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Intervista

Seun Kuti ci racconta l’eredità dell’afrobeat

Seun kuti

Seun Kuti icona del movimento afrobeat, è tornato con un nuovo singolo Kuku Kee Me (remix) insieme a Black Thought, (membro della famoso gruppo americano The Roots). Dopo la collaborazione nel brano di Common When We Move, il sodalizio tra i due si rinnova e si fortifica, in un nuovo progetto da cui emerge il carattere rivoluzionario di entrambi.

Seun Kuti ed il frontman dei The Roots hanno realizzato una serie di remix che saranno inclusi in un EP in uscita l’11 Novembre 2022. I brani appartengono alll’album Black Times, nominato ai Grammy Awards, rivisitati in una nuova chiave hip hop. Ad anticipare questo progetto, è stato pubblicato per primo, il singolo Kuku Kee Me (Remix), che sarà parte della colonna sonora ufficiale di FIFA 23.

Mentre Seun Kuti sta svolgendo il suo acclamato tour in America, abbiamo avuto il piacere e l’onore di intervistarlo. Prima di procedere, ascolta il nuovo remix firmato Seun Kuti!

Ciao, Seun benvenuto su lacasadelrap.com! Grazie mille per averci dedicato un po’ del tuo tempo. Hai iniziato a suonare e cantare in tenera età unendoti al tuo leggendario padre Fela Kuti nella sua band, Egypt 80, com’è stato lavorare con dei musicisti così grandi in così giovane età per te?

Ero molto giovane quando mi sono unito alla band, avevo tipo 8 anni all’epoca, quindi non direi che per me era come un lavoro, anzi stavo imparando, non c’era pressione nel lavorare, c’era quel tipo di relazione (tra padre e figlio, ndr). Ero solo io che stavo imparando con la band e in pratica loro sono stati i miei primi mentori musicali: era più una relazione studente-maestro, come se io fossi l’apprendista della band.

Hai appena pubblicato un singolo Kuku Kee Me, con Black Thought (the Roots) , una versione remix di una canzone dal tuo album Black Times, nominato ai Grammys Award del 2018. Puoi raccontarci come hai iniziato a lavorare con Black Thought?

Ho incontrato Black Thought per la prima volta nel 2019, poco prima di andare ai Grammy e ci siamo tenuti in contatto durante tutto il lockdown, parlavamo scambiandoci idee, quindi ho suonato alcune delle idee che avevo per il remix album e gli sono piaciute molto, cosi abbiamo iniziato a creare questo progetto insieme.

Seun kuti
Da sinistra: Black Thought, Sean Kuti

Prossimamente sarà pubblicato il tuo nuovo EP, in cui sarà presente anche il brano Kuku Kee Me. Ti va di parlarcene?

Non vogliamo svelare molto adesso finché non avremo il progetto completo, che uscirà alla fine dell’anno.

Vieni da una famiglia così artistica e talentuosa: come si sono evolute le tue abilità musicali personali? Quali altri artisti, oltre a tuo padre e alla sua band, sono stati le tue ispirazioni e hanno influenzato il tuo stile musicale?

Sono un artista e ho sempre voluto che la musica riflettesse chi sono personalmente e musicalmente, e grazie alla musica, sono cresciuto sia come musicista che come uomo. Sono stato anche ispirato da tutti i grandi sassofonisti, come Charlie Parker, Cannonball Adderley, Sonny Rollins, John Coltrane, Grover Washington, anche il grande interprete e musicista James Brown.

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Il suo stile musicale ha sempre avuto una grande influenza sul modo in cui voglio essere io e la mia band. Per un musicista un’altra ispirazione è anche la natura e l’ambiente, la tua realtà è la più grande ispirazione di tutte.

Puoi descriverci il tuo sound originale ed unico e quali generi ti piace mescolare e perché?

La mia musica è afrobeat e si basa sulle letture africane. Inoltre quando scrivo mi piace usare suoni diversi, tutti i suoni africani di tutto il mondo.

A volte mi piace mescolare alcuni suoni brasiliani altre volte amo mescolare suoni caraibici, perché per me tutti i suoni provengono dallo stesso posto: fanno tutti parte delle nostre complesse letture in Africa.

Sean kuti
Seun Kuti, Kuku Kee Me (cover)

Come abbiamo menzionato prima, sei un grande musicista e suoni il sassofono, quali altri strumenti sai suonare e quanto è importante suonare la musica nella vita di tutti i giorni in Africa?

Suono il pianoforte oltre al sassofono e scrivo le musiche per tutti i miei strumenti, anche se poi magari non le suono, pero quando ho un’idea musicale per gli strumenti la scrivo subito. La musica è vita in Africa, per un musicista come me è importante suonare tutti i giorni, si chiama pratica.

