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Intervista

Blue Virus, “Siamo perennemente distratti, corriamo senza fermarci”- l’intervista

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Blue Virus è un artista semplice, in grado di dar peso all’emotività trasmettendola nei suoi testi. Senza ricadere nel banale, riesce a dare la visione del suo viaggio con parole semplici, esponendo le tematiche più personali, in contesti comuni a tanti ascoltatori, rappresentando così il viaggio di tanti giovani che spesso non si sentono ascoltati. Il tutto è accompagnato da molteplici featuring: Shade, Mondo Marcio, MadMan, WISH YOU WERE DEAD, Corrado, Eddy Veerus, Lieve.

Le vibes ed il mood che trasmette il nuovo progetto Il Dialogo Sta Nei Dettagli sono firmate da un duo particolare, fatto di musica ed amicizia: Blue Virus ed il produttore Polezskyne avevamo già parlato qui. Il progetto è frutto di un lungo periodo di lavoro, fatto di viaggi tra Torino e Milano e riflessioni su temi personali, ma noi abbiamo avuto modo di saperne di più, chiedendo a Blue Virus i dettagli ed i retroscena del progetto. Perciò, detto questo non perdetevi l’intervista, non ve ne pentirete!

Blue Virus è stato in grado di mostrarsi per quello che è davvero: un artista sfaccettato e di grande carattere. Senza ulteriori indugi entriamo nel vivo di questa intervista al giovane rapper di Torino.

Ciao Antonio! Benvenuto su lacasaderap.com! Da poco è stato pubblicato il tuo nuovo disco “Il Dialogo Sta Nei Dettagli”. Da dove nasce la scelta di chiamare il tuo nuovo progetto in questo modo?

Partendo proprio dal principio, la frase Il Dialogo Sta Nei Dettagli è venuta fuori scrivendo la strofa di un brano che non è mai uscito e che nessuno ha mai sentito, quindi sono riuscito a tenere il “segreto” per una cosa come 3 anni. Ho deciso di chiamarlo così perchè si rifà molto alla situazione odierna che viviamo: siamo perennemente distratti e non riusciamo ad approfondire nemmeno le cose che potenzialmente potrebbero interessarci.

Corriamo senza fermarci. Spesso una notizia sembra che non abbia un approfondimento ma si limiti ad esistere in quattro righe di grafica su Instagram. Ho riversato tutto questo anche nei miei testi. Sono ben poche le persone che riescono a cogliere tutte le sfaccettature di quello scrivo, dal wordplay alla citazione e così via, come se anche l’ascolto fosse una cosa superficiale, quando io sui testi ci ho sempre puntato un sacco. In questo disco nello specifico.

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Ascoltando il nuovo progetto di Blue Virus, mi ha colpito la cura dei dettagli nella stesura dei testi, accompagnata da produzioni non invasive, che lasciano spazio alla voce. Quanto è stato determinante il dialogo con chi ti sta vicino per la stesura del progetto?

Questo disco ha avuto una gestazione lunga un anno, quando ho deciso di proseguire il sodalizio col mio compagno di merende Polezsky già iniziato nel 2021 con Magliette Che Diventano Pigiami EP. Ci conosciamo dal 2009 ed abbiamo collaborato un’infinità di volte ma fino ad allora non avevamo mai fatto un progetto intero assieme. Una volta pubblicato l’EP, lavorare al disco vero e proprio è stato piuttosto naturale e quindi è partito un avanti e indietro da Torino a Milano per costruire, tassello dopo tassello, il progetto che tutti voi ora potete sentire.

blue virus
Blue Virus

Per risponderti nello specifico, è stato fondamentale andare da lui e farlo venire da me di tanto in tanto, ha stimolato entrambi a tirare fuori brani reali: forse è esagerato dire vissuti ma in un certo senso un po’ è così, perchè avrei un aneddoto per ogni singola traccia chiusa ed inserita nel progetto (senza contare tutte quelle che abbiamo scartato). Inoltre, buona parte dei featuring, dei co-produttori e dei musicisti presenti nel disco l’ho beccata di persona e quindi è stato ulteriormente interessante confrontarsi su più punti di vista face to face e non su WhatsApp o via mail.

