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Approfondimento

Da Hosawa a Lina Simons: 5 artisti campani da conoscere

Hosawa

Campania Felix: così veniva denominata dai Romani una regione che ai tempi era estremamente fertile e rappresentava un punto cardine per tutto il resto d’Italia. L’espressione coniata dagli antichi romani, può tranquillamente essere trasferita nell’universo rap italiano, poiché la Campania ha sempre offerto degli artisti di punta al genere oggi più amato dai giovani.

Da La Famiglia, passando per i Cosang fino ad arrivare a Geolier, sono davvero innumerevoli gli artisti campani che hanno lasciato e stanno trasmettendo un’eredità fondamentale al rap italiano.

Noi oggi vogliamo proporvi 5 artisti underground della Campania da tenere d’occhio e monitorare per il futuro. Prima di immergerti nell’articolo, ascolta la playlist sulla Campania che vi proponiamo di seguito!

Hosawa

Hosawa è un rapper classe ’97 originario del quartiere Forcella. Si avvicina alla cultura hip hop attraverso il freestyle, disciplina che ha sempre riscosso un notevole seguito nell’ hinterland napoletano. Successivamente a questo periodo adolescenziale, Hosawa a causa di svariati eventi, si allontana dalla musica, rientrando nel game nel 2018 con dei featuring d’eccezione, ovvero quelli con Nerone in Bandolero rmx e Hyper 3.

Da quel momento in poi,  Hosawa, comincia un nuovo importante percorso nella scena rap italiana che lo porterà a registrare anzitutto i freestyle Nafta, Gua e Matando, reperibili su YouTube. Il 2019 é un anno fondamentale per Hosawa, poiché l’artista riesce ad entrare nel team di Thaurus col quale pubblica Sveglio su produzione di DJ TY1.

Wesh (R.A.C. REMIX) per Esse Magazine gli conferisce un po’ di notorietà in più. Nel 2020, Hosawa continua a pubblicare singoli finché decide di creare il suo primo progetto ufficiale: l’ EP Aspiè. In questo lavoro, possiamo notare notevoli miglioramenti dal punto di vista tecnico e stilistico. Hosawa sceglie un taglio hardcore ed underground per raccontare le vicissitudini del quartiere.

A livello contenutistico Hosawa non apporta alcun elemento innovativo rispetto alla scena ma il flow crudo e l’attitudine di Hosawa sono caratteristiche meritevoli di attenzioni. ‘E Dong’ N’ guoll, Bulletproof e la title track Aspiè sono gli episodi meglio riusciti dell’EP.

Il sodalizio col producer emvnuel – autore di tutti i beat dell’ EP, prosegue con una serie di singoli targati 2022. Nel 2023 Hosawa continua a rilasciare pezzi, modificando parzialmente il suo stile finché sceglie di collaborare con Lil Tony in MNFO, col quale ritorna a pieno regime in un territorio più crudo.

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La collaborazione con Lil Tony viene confermata anche in SASARIELLO uscito il 20 ottobre. L’immediatezza lirica è il punto di forza di Hosawa: quando il rapper si esibisce sul gangsta rap, ogni rima sputata è uno schiaffone ben calibrato.

Hosawa
Hosawa

Cecchy

Cecchy, classe 2001 nasce e cresce a Ponticelli. Comincia il suo percorso artistico come produttore finché decide di mettersi in gioco come rapper. Ponticelli Jungle, uscita nel 2021 è un esordio che  lascia intravedere una buona qualità tecnica su un beat davvero particolare. Contenutisticamente siamo sempre sul filo conduttore di Hosawa: street life, racconto delle esperienze vissute in quartieri circondati dal degrado e in cui la microcriminalità è preminente.

Affari è un brano che presenta due strofe molto interessanti: quella di Cecchy che offre uno storytelling ben elaborato unita alla cattiveria lirica di VGL. Così come Hosawa, anche l’artista di Ponticelli comincia una collaborazione con Lil Tony che lo porterà a realizzare una serie di brani che variano molto a livello stilistico.

Cecchy Ponticelli Jungle Cover
Cecchy, Ponticelli Jungle Cover

Da sottolineare L’immortale che presenta una serie differenziata di flow e  suoni ben congegnati. Il clou di Cecchy è senz’altro PNT #2 – Il buono, il brutto e il cattivo prodotta da Lil Tony e 808s, che nel titolo prende spunto dal film di Sergio Leone per paragonare ed attualizzare il western alle vicissitudini odierne dei quartieri di periferia.

Lo storytelling funziona e la penna di Cecchy non lascia spazio ad interpretazioni. Così come Hosawa, Cecchy sceglie di utilizzare il dialetto napoletano per rappare i suoi testi. Cecchy dimostra di sapersi destreggiare su suoni differenti e conferma questa skill sia in KE LO KE che STREETLIFE. MIEZZ E SCAL è un altro storytelling degno di nota: Cecchy rappa ed offre una scrittura tutt’altro che acerba.

