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Intervista

Chi è Aiyana-Lee? La nostra intervista al nuovo volto dell’R&B americano

Aiyana Lee

Aiyana Lee, artista R&B-pop emergente americana, ha pubblicato lo scorso 11 febbraio WEDNESDAY’S CHILD (SIDE A), il suo EP di debutto. Il progetto di sette tracce precede il suo prossimo lavoro, l’album WEDNESDAY’S CHILD, in uscita entro la fine dell’anno. Il sound di Aiyana è molto particolare: l’artista riesce a mischiare elementi di pop, R&B e soul con dei testi emozionanti e sinceri. La voce potente ed emotiva di Aiyana-Lee ha già affascinato gli ascoltatori e accumulato oltre 60 milioni di stream e visualizzazioni di video.

La ventunenne Aiyana Lee è cresciuta circondata dalla musica: suo zio era David Ruffin dei The Temptations e suo nonno era il famoso cantante soul americano Jimmy Ruffin. Aiyana-Lee ha iniziato il suo viaggio nel canto all’età di due anni, partecipando a varie esibizioni tutte le volte che era possibile, seguendo la madre in tournée, la cantante multi-platino Nicole Daciana Anderson. All’età di 15 anni si è trasferita a Los Angeles da Londra con sua madre, per proseguire ulteriormente la sua carriera musicale.

Noi di lacasadelrap.com abbiamo colto la palla al balzo e non abbiamo assolutamente perso l’occasione di intervistarla per farvela conoscere meglio in questa chiacchierata.

Ciao Aiyana-Lee, grazie mille per il tuo tempo. Siamo molto onorati di poterti intervistare e parlare con te della tua musica.

Grazie per avermi ospitato!

Prima di tutto, puoi descrivere chi è Aiyana-Lee?

Sono una persona che ama esprimere le emozioni attraverso l’arte, ed è accaduto che la musica sia diventata il mio obiettivo principale.

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Come sei diventata un’artista R&B? Il fatto di essere nata in una famiglia molto artistica (tua madre Nicole Daciana Anderson, famosa cantante soul, tuo zio David Ruffin che faceva parte dell’iconico gruppo The Temptations e tuo nonno cantante soul americano, Jimmy Ruffin) ha influenzato ulteriormente la tua crescita artistica?

Crescendo con una mamma che ha conquistato ben 17 volte il disco di platino, la musica è stata sempre presente e scorreva in tutta la nostra famiglia. E sono arrivata a un punto in cui desideravo ardentemente essere al microfono. Mi ha insegnato l’importanza dei testi delle canzoni e del mestiere in generale. Sono sempre stata affascinata e infinitamente ispirata da lei e dal suo talento e ambizioni che mostrava. Il fatto che mi abbia portato in tournée in Europa mi ha aperto gli occhi e mi ha permesso di essere completamente cosciente e sicura nell’esibirmi dal vivo. Qualcosa che avevo desiderato fare per tutta la mia vita. Le sono davvero grata. Mio nonno e mio zio mi hanno influenzato molto come musicisti. Hanno spianato la strada a così tanti, e ascoltando la musica che pubblicano ho capito che non devo limitarmi a un certo genere musicale. Soprattutto quando esiste musica “old school” fatta così bene. La musica e il suono non hanno una data di scadenza e quindi ho voluto creare un progetto che fosse senza tempo, come avevano fatto loro.

Aiyana-lee
Aiyana-Lee

Quali altri artisti americani, al di fuori della tua famiglia, ti hanno influenzato ed ispirato?

Bruno Mars, Nirvana, Queen, Bon Jovi, Ed Sheeran, la musica che ascolto è infinita e trascende il genere, quindi non prendo necessariamente ispirazione da loro, ma ascoltando uno spettro musicale così ampio, mi dà una varietà e prospettiva più ampia su cos’è la musica e su come non devo attenermi ad una cosa sola, ma piuttosto creare qualcosa di nuovo e unico.

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Wednesday’s Child (Side A) è il tuo nuovo progetto, puoi spiegarci perché il titolo è tratto da una filastrocca?

Ebbene, il titolo è tratto da una poesia del 18° secolo, che affermava che ogni bambino nato in un dato giorno (tranne il mercoledì) avrebbe continuato a condurre una vita sempre felice. Ma il bambino del mercoledì avrebbe continuato a vivere una vita piena di guai e sfortuna, difficoltà, ecc. Mi sono riferita al titolo nel senso che, crescendo, sono stata pesantemente vittima di bullismo e le persone con cui andavo a scuola mi hanno sempre detto che il mio sogno non si sarebbe mai realizzato, e che la mia vita non sarebbe mai stata ciò che avevo desiderato e visto in modo così vivido con tutta me stessa. Hanno cercato di darmi un’idea preconcetta su come sarebbe stata la mia vita, quindi ho voluto prendere un titolo che è stato disapprovato per secoli e riprendermi il potere.

Il figlio di lunedì è di bell’aspetto,
Il figlio di martedì è pieno di grazia,
Il figlio di mercoledì è pieno di guai,
Il figlio di giovedì ha molta strada da fare.
Il figlio del venerdì è amorevole e generoso,
Il figlio di sabato lavora sodo per vivere,
E il bambino che nasce di domenica,
È carino e allegro, buono e gaio.

da Monday’s Child
AL


In questo progetto hai scelto dei grandi produttori e anche una collaborazione con tua madre. Puoi raccontarci la storia dietro a tutti i brani, qual è il tuo preferito e qual è il singolo principale?

Penso che il mio brano preferito dipenda dal giorno. Table for Three, se mi sento introversa, Make You Love Me se mi sento sfacciata, Wanna Dance, e Love U Later se ho voglia di muovermi, Miserable, se sono arrabbiata. Tutte queste tracce sono semplicemente basate sulle situazioni che ho vissuto nella mia vita. Abbiamo trascorso la maggior parte del tempo in studio semplicemente parlandone. È stata un’esperienza terapeutica e il fatto che mia madre ne facesse parte la rende molto più speciale per me.

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Quali sono i tuoi piani per il futuro e con quale artista ti piacerebbe collaborare di più?

Mi piacerebbe iniziare ad esibirmi e dare vita al progetto dal vivo. Voglio poter incontrare i miei fan (The ALEEN gang) e connettermi con loro, la musica è un grande mezzo di comunicazione che trascende il linguaggio. Mi piacerebbe collaborare con Mark Ronson, Labrinth, Bruno Mars, Miley Cyrus, Ed Sheeran e Lewis Capaldi. Sono sicura che ce ne sono molti altri, ma eccone alcuni.

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