“Tratto i parenti come se fossero conoscenti, per me non hanno un volto, neanche un corpo, sono utenti”. La foto della copertina del nuovo album di Blue Virus ritrae un manichino bianco senza volto, abbracciato da un te visibilmente provato. Che cosa significa per te l’assenza di personalità delle persone che hai accanto?

Il manichino bianco presente della copertina vuole proprio rappresentare l’umano asettico: lo sguardo sconsolato vuole dare più peso a quanto detto poco fa. Lo tratto come se fosse una persona reale capace di ascoltarmi ma è, per l’appunto, un manichino e quindi alla fine della fiera è un po’ come se raccontassi la mia vita ad alta voce ma parlando da solo.

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Blue Virus

Partiamo da una citazione. Tema libero di Blue Virus feat. MadMan: “Dammi qualche traccia da seguire che se c’è il tema libero è la fine” cosa intendi dicendo questo?

Inizialmente, io e MadMan avevamo fatto un altro brano per questo disco, ma con una tematica più seria/cupa, però non essendo totalmente soddisfatti abbiamo realizzato “Tema libero”. Questo brano è un po’ quella cosa che abbiamo sempre proposto a chi ci ascolta negli anni: un pezzo rap leggero ed intrattenente dove diciamo cose prevalentemente sopra le righe.

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In questo caso, pur mantenendo quella formula, ho voluto aggiungere un pizzico di significato alla faccenda, essendo un pezzo inserito in un disco ufficiale e non in un mixtape, anche per farlo un po’ uscire dai canoni del classico pezzo freestyle. Come dicevo prima, riferendomi alla poca attenzione di molti verso le cose che scrivo, ho voluto far intendere che questo fosse appunto un brano senza capo nè coda, ma usando la metafora scolastica del tema libero.

Dammi qualche traccia da seguire riferito alla traccia del tema in classe che posso seguire ma anche la traccia musicale, come a dire che se tu non mi orienti verso una direzione specifica io posso dire di tutto e di più, totalmente privo di controllo.

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Blue Virus

Indubbiamente questo nuovo progetto si discosta dal trend del momento, e per un adolescente che non è a conoscenza né del tuo percorso artistico, né di queste sonorità può suonare strano. La pubblicazione di questo progetto quali novità può portare all’interno dello scenario musicale italiano?

Non saprei risponderti, perchè non ho realizzato questo disco con quella pretesa. Capita di accorgersi di aver fatto qualcosa di rilevante quasi più a posteriori che nel momento stesso della sua realizzazione. A me interessa che attraverso queste 14 tracce inedite la gente che non mi conosce si accorga che non scrivo rime proprio dall’altro ieri e che dietro tutto questo c’è un lavoro enorme fatto da persone che danno il massimo, spesso per ottenere il minimo.

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Nel nuovo album di Blue Virus sono presenti moltissime collaborazioni. Solitamente qual è il tuo rapporto con gli artisti con cui collabori? Come avviene il processo creativo per un brano, dovendo trovare punti d’incontro comuni?

Dipende dalla persona con la quale sto collaborando in quel momento, non esiste un unico metodo. Capita di volere “trascinare” qualcuno nel proprio mondo ai fini del progetto, sai, magari quel brano fatto in quella maniera non è ancora stato realizzato e quindi a livello di sonorità può risultare interessante, capita di mettersi in gioco dando fiducia e carta bianca al featuring fino ad adattarsi a quello a cui ha pensato, capita di partire totalmente da zero facendo delle prove finchè non si trova la quadra che soddisfi tutti e così via. A mio avviso, è proprio questo il bello, altrimenti verrebbero fuori tutti brani fatti con lo stampino.

Ci troviamo in un periodo in cui la musica spopola sopra le piattaforme, dove la riproduzione di brani via streaming è così facilmente accessibile che l’acquisto di copie fisiche ed il piacere di sentire musica dal vivo viene meno. Nei prossimi mesi porterai live il tuo nuovo disco. Che cosa si deve aspettare un tuo fan?

Tanti brani, come non avevo mai suonato uno appresso all’altro in nessun mio live del passato. Parecchio materiale del nuovo disco, tolto qualcosa io e Polezsky lo suoniamo praticamente tutto, qualche chicca andata persa, qualche ospite sul palco con noi e persino un paio di sorpresine mai fatte dal vivo. Oltre al disagio di mostrarmi come la persona sbagliata nel posto sbagliato, ma quella non sarà una grande novità. Ho abituato bene chi mi segue.

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