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Intervista

Sclaice “l’Hip Hop deve partire dal contatto umano e dalle jam” – Intervista

Sclaice

In questa intervista abbiamo approfondito la conoscenza di Sclaice, giovane rapper di Varese pronto a pubblicare il suo terzo disco ufficiale. In un mondo come quello di oggi, dove i giovani tendono a mostrarsi sui social e sui forum di discussione prima ancora che sui palchi, Sclaice punta invece sulla gavetta e sulla crescita personale, per arrivare solo alla fine sui magazine di settore e sui social network.

Reset, titolo che Sclaice spiega nell’intervista, arriverà nei prossimi mesi. Per anticiparlo, l’artista pubblica nel giorno di Ferragosto Versi in Paradiso, una splendida ballata hip hop dalle sonorità estive.

Sclaice Versi In Paradiso Cover 3000x3000
Copertina ufficiale del singolo di Sclaice

Sclaice come ti sei avvicinato all’Hip Hop e da dove arriva il tuo nome d’arte Sclaice?

Mi sono avvicinato all’Hip Hop nel 2007 durante il periodo adolescenziale, quando già studiavo e suonavo musica Jazz come batterista, iniziando ad ascoltare artisti e gruppi come Articolo 31, Sangue Misto, Neffa & I Messaggeri Della Dopa, OTR/Gente Guasta, Colle Der Fomento, Sottotono, Inoki, Mistaman, DJ Shocca, Bassi Maestro, Kaos One, Lou X, Cuba Cabbal, Uomini Di Mare, La Famiglia etc. Il mio nome è uno “street name”, deriva dalla combinazione di alcune lettere tra il mio cognome Sclafanie il mio nome Francesco, si scrive Sclaice ma si pronuncia Scleis.

Leggendo la tua biografia si vede che hai alle spalle già un bel pò di gavetta (vari palchi, vari dischi), ma sei praticamente assente nei siti di Hip Hop e anche un pò sui social network …

Ho preferito concentrami sullo studio delle produzioni e della metrica piuttosto che mettermi in luce sui social o sui siti prematuramente. Nel tempo, fra tutti i dischi che ho fatto e le esperienze su palchi e talent, mi sono concentrato sulla maturazione personale. I social li uso, ma l’Hip Hop deve partire dal contatto umano e dalle jam. Il disco che uscirà fra un po’ di mesi è importante per me. Ora mi sento pronto per promuoverlo come si deve e per presentarmi anche al pubblico del web. Una cosa poi vorrei aggiungerla: bisogna avere anche il team giusto che ti supporta. Io ho aspettato prima di parlare di sito web, ufficio stampa e radio. Ho pensato prima al formarmi musicalmente e solo dopo al marketing.

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Quali strumenti usi e che tipo di equipment hai per le tue produzioni?

Solitamente nelle mie produzioni preferisco far suonare principalmente strumenti reali, vale a dire acustici, come la batteria, il contrabbasso, il pianoforte o il piano rhodes, il sassofono, la chitarra, la tromba, accompagnati dallo scratch dei giradischi, oppure utilizzando sample del campionatore, creando un’atmosfera prettamente old school, ma verso un’evoluzione costante del sound. Ho iniziato a dare i primi colpi alla batteria sin da piccolo nel lontano 1999, all’età di 4 anni, intraprendendo gli studi alla Clara Schumann di Olgiate Olona (VA), scuola a cui devo molto, per la dedizione e la costanza che ho dedicato. Negli anni a venire, man mano che imparavo ad abituarmi a leggere le note e a perfezionarmi nelle dinamiche, mi sono cimentato anche nella composizione, concentrandomi anche sul modo di suonare degli altri strumenti musicali.

So che stai per uscire con un disco che si chiama Reset. Come mai questo titolo Scalice?

La parola “Reset” perfetta come titolo, innanzitutto perché è semplice, d’impatto facile da ricordare. Il concetto di reset, può avere diverse chiavi di lettura, una di queste il tema della canzone anonima, cioè l’azzeramento del passato visto come condizione da cui ripartire, necessaria e si può riferire al post-pandemia, alla vita quotidiana e ai rapporti interpersonali.

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Sclaice rima del disco hai pensato di pubblicare il singolo Versi in Paradiso. Qui il reset arriva con la normalità delle vacanze. Come mai questo titolo? E come mai non sarà nel disco nonostante nel complesso il tema ha attinenza?

La scelta del titolo Versi In Paradiso è legata alla volontà di dare un taglio poetico collegandosi al simbolo universale della felicità eterna, vale a dire il paradiso. La scelta di non inserirla nella tracklist del nuovo disco, è dovuta principalmente a ragioni di marketing. L’uscita dell’album Reset è prevista per il 2023, mentre Versi In Paradiso è un inedito concepito fin dal principio per uscire come singolo estivo.

Con tutti questi reset viene da chiedertelo: c’è un reset nella vita di Sclaice?

Un reset particolare della mia vita personale c’è stato, quello di ripartire da zero, dopo un brutto periodo di depressione che desidero non ricordare. Ricordandomi una frase che scrissi in un mio brano Urban Street: “ciò che non ci uccide ci renderà più forti”, riascoltandola, mi ha saputo dare la forza di rialzarmi e di non mollare mai ed io credo che questo mezzo è indispensabile per ognuno di noi, specialmente quando il nostro umore ha bisogno di essere rigenerato.

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