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Intervista

2nd Roof pubblica Roof Top Mixtape 1: l’intervista

2nd Roof

Abbiamo fatto una chiacchierata con i 2nd Roof prima dell’uscita, il 17 dicembre, del loro primo album, Roof Top Mixtape Vol.1

Abbiamo chiesto a 2nd Roof perché quest’ultimo anno ha visto il ritorno del mixtape come contenitore dei progetti musicali, e perché in Italia siano ancora pochi i rapper che auto-producono le loro strumentali, quale sia la differenza tra l’immaginare un suono che accompagnerà le immagini di un videoclip, quello che sarà riprodotto dalle casse di un concerto e quale invece quello pensato per esser pompato in macchina.

Ci hanno raccontato che il loro sound attinge al mondo reggae, all’hip hop ma anche alla musica tradizionale greca, che un mixtape, in realtà, lo hanno già fatto dieci anni fa, si sarebbe dovuto intitolare Brainstorming e non ha mai visto la luce, che il singolo che anticipa l’album, Berlusconi, ha un titolo provocatorio nato dalle parole usate da Speranza nella sua strofa, ma che sono lontani dal voler trattare temi politici, e che è stato Emis Killa a suggerirgli la collaborazione con Pyrex.

Si tratta di un progetto eterogeneo quello di 2nd Roof e quando lo abbiamo evidenziato entrambi, Federico Vaccari e Pietro Miano, ci hanno risposto che sono felici di poter ammettere di avere una versatilità che gli consente di spaziare tra generi diversi. “Ci ha aiutato essere stati influenzati da sound che vanno dal rap, alla musica tradizionale greca, al reggae.” Prima di proseguire, riascolta RoofTop Mixtape 1..

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Quest’anno abbiamo visto il ritorno del mixtape, molto anni ’80 come cosa. In origine era un prodotto che permetteva di far scoprire a molti anche il soun americano, alla Dj Drama. Avete notato questa tendenza?

La nostra scelta è stata dettata dall’esigenza di dare una veste omogenea a una raccolta di pezzi che, piano piano, ci siamo accorti essere uniti dal comune denominatore del viaggio, del concetto di mettere assieme artisti fisicamente distanti e di diverse parti del mondo.

Volevamo fare un prodotto così già nel 2010, si sarebbe dovuto chiamare Brainstorming e non è mai uscito. Ci è sempre piaciuto il mixtape, avevamo fatto Quale strada prendere nel 2011 ma poi, da quando è stata pubblicato l’album Il Ragazzo D’oro, le richieste di fare strumentali per altri artisti sono aumentate notevolmente. Abbiamo messo da parte il resto e abbiamo cominciato a dedicarci solo alla carriera da producer.

2nd Roof
2nd Roof – RoofTop Mixtape 1

Come mai in Italia sono pochi, per ora, i rapper che si autoproducono?

Perché in America i producer guadagnano di più e vogliono farlo tutti – ride, Ndr; scherzi a parte il motivo è davvero che c’è un mercato discografico rivolto alla produzione che qui non abbiamo ancora: il primo è stato forse Don Joe con i Club Dogo.

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Sì è vero, adesso abbiamo, ad esempio, Charlie Charles e Laioung e altri artisti però effettivamente sono ancora pochi e manca quella fetta di mercato.

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2nd Roof – RoofTop Mixtape 1

Il singolo che anticipa il mixtape di 2nd Roof si intitola Berlusconi, un nome che “fa rumore”. Che temi avete affrontato in quest’album?

Il titolo è umoristico e il tema non è politico. Il pezzo è autoreferenziale come spesso accade nei brani rap e trap.

Sono nati prima i beat o sono stati cuciti sui testi dei rapper ex-novo?

Alcuni già esistevano già ma sono stati “riaperti” tutti per rendere al meglio le voci e per uscire con un progetto che suonasse fresco e, al contempo, non vecchio.

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2nd Roof – RoofTop Mixtape 1 (cover)

Avete coinvolto la Dark Polo Gang ma ogni membro interpreta un pezzo diverso, come mai?

Non è stata una scelta studiata questa perché spesso i featuring non sono decisi completamente da noi ma anche da rapper che collaborano al progetto. Noi amiamo Tony Effe e, ad esempio, nel brano Soldi in Black Emis ci ha proposto il nome di Pyrex e ci sembrava perfetto. In realtà avremmo voluto fare una reunion di tutti i membri ma sarebbe stato difficile dal momento che non pubblicano un prodotto assieme da un po’ di tempo.

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Ketama 126 e Gemitaiz sono anche produttori: questo ha influenzato il progetto creativo?

Sì, soprattutto nella edit del pezzo di Gemitaiz lui ha contribuito tanto avendo una visione davvero da producer, e ci siamo trovati molto bene.

Tutte le strumentali nascono da entrambi dato che siete un duo?

Sì generalmente lavoriamo davvero a 4 mani.

Perché avete scelto Infame e Berlusconi come singoli per anticipare il disco?

Perché siamo sempre stati legati a Guè e ci piaceva l’idea di far uscire prima lui e anche Jake, per quanto riguarda le collaborazioni del disco con artisti della vecchia scuola. Per altro amiamo J Lord quindi abbiamo pensato a questi come primi due brani.

Sembra essere tornata la cassa dritta, la troveremo nel vostro progetto?

In questo mixtape sì ma per il futuro sembra difficile fare pronostici perché ultimamente le sonorità cambiano sempre più velocemente.

Quali producer del passato vi hanno influenzato?

I producer che ci hanno influenzato maggiormente sono stati senz’altro Premiere, Just Blaze e chiaramente Dr Dre.

Quali sono i prossimi progetti di 2nd Roof: dobbiamo aspettarci un volume RoofTop Mixtape 2?

Avevamo tantissimi pezzi e abbiamo rinunciato a inserirne alcuni, per altro vorremmo lavorare con altri artisti. Per questo motivo sì, potremmo pensare a un capitolo 2.

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2nd Roof – RoofTop Mixtape 1
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