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Kenzie & Bleach – Passato, Presente e Futuro nel loro “Timelapse”

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Si intotola Timelapse il nuovo progetto discografico del duo di rapper piceni Kenzie e Bleach, disponibile dallo scorso 5 maggio 2023 sulle maggiori piattaforme d’ascolto digitale, per Glory Hole Records.

Il progetto Timelapse vede la luce grazie al lavoro congiunto dei due artisti. La penna di Kenzie e la propensione al melodico di Bleach, unendosi danno vita ad un progetto intimo e personale in cui passato, presente e futuro si alternano e armonizzano nei nove brani che compongono la release.

Il nuovo progetto di Kenzie e Bleach acquisisce ancor più spessore grazie al coinvolgimento di artisti del calibro di Claver Gold nel brano Leggero, ElDomino in Dove sarò e Murubutu e Moder nel brano Patto col Diavolo.

Kenzie x Bleach Timelapse cover
Timelapse – Cover

Prima di goderti l’ascolto di Timelapse leggi il Track by Track completo

Questione di tempo

Primo brano scritto dal duo Kenzie & Bleach, diventato poi introduzione del disco. Inizialmente la collaborazione tra i due doveva limitarsi solo a questo brano, poi è finita per diventare un progetto vero e proprio.

“É una questione di tempo”, come ripete Kenzie nella prima strofa, il senso di fondo del brano. Il tempo, che è il concept di tutto il disco, fa da sfondo a tutte le immagini che vengono evocate lungo le strofe.

Si parla del tempo perso, del tempo passato dietro a situazioni, del tempo che cura le cose e che le distrugge, del tempo che inesorabilmente scorre. È una riflessione con sé stessi volta a far riflettere chi ascolta; in un mondo che va troppo veloce, riuscire a prendersi del “tempo per noi” è sempre più difficile, ma essenziale per ritrovarci.

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Come sto

Seconda traccia del disco, dal carattere più sbarazzino e rilassato e dalle sonorità più indie. Come preannuncia il titolo, “Come Sto” è una domanda che spesso dovremmo porci, ma che quasi sempre evitiamo.

Siamo troppo impegnati ad apparire felici e poco ad esserlo davvero; qui il duo si lascia andare sul beat sviscerando la tematica dello stare bene con sè stessi. Nell’era dei social si tende a dare più importanza all’apparire che all’essere, da qui spesso si tende a scambiare il falso col reale, come ripetuto e sottolineato nel testo.

Kenzie & Bleach
Kenzie & Bleach – Foto @ Ufficio Stampa

Patto col diavolo

“Patto col diavolo” è il primo brano con featuring del disco, e vede la collaborazione con Murubutu e Moder, due grandi penne. Il tema centrale qui è l’ansia, una sensazione nota a tutti e ormai tipica degli anni che viviamo. L’ansia di non riuscire, l’ansia di non arrivare, l’ansia che attanaglia, che ci tiene svegli la notte e ci sveglia in certi giorni.

Tra le strofe che si alternano tra i rapper e un pre-ritornello urlato, abbiamo un ritornello senza parole, solo sussurrato, in cui si sottolinea il concetto di stringere questa sensazione di ansia come se fosse un patto col diavolo, un accordo da cui non si può uscire.

Mal di testa

Unico “banger” del disco, Kenzie & Bleach sono voluti uscire fuori dai binari sonori del disco. Dal sapore quasi edm, ma senza uscire dall’urban, qui la tematica principale è il rapporto con la socialità.

Alla base del brano c’è un ossimoro: su una base da club, dal ritmo serrato e incalzante, il messaggio che passa è la difficoltà a stare in contesti fortemente socializzati. L’immagine che arriva dritta all’ascoltatore è quella di un luogo molto affollato, in cui non si riesce a pensare lucidamente; da qui il “mal di testa”.

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È una riflessione sull’omologazione e il bisogno di rimanere sé stessi. Il brano è stato scritto e pensato appositamente per i live, a cui si aggiunge una sfida che Kenzie lancia al pubblico, ossia riuscire a fargli fare uno squat.

Lividi

“Lividi” è il brano più intimo di tutto il disco. Qui il pianoforte e il giro armonico del Maestro Giuseppe Lori la fanno da padrone, da qui la scelta di non utilizzare altri strumenti o accompagnare il tutto con un beat.

È un brano che parla del passato, degli errori da non rifare, ma che ringraziamo, perché ci hanno fatto crescere. Dal carattere estremamente malinconico, Kenzie e Bleach tornano sui loro passi e ripercorrono tutto ciò che è stato senza rimpianti, bensì con la consapevolezza di ciò che sarà.

È un brano per ricordare chi c’è stato e chi non c’è più, senza la pretesa di poter tornare indietro, un invito ad accettare ciò che si è nel presente.

Kenzie & Bleach
Kenzie & Bleach – Foto @ Ufficio Stampa

Dove sarò

Secondo featuring del disco, vede la presenza di Eldomino, anche lui rapper ascolano. Brano dal sound sognante che volge lo sguardo al futuro, anche qui abbiamo una riflessione, ma stavolta su ciò che deve essere. Ponendo le basi dal presente, la domanda centrale è posta nel titolo: dove sarò?

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Mi va bene così

Brano dal sound che ammicca al funk, con chitarre e bassi suonati dal duo. Unica canzone che tratta il tema dell’eros, ma senza mai scadere nel banale: strofe serrate si alternano a ritornelli cantati, che portano chi ascolta su un altro piano. Il tutto è contornato da una batteria in stile anni 70/80, supportata da fiati e synth nel genere.

Anche qui torna la tematica del tempo, inteso come quell’attimo di sospensione che si vive in certi momenti di intimità con una persona.

Leggero

Penultimo brano del disco, terzo feat del disco, uscito anche come singolo. Kenzie e Claver Gold sono nati nella stessa città, nello stesso quartiere, nella stessa via. Lungo il brano ripercorrono le loro vite e tutto il loro rapporto all’insegna di una necessità: essere leggeri.

Storie di vita vissuta, litigi e incontri, il racconto di persone cresciute in un’Italia degli anni 90, tra occasioni perse e nuove strade percorse. Il significato profondo del brano sta nel saper andare avanti nonostante tutto e tutti, nel rimanere leggeri nonostante le difficoltà della vita.

Il ritornello è stato uno dei più “difficili” da tirare fuori e, dopo averne scritti in totale 4, quello scelto è stato il primo uscito di getto.

Standby

Ultima traccia del disco: qui il tema è la sospensione, si parla dei momenti della vita in cui ci si sente fermi. La ripetizione ad libitum del ritornello serve a rafforzare l’idea dei momenti che spesso viviamo, in cui ci ripetiamo continuamente gli stessi pensieri.

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