Segui le nostre dirette sul canale IGTV di @lacasadelrap

Intervista

Frank Siciliano e DJ Shocca ristampano Monkey Island: l’intervista

Monkey Island

In occasione della ristampa in vinile di Monkey Island, abbiamo deciso di fare quattro chiacchiere con Frank Siciliano – uno dei fondatori di Unlimited Struggle, storica etichetta pilastro della scena hip hop italiana. Pubblicato come autoproduzione nel 2003, Monkey Island è l’album di debutto di Matteo Podini (alias Frank Siciliano), interamente prodotto da DJ Shocca.

Il disco all’epoca fu stampato in pochissime copie, rendendo la sua reperibilità pressoché nulla. Ne desideravate una copia? Tranquilli, è tornato disponibile da Venerdì 1 Ottobre su Aldebaran Records! Il disco si articola in 8 tracce – più una ghost track – tutte rimasterizzate da Amnesiac Studio: presenti le collaborazioni di Mistaman, La Cuuda, Ciacca , Herman Medrano, Natalie, Acqua Bongam nonchè il remix del brano Tra le dita, contenuto nel disco Z000 di DJ Zeta. Prima di passare all’intervista, riascoltiamo Monkey Island!

Ad entrambi, benvenuti su lacasadelrap.com! È un piacere parlare con voi, soprattutto per la ristampa di Monkey Island. I più affezionati ricorderanno che il master (registrato nel ’99) andò perso, per poi essere ritrovato nel 2003. Cosa vi ha portato alla decisione di creare questa ristampa?

Frank Siciliano: C’è sempre stato un sacco di affetto attorno a questo nostro primo progetto condiviso.  Molte persone incontrate in questi anni in giro per l’Italia ci hanno sempre parlato di come li avesse colpiti e di come fosse stato un progetto underrated.

DJ Shocca: Parlando con Michael – di Aldebaran Records – abbiamo pensato che fosse il momento per valorizzare Monkey Island dopo tutto questo tempo. Nasce come una sorta di demo e si evolve come disco. Per ciò che Monkey Island rappresenta, questa release celebrativa – in forma di vinile e tape – dà il giusto shine al progetto.

Leggi anche:  XL è il nuovo singolo di Macro Marco con Don Diegoh & Dj Shocca

Tutte le collaborazioni in Monkey Island sono in linea con lo stile di Unlimited Struggle. Abbiamo principalmente artisti che spiccano tra i nomi della scena underground. Quali sono i valori che caratterizzano questa grande famiglia?

Frank Siciliano e DJ Shocca: Parlando di famiglia, i parenti non si possono scegliere. Mentre all’interno di un collettivo simile, gli appartenenti si sono scelti gli uni con gli altri. Complice una sincronia di vedute e affinità che legano le persone, gli orizzonti e le progettualità che all’epoca si fondevano in maniera perfetta.

Shocca
Monkey Island (ristampa) – DJ Shocca

Monkey Island è anche il titolo di un videogioco anni ‘90 dove si narra delle disavventure del pirata Guybrush Threepwood. Come è nata l’idea di associare la vostra musica ad un videogame? Sempre legata agli anni ‘90 è la musicassetta: come mai questa volontà?

Frank Siciliano: A dire il vero non conoscevo per nulla il gioco e credo di non averci mai giocato. Banalmente, si trattava di due parole che ci giravano in testa. Ci sentivamo delle isole, abbandonate al loro destino, che dovevano imparare a vivere con quello che trovavano e orgogliosi di cibarsi di quello che riuscivano a coltivare.

DJ Shocca: Poi c’era la parte più cazzona e dissacrante rappresentata dal vecchio modo di dire “essere inscimmiati”, cioè l’essere sotto con qualcosa, l’essere fortemente appassionati; gli inglesi direbbero “addicted”, con una passione pazzesca verso qualcosa. Per quanto riguarda il formato tape ci è stato proposto da Michael di Aldebaran e ci è sembrato il media perfetto per raccontare una vecchia epopea. Monkey Island è tutto questo.

frank-siciliano
Monkey Island (ristampa) – Frank Siciliano e DJ Shocca

In Italia l’hip hop è ormai un genere affermato: negli ultimi anni si è sviluppato seguendo una linea che è sfociata nella musica trap. Dove collochereste musicalmente Monkey Island rispetto al mercato che si è generato oggi? È ancora possibile tramettere determinati valori alle nuove generazioni?

Frank Siciliano e DJ Shocca: Certo che è possibile, le modalità sono diverse. Tutto qui. C’è anche da dire che quando Monkey Island uscì, tra varie traversie, arrivò soltanto al cuore di pochi profondi conoscitori. È soltanto successivamente che si diffuse come un virus e certi brani divennero amati da molti, grazie alla loro forza senza tempo.

Leggi anche:  Cover & Tracklist: "Frank Siciliano - L.U.N.A."

Per quanto riguarda la collocazione nel mercato odierno, se proprio bisogna, penso che queste limited edition siano la scelta giusta. Se non altro perché noi pensammo di produrre Monkey con priorità (e motivazioni) molto diverse dai numeri e dalla commercializzazione. 

Frank Siciliano e DJ Shocca sono amici e colleghi da tanto tempo: avete addirittura fondato un’etichetta assieme. Come vi siete conosciuti? Come si è sviluppato il vostro cammino musicale (e personale) che ha generato poi questo forte legame?

Frank Siciliano: Non credo esattamente nel destino, ma penso che sarebbe successo, se non in quella occasione in un’altra successiva. Credo sia stata una di quelle rare occasioni nella vita in cui conoscendo qualcuno senti di aver trovato un pezzo mancante di te, una specie di cazzuto colpo di fulmine. La strada della nostra crescita musicale, artistica e di vissuto si è sempre intrecciata, scontrata, accettata, amata, ed è ancora così.

DJ Shocca: Ci siamo conosciuti ad uno sciopero dei licei circa 25 anni fa. Un’amica comune ci presentò, ignara di ciò che sarebbe successo. Diciamo che quando si incontra una persona con la quale c’è un’intesa speciale, lo sai a pelle. Intuisci subito che in qualunque cammino, sia personale che artistico, è una persona alla quale non potresti rinunciare.

Monkey Island
Monkey Island (ristampa) – Frank Siciliano e DJ Shocca
Ti potrebbe interessare
NewsNews Ita

Mistaman torna con un nuovo disco, Dentro la mia mente

NewsNews Ita

Inoki e Dj Shocca, il primo joint album fuori oggi

News

BUS – Bollettino Uscite Settimanali 11 novembre 2022

Intervista

Deda: "Volevo che House Party fosse il proseguimento di un percorso e non un ritorno al passato"

Iscriviti alla nostra Newsletter