Le tematiche non si discostano dal filone assunto dalla wave odierna ma Cecchy presenta una buonissima propensione comunicativa unita ad un flow migliorabile ma apprezzabile. 3RS è l’ultima fatica di Cecchy, prodotta ancora una volta da Lil Tony, 808s e con la collaborazione di Baloo.

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Il suono sporco si incastra col timbro dei due rapper, creando una combo apprezzabile. Attendiamo un intero progetto di Cecchy poiché al momento l’artista ha rilasciato esclusivamente singoli.

Kepa

Kepa, artista originario di Bagnoli comincia a farsi conoscere nel 2021 ed appartiene allo stesso filone underground di Hosawa e Cecchy, il quale conferma che Napoli ha dato forma ad un interessante roster di  artisti da tenere d’occhio.

Classe ’99, Kepa a fine Agosto ha aperto il concerto di Paky e Geolier a Paestum. Dopo aver inciso alcuni singoli e freestyle, l’artista si mette in gioco con il primo mixtape FROM BGNL MIXTAPE nel quale Kepa si destreggia su vari beat, scegliendo stili diversi.

I contenuti non esulano da quelli di Hosawa e Cecchy, quindi da questo punto di vista troviamo una conformazione piuttosto definita rispetto a ciò che va per la maggiore in questo momento. Kepa ha dalla sua una buona predisposizione a rappare senza eccessive declinazione melodiche che però non rifiuta.

All’interno di FROM BGNL MIXTAPE troviamo anche un feat con Cecchy. Naples Girls, prodotta da Whizy è l’ultimo singolo dell’artista che attraverso un interessante storytelling prova ad indagare sull’universo femminile. Il post IG in compagnia di Rame lascia intravedere una possibile collaborazione futura.

 Zetas

Le Zetas sono una delle scoperte più interessanti di questo ultimo periodo. Del duo composto da Annarella e Miriade abbiamo già parlato nella nostra recensione su Didattica, primo progetto ufficiale del gruppo. Le Zetas, nascono nel laboratorio TheSquare Salerno del manager e produttore Tonico70.

Influenzate da un background totalmente hip hop ed integrate nelle atmosfere Jam, le Zetas rappano alla vecchia maniera, utilizzando uno stile che si discosta dai canoni dell’industria musicale attuale. Freestyle #1 e Freestyle #2 rendono bene l’idea di ciò che è Didattica, ovvero un progetto pensato per esaltare punchline, giochi di parole e l’estro delle due artiste campane.

Zetas
Zetas

All’interno di Didattica troviamo puro rap su dei suoni creati appositamente per elevare le doti da freestyler delle due rapper. Incastri, metriche curate e barre concepite da una penna che sembra più una katana ninja pronta a smembrare gli organi vitali di un sistema musicale intasato da troppa plastica e poca qualità. Bomberz, Funky Shit e Zetasound sono tre episodi da approfondire che meritano elogi.

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Le Zetas offrono uno stile che affonda radici nell’old school. I concetti e la mentalità con la quale Annarella e Miriade approcciano sul beat sono elementi da tenere in forte considerazione. In questo momento, nel panorama musicale nostrano, trovare un prodotto come le Zetas è estremamente raro e per questo ci auguriamo che il gruppo scelga di proseguire sulla strada intrapresa, magari concentrandosi anche su testi sociali.

Lina Simons

Lina Simons, pseudonimo di Pasqualina De Simone, nasce a Pozzuoli nel 1998 da madre nigeriana e padre italiano. Cresce a Cerreto Sannita ma dopo il diploma si sposta a Londra per studiare imprenditoria musicale.

Nel periodo adolescenziale, si fa conoscere per alcuni video satirici sugli stereotipi che i bianchi  hanno sugli africani. Inizialmente, la sua carriera musicale si basa esclusivamente sull’uso dell’inglese, scelta che verrà parzialmente rivista dal 2021 in poi con In The Block. Il timbro vocale di Lina Simons è veramente accattivante e già dal primo singolo Italy, rappato completamente in inglese, questa skill era ben evidente anche nel ritornello.

Lina Simons ha un flow graffiante che come l’artiglio di una tigre siberiana va a sfigurare preconcetti razzisti e mentalità tradizionalista. Il primo album, P. A. S. è uno scrupoloso lavoro che unisce Afrobeat, grime e rap in una commistione di stili eccitante. Non mancano influenze R&B.

Lina Simons
Lina Simons

Riuscire ad unire il dialetto napoletano ad un utilizzo sensato dell’inglese, coordinando il tutto attraverso un’anima black estremamente definita è un esperimento che Lina Simons porta a termine senza patemi, sorprendendo gli ascoltatori per tutta una serie di caratteristiche a cominciare da una scrittura molto critica nei confronti di una società ancora incastrata in stupidi pregiudizi.

La violenza lirica dell’artista è una qualità che va a fondersi con la sensibilità mostrata da Lina in episodi più conscious come ad esempio Bene Non Fa. Dalla Simons ci aspettiamo una costante evoluzione ed un approccio bilanciato ed equilibrato sui contenuti poiché le potenzialità sono davvero molto alte. Noi abbiamo dedicato un’intervista esclusiva a Lina Simons che potete trovare qui e che vi aiuterà a conoscere l’artista.

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