarla all’interno del disco.

Ogni singolo beat fa storia a sé, potrebbe essere un viaggio strumentale anche senza i feat che ci rappano sopra, senza mai annoiarti. Il non essere un semplice producer, ma un DJ a tutto tondo, è un plus che salta all’orecchio sin dall’inizio: in un’era di type beat e di sonorità molto simili, sono realmente pochi quelli che settano un suono proprio, variando molto e ricercando ogni singolo sample. TY1 lo inseriamo certamente in questa categoria!

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Stile

L’immaginario della giungla lo abbiamo già visto in Mowgli di Tedua, pubblicato nel 2018, qui però ci discostiamo leggermente dal classico riferimento al libro di R. Kipling. TY1, come il ragazzo rappresentato sulla cover (curata da Gianfranco Villegas, scattata da Francesco Bonasia), si vede circondato da una vera e propria giungla urbana, come quella che potete trovare nelle periferie di ogni città italiana (che sia Salerno, dove è nato e cresciuto l’artista, o Milano, Roma, Palermo…). Giungla popolata da vari animali feroci, che però, agli occhi del ragazzo, sono sicuramente meno pericolosi delle insidie che l’attuale società ti pone di fronte (cattive compagnie, prostituzione, droga…).

Oltre a questo, TY1 ha scelto di affiancare il lancio della tracklist con una serie di post su Instagram, dove il nome di ogni ospite era impresso su una maglia da calcio. Quale oggetto potrebbe rappresentare meglio i bambini che giocano in strada? Scelta azzeccatissima ed originale, che è rimasta subito impressa nella memoria di tutti!

7.8

TY1 - DJUNGLE

DJUNGLE è un ulteriore passo avanti nella crescita dei producer album italiani. Da Night Skinny a TY1, passando per Mace (senza scordare Crookers o Stabber), il suono che questi artisti stanno imponendo al mercato musicale italiano è riconoscibile ed apprezzato, anche al di fuori del rap-game. Nei 14 brani troviamo diverse hit, da quelle più hip-hop a pezzi più conscious e "cantati": è un disco che necessita di molti ascolti per essere apprezzato a pieno, ma siamo certi sarà nelle vostre classifiche a fine anno!

Testi

7.0

Strumentali

8.5

Stile

8.0

Pro

  • Strumentali varie ed eterogenee
  • Artwork originale ed attinente al concept del disco
  • Scelta dei feat volta a soddisfare ogni tipo di ascoltatore

Contro

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