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Intervista

Viaggio al termine di una notte, Contrasti è il nuovo Ep di Brugnano e Nazo; l’intervista

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Contrasti è il nuovo progetto dei fratelli Brugnano in collaborazione con il DJ e producer Valerio Nazo, il riconoscimento di quanto la nuova wave di musica urban possa spesso corrispondere, oltre ad una serie di codici linguistici e sonori contemporanei, anche a un substrato autentico di valida scrittura. Il duo partenopeo celebra la loro personale primavera attraverso l’uscita di questo nuovo EP in sette traccie che ripercorre scenari di una descrizione sentimentale e intima attraverso la melodica cantautoriale, il synth pop, beat rap e una combustione sonora costruita sui tre volti degli artisti partenopei.

Una carriera formatasi negli ultimi anni che vede la pubblicazione del loro primo singolo Le Aiule, prima di essere messi sotto contratto dall’etichetta Luppolodischi. Arrivano altre rapide soddisfazioni personali come per il singolo “Acqua Gelida”, remixato anche dalla DJ Deborah De Luca, Draghi che conquista la copertina tra le nuove uscite indie su Spotify, Le notti insieme già con Nazo fino al trionfo allo Sferisterio di Macerata nel prestigioso concorso Musicultura 2021 per pubblico e critica.

L’EP è stato anticipato dal singolo Mal Di Te, chiaro omaggio a Pino Daniele, in collaborazione con il rapper ‘Nto. Di seguito l’intervista al duo in proposito del nuovo lavoro discografico.

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Brugnano. © Foto Ufficio Stampa

Il primo estratto dell’EP di Brugnano+Nazo è Mal di te: sembra quasi un concetto scontato tributare un artista iconico come Pino Daniele, soprattutto per chi nasce a Napoli, un padre putativo musicale quasi per tutti. Come nasce l’idea di questo omaggio? Nonostante la vostra dimensione musicale abbia molto di cantautorale e melodico e come mai avete deciso di incidere il pezzo duettando con ‘Nto?

La musica di Pino Daniele è chiaramente presente ovunque a Napoli è sicuramente anche in tutta Italia. Ma a Napoli si sente molto forte la tradizione musicale e noi abbiamo, con umiltà preso le tre parole “mal di te” contaminando tutto il brano con la nostra visione musicale e quella di Valerio Nazo, aggiungendo insomma del nostro. Di ‘NTO abbiamo sempre amato la scrittura, la sua poetica sognante e cruda allo stesso tempo, e appena uscì il brano gli mandammo tutto e dopo pochi giorni, con molta gioia, aveva registrato la sua strofa, che abbiamo trovato perfetta.

“Contrasti” oserei definirlo una sorta di struggente spaccato da un diario romantico, molte fotografie estemporanee e paesaggi notturni, quasi come un libro (Viaggio al termine della notte). Fuoco ardente, flash e estratti di bellissima scrittura “. C’è qualcosa dentro che non vuole uscire fuori, magari sono spari magari sono fiori”. La vostra scrittura scaturisce da un percorso di esperienze personali e realmente vissute? O avete voluto descrivere le emozioni di una generazione a cui appartenete?

Hai citato Cèline quindi per noi già è un onore. Qualcuno ha definito “Contrasti” una lunga passeggiata a due dal primo all’ultimo brano. È proprio così. Una passeggiata di notte, con la pioggia, per Milano, a Napoli, in cui in qualche maniera si sviscerano dinamiche e verità interiori e di coppia. Attingiamo dal vissuto, abbiamo lavorato a tutto l’ep in tre, quindi inevitabilmente tutte le nostre esperienze sono finite all’interno delle canzoni. C’è vissuto, e una piccola immaginata, che ci sembra sempre giusto tenere per liberare la scrittura e arrivare a luoghi e immagini altrimenti impossibili da raggiungere.

Altro featuring dell’EP è quello con Carl Brave in Scintille, alcune sonorità del progetto vi avvicinano molto allo stile della scuola romana (Franco 126, appunto Carl, Psicologi, Ketama etc)… È una mia suggestione o vi ispirate a quel sound? In generale quali sono le vostre influenze e le references che vi hanno aiutato per questo EP?

Noi ascoltiamo di tutto. Da Murolo a Drake, dal punk all’indie, italiano, anglosassone e americano. Come per tutte le altre tracce, il sound di Scintille non è stato calcolato, è uscito, durante una delle lunghissime sessioni notturne, e abbiamo pensato subito a Carl Brave. In questo viaggio notturno abbiamo fatto degli incontri, Carl è stato uno di questi. Inviammo la traccia di notte è la mattina dopo ci aveva inviato la strofa. Si era innamorato di Scintille, davvero al di là di logiche e numeri. Davvero un incontro bello che ha impreziosito significativamente l’intero album.

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Brugnano + Nazo – Contrasti (cover)

Si parla attualmente di molte declinazioni di genere che si intrecciano nel mondo dell’urban, che vanno dall’indie, al pop fino al rap e le venature emo. Voi abbracciate una moltitudine di queste sonorità arricchiti però da voci meno artefatte con strumentazioni. Sentite l’appartenenza a un genere? E, se si, questa cosa vi pesa? O preferite non etichettarvi con qualcosa di specifico?

Pensiamo che l’etichetta sia qualcosa di necessario post realizzazione, per editor, etichette etc. per poter incanalare, mostrare, o vendere il progetto. Per noi conta poco. Nella fase realizzativa nessun tipo di ragionamento di genere deve entrare in gioco. Vogliamo sentirci liberi di esplorare, nella scrittura e nel sound, in ogni direzione. Poi inevitabilmente un brano si veste di un genere, ma questa è una conseguenza naturale, e va bene così.

Quanto conta la lavorazione del suono, oltre che la scrittura, nei vostri lavori? Quanto ha inciso nel progetto l’influenza di Nazo a livello di sonorità?

Valerio è stato davvero il fulcro di tutto. Senza di lui nulla sarebbe stato possibile. La sua cura per il dettaglio, la qualità, del suono e dell’arrangiamento, come l’attenzione alla registrazione e all’originalità, hanno determinato il risultato finale. È davvero un top player, uno dei migliori, sempre con una voglia costante di cercare di creare qualcosa di nuovo.

Per noi è stato meraviglioso lavorare con lui, ci siamo trovati in molte cose, e abbiamo fatto tutto insieme, ogni fase, dalla scrittura all’arrangiamento, e siamo felicissimi di come sia uscito tutto.

Vi andrebbe di raccontarci come si è strutturata la lavorazione a questo EP? È forse il preludio a un disco? Magari raccontateci alcuni idee per il futuro…

Contrasti è nato di notte. Sessioni davvero senza tempo, fino e oltre l’alba. A un certo punto manco ci chiedevamo come e perché. Era davvero una pratica naturale. Ci chiudevamo in studio e si scriveva e si suonava.

È stata un’immersione totale, senza troppi ragionamenti, solo motivati dall’amore per ciò che stavamo facendo. Siamo usciti davvero “stanchi e felici” da questo lavoro. Quindi ora stiamo ricevendo i feedback perché proprio in questi giorni stanno girando un po’ ovunque siamo su indie Italia scuola indie new music friday etc.

Raccogliamo un po’ le vibes di questo periodo, poi di sicuro la nostra voglia di suonare “Contrasti” in giro è tantissima. Crediamo che la nostra musica viva nel live, con tutti i musicisti che hanno contribuito all’ep.

Per noi è questa la massima espressione di ciò che facciamo. Da un po’ il senso a tutto ciò che facciamo e del perché lo facciamo. A questo chiaramente, si aggiunge sicuramente la voglia di scrivere e incontrare altri artisti, che dopo l’ultimo giro di boa di “Contrasti” faremo sicuramente.

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