In questo momento sappiamo che sei in tournée in America, come sta accogliendo la tua musica il pubblico americano? È un momento ottimale per esportare la musica africana negli States considerando l’influenza di artisti come Burna Boy, Wizkid, Davido, Tems…

C’è sempre stato un mercato per la musica africana in America, anche mio padre Fela Kuti, quando ha creato l’Afrobeat ha avuto l’ispirazione quando era qui a Los Angeles. Ho sempre avuto una buona accoglienza qui, soprattutto nella West Coast. Inoltre, Internet rende il mondo un posto più piccolo perché consente alla musica africana di raggiungere facilmente il pubblico ovunque.

Sei noto per essere molto impegnato a livello socio-politico, puoi parlarne di più e quali sono le tue convinzioni, soprattutto perché attualmente viviamo in un mondo molto confuso e prevenuto?

Mi impegno a restaurare il popolo africano, per fare in modo che sia nella giusta posizione nel mondo, a diventare membri a pieno titolo della comunità terrestre. Per me è fondamentale ripristinare la dignità del popolo africano: il mondo ha bisogno di capire questa nuova energia.

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Dobbiamo essere in grado di mettere in discussione ciò che ci dice l’autorità. Solo così possiamo ottenere la vera risposta di cui abbiamo bisogno per creare un mondo in cui tutti speriamo di esistere, soprattutto per le generazioni future.


ENGLISH VERSION

Hi, Seun Kuti welcome to lacasadelrap.com, and thanks so much for sparing some of your time. You started playing music and singing at a very young age joining your legendary father Fela Kuti in his band, Egypt 80, how was working and being around such great musicians at such a young age for you?

I was really young when I joined, I was like 8 at the time, so I wouldn’t  say I was working, I was learning, there was no pressure of working, that kind of relationship It was me learning with  the band and basically, they were my first musical mentors, it was more of a student-master relationship like I was the apprentice of the band, 

Seun Kuti just published a single with Black Thought (from The Roots)  “Kuku Kee Me” a  remix version of a song from your Grammy Awards nominated album of 2018 Black Times, can you tell us about it and how did you end up working with Black Thought?

I met Black Thought in 2019 for the first time, just before going to the Grammys and we kept in touch during the lockdown, we were just talking and exchanging ideas, so I played some of the concepts we had for the remix album and he really loved it, so we started to create this project.

Seun Kuti have an EP coming up shortly, and Kuku Kee Me will be included. Can you tell us about it?

We don’t want to give away too much now until we have the full project coming out, at the end of the year.

Seun Kuti
Seun Kuti

You come from, such a fantastic, talented family, how have your personal musical skills evolved? Which other artists, other than your father and his band, were your inspirations and have influenced your music style?

I’m an artist and I always wanted the music to reflect who I’m personally and musically, and thanks to the music, I’m grown as a musician and as a man, and also I always been inspired by all the great saxophonists, like Charlie Parker, Cannonball Adderley, Sonny Rollins, John Coltrane, Grover Washington, also the great performer and musician James Brown, his musical style it’s always been a great influence on the way I want my band to be. For a musician another inspiration is also nature and the environment, real life is the biggest inspiration of all. 

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Can you describe to us your unique sound, and tell us what genres you like to mix together and why?

My music is afrobeat and is grounded in the African readings. Also when I write I like to use different sounds from all the African sounds all over the world, sometimes I like to mix some Brazilian sounds, and sometimes I like to mix some Caribbean sounds because for me all the sounds come from the same place, they all deep inside our complex readings in Africa.

As we said, you’re a great musician, and you play the saxophone, what other instruments can you play, and how important playing music is in everyday life in Africa?

I play the piano as well as the saxophone, I write for all my instruments when I have an idea I will write it down, also music is life In Africa and for a musician like me I have to play every day, it’s called practice.

Seun Kuti
Seun Kuti

You’re touring in America at the moment, how the American audience is enjoying your music? As we know, at the moment, it’s such a great time for African music to be exported, especially in the USA, as we have lots of African artists, (especially Nigerian) like Burna Boy, Wizkid, Davido, Tems becoming massively popular outside Africa.

There has always been a market for African Music in America, even my father  Fela Kuti, when he created the Afrobeat, the inspiration came from here, when he was staying in L.A., so I always had a good reception when I come here, especially on the West Coast. Also, the Internet makes the world a smaller place because it makes it easy for African music to reach the audience everywhere.

You are known to be very socio-political committed, can you talk to us more about it and what are your beliefs, especially as we’re actually living in a very confusing and biased world?

I’m committed to the restoration of the African people, being in the right position in the world, and becoming full members of the earth community. For me it’s paramount to the restoration of the dignity of the African people, making the world understand that, the world needs to understand the new energy, we have to be able to question the institutions that the government makes and from this, maybe we can get the real answer that we need to create a world that we all hoped to exist especially for the future generation.

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