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Beat Full Festival @ Palermo, al via la nona edizione

beat full festival

Ritorna, con la sua nona edizione, il Beat Full Festival: il festival che da nove anni infiamma ancora di più le torride estati palermitane. Quest’anno saranno tre le giornate in cui si spalmerà il Festival: dal 2 al 4 settembre nella splendida cornice dei Cantieri Culturali alla Zisa. Come ogni anno è tanta varietà di generi musicali che si alterneranno sul palco. Frah Quintale, Davide Shorty, Psicologi, Eliaphoks & St. Luca Spenish, Nicolò Carnesi, La Municipal, Giuse The Lizia e The Heron Temple sono solo alcuni dei nomi che si esibiranno con i loro show. L’evento è organizzato da DB Produzioni, I Candelai, GoMad Concerti e si avvale della collaborazione di Palermo Suona.

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A seguire trovate la line up dell’evento e una piccola intervista a Picciotto, che oltre ad essere una delle penne e delle voci più interessanti della scena rap palermitana è socio fondatore della DB Produzioni e ideatore del festival insieme a Ciccio Bonaccorso e Filippone.

beat full palermo line up 1

Dopo un anno e mezzo di stop cosa si prova ad organizzare un festival così grande e così importante per Palermo e quali sono le maggiori difficoltà organizzative, visto le numerose restrizioni governative, che avete riscontrato?

La difficoltà maggiore sta nel goderne tutti, sia il pubblico che gli organizzatori. Chiaramente un concerto da seduti non è il massimo; abbiamo già testato lo scorso anno con una edizione extra in cui suonavano Dimartino & Colapesce e col festival di Palermo Suona e abbiamo visto che, però, è possibile. Poi, partecipando a tanti altri eventi in giro ormai la formula purtroppo – o per fortuna perché altrimenti non ce ne sarebbe un’altra – è questa e quindi i costi di allestimento sono la cosa che ci penalizza di più. Però, va per la maggiore la voglia di creare un precedente positivo e la voglia di fare musica in quello che ormai, dopo nove anni, è diventato un festival di riferimento per il capoluogo siciliano. È importante mettere un grande riflettore su Palermo e creare un indotto virtuoso attraverso la musica dal vivo, che poi è la formula di sostentamento maggiore per tutto l’ambito musicale. Un musicista vuole stare su un palco e noi, in primis, nonostante la difficoltà delle location che si riscontra a Palermo vogliamo provare a proporre e a creare un circuito virtuoso di pubblico visto che l’attenzione nell’ultimo periodo è calata drasticamente. Dobbiamo riabituarci alla musica dal vivo, a partecipare ai concerti e a fare ognuno il nostro piccolo contributo per far sì che la musica dal vivo in qualche modo resista, risorga, e ritorni ad essere il centro dell’industria musicale perché non ci bastano gli stream.

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Nelle scorse edizioni del Festival sono stati tanti i nomi che hanno calcato questo palco: da Salmo a Ghali, passando per Noyz, Rancore, Claver Gold, Kaos, Speranza, Murubutu e tanti altri. Quest’anno si esibiranno Frah Quintale, Davide Shorty e gli Psicologi. Cosa dobbiamo aspettarci da loro?

La scelta è in continuità con quella degli altri anni. Ovvero cercare di creare un palinsesto trasversale che possa in qualche modo abbracciare un pubblico diverso. Dagli Psicologi e da Frah Quintale ci aspettiamo sicuramente uno show fresco, nuovo e molto giovanile. Per Davide Shorty è un cerchio che si chiude: dopo l’anno fantastico che ha vissuto tra la partecipazione a Sanremo, Real Talk e i vari premi vinti, ci tenevamo a far concludere il suo tour nella sua città natale. A differenza degli altri anni, quest’anno abbiamo voluto portare il format per eccellenza, ovvero quello di Real Talk, puntando sulle nuove leve cittadine.

Qual è l’obiettivo che vi siete prefissati di raggiungere con il contest targato Real Talk?

Negli ultimi anni, nonostante la pandemia, e anche prima del covid, mi è capitato tantissime volte di fare da giudice in vari contest di brani o freestyle. Durante il lockdown con Palermo Suona abbiamo inventato vari format online e abbiamo scoperto quanto talento c’è in città. A differenza di quando ho iniziato io, vedo un numero elevatissimo di ragazzi e ragazze che provano a rappare e che si mettono alla prova e che meritano, secondo me, un palco per capire se è davvero questo che vogliono fare nella vita. Perché la prova del nove è sempre su un palco. L’obiettivo che ci siamo prefissati è quello di fare scoprire, attraverso Real Talk, quelli che sono i talenti più idonei a fare un salto di qualità. Io stesso ho cominciato un lavoro di affiancamento ad alcuni artisti, perché in tutta onestà è un percorso che vorrei intraprendere parallelamente alla mia carriera di artista. Purtroppo viviamo le diatribe che ci sono in tutti i settori, ma questa può essere un’occasione in cui ognuno con il suo stile, il suo flow, con i suoi contenuti può avere la visibilità che merita. Ci lamentiamo sempre che a Palermo non ci siano le stesse occasioni che ci sono a Milano, adesso c’è un contest in cui puoi farti notare da persone come Kuma. Basta questo? No. ma può essere un trampolino di lancio.
Mi voglio augurare che quest’inverno, covid permettendo, ci siano sempre più eventi e sempre più possibilità per costruire sinergie, reti e completarsi a vicenda attraverso fare l’Hip Hop. Possibilmente farlo attraverso i palchi ancor prima di farlo attraverso un cellulare.

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C’è qualcosa che vuoi aggiungere?

Volevo ricordare che il Beat Full, oltre a DB Produzioni, quest’anno è organizzato da GoMad Concerti, I Candelai e si avvale della collaborazione di Palermo Suona. Un ringraziamento va anche a Skip La Comune, Forst, Fabbrica 102 e l’Aperitivo Siciliano Guerrera che sono i nostri sponsor. Siamo molti contenti di aver annunciato con molte settimane di anticipo due soldout su tre, a dimostrazione che quando proponi qualità vieni sempre ripagato e che il pubblico ha fame di musica ed è pronto a pagare tranquillamente un biglietto per poter assistere ai live dei loro artisti preferiti. È una logica che confermiamo e che ci piacerebbe allargare a tutti quei gruppi meno famosi ma che meritano di stare su un palco e che proveremo nei mesi successivi a portare.

Indicazioni stradali per il Beat Full Festival

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Classe '89, divoratore seriale di dischi e serie tv. Scrivo di rap per passione. Faccio l'hater per hobby